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Nel mondo delle PMI vi sono alcuni luoghi comuni che sono duri a morire perché nessuno ha la voglia o la pazienza di dimostrare il contrario e di fatto vengono dispensati come verità assolute da anni. 

 

Uno di questi è il parere o il consiglio del proprio commercialista.

 

Peccato che oggi avremmo tutti bisogno di qualcosa di nuovo, reale, testato e soprattutto funzionante piuttosto che fidarci ciecamente di certi ruoli riconosciuti in quanto tali.

Niente slogan anni 80, frasi ad effetto, niente stupidaggini per riempirsi la bocca insomma.

 

Oggi se hai un’impresa serve capire davvero cosa funziona e t’assicuro che non ci guadagno nulla a rivelarti gli “altarini” che si nascondono dietro a molta della consulenza offerta da sempre alla PMI italiana.

 

Anzi (provato sulla mia pelle) a fare questo ci rimetto di sicuro…

Raccontare certe verità scomode – invece di arruffianarti alcune categorie  – rischi di essere discreditato GRATUITAMENTE da alcuni operatori che non ti conoscono e MAI hanno lavorato con te.

 

Tornando a noi siamo d’accordo che gli slogan del piffero ed i luoghi comuni, non portano risultati.

Servono solo per dar fiato alla bocca.

Visto che odio visceralmente questo brutto vizio che imperversa nel nostro settore, ora ti racconto cosa rischi e quello che mi è capitato appena ho iniziato a lavorare nel controverso mondo del credito. 

 

Il servizio che costa troppo e deve essere veloce.

Se anche tu sei un consulente o un imprenditore e hai partecipato ad incontri per ottenere credito con un commercialista, ti sarà sicuramente capitata un’ esperienza simile a quella che vado a raccontarti.

Ero giovane (lontano 2004) e girando tra i miei primi clienti mi viene fissato un incontro durante il quale la PMI mi anticipa che ci saremmo visti dal suo commercialista.

Prendo la mia auto. Parcheggio a Lampugnano come al solito e mi dirigo alla Metro destinazione centro di Milano. Arrivo finalmente all’indirizzo indicato in uno stabile che sembrava un museo. Mi guardo intorno, suono il campanello e mi fanno salire.

Faccio il mio ingresso e nonostante fossi in orario aspetto i miei 20 minuti in anticamera.

Finalmente vengo accompagnato nella sala riunioni dove, dopo aver varcato la porta, appena entro il Dott. Brambilla de noialtri, con il cliente seduto al suo fianco, mi accoglie così :

Buongiorno,

lei e’ venuto qui per portarci via dei soldi immagino?!

Ma i Consorzi di garanzia e gli Istituti di credito trovano terreno molto arido da noi perché le aziende seguite dal nostro Studio con esperienza dal 1919 (lo stesso anno del panettone Motta) hanno fuori dalla porta la fila di banche disposte a finanziarci a tasso zero.

Per prima cosa, mi faccia un preventivo.

Secondo, e questa è la più importante, serve la vostra delibera, se vuole essere pagato, entro venerdì.

Fine dell’intervento.

La ricetta magica, lo slogan di questo commercialista era pagare poco e avere tutto e subito.

Stop.

Ora, se anche tu hai vissuto questa storia, credo che sia giunto il momento di affrontare la realtà.

Hai davvero la fila di banche alla porta?

 

Questo luogo comune è un refrain che personalmente non ho mai avuto il modo di vedere confermato da chi lo sostenesse.

Ciò accade per un motivo molto semplice.

Il commercialista racconta una verità che non esiste convincendo il cliente che grazie all’appartenza al suo Studio esiste una fila di banche che vorrebbe lavorare con lui.

Tutto questo succedeva anni fa (e diciamolo poteva in parte anche funzionare). 

Oggi qualcosa è cambiato e lo dico perché IO – per avere la fila di banche davanti alla porta delle aziende – sputo sangue per mesi interi e ci riesco solo grazie alla collaborazione dei clienti e all’applicazione del mio metodo Bilancio Utile.

Un metodo oggi indispensabile ma che effettivamente anni fa non sarebbe servito dato che TUTTI avevano la fila di banche davanti alla porta. 

Perchè sapevi che i crediti deteriorati che ristagnano nelle banche OGGi nascono proprio da questo atteggiamento passato?

 

Ma perchè anni fa sono stato ricevuto in questa maniera? 

Al commercialista in realtà spesso non frega nulla di quello che tu paghi alle banche.

 

Quello che a lui interessa è solo che tu rimanga suo cliente in eterno e che niente e nessuno possa invadere la sua area di competenza con novità o altre comunicazioni che possano mettere a rischio la sua posizione:

Siamo nelle mani del nostro commercialista e niente e nessuno saprà meglio consigliarci.

  • Si chiama coltivare e difendere con le unghie il proprio orticello – lato commercialista.
  • SI chiama stiamo correndo un GROSSO RISCHIO – lato impresa.

Quando sei nelle mani di qualcuno, la prima cosa che dovresti fare OGGI e’ verificare il suo ambito di conoscenze.

Parliamoci chiaro….

Chi ti dice che sa tutto di tutti – saprà TUTTO in maniera superficiale e mai abbastanza aggiornata.

Lo farà in buona fede, per carità, ma sostiene questo soprattutto PER NON PERDERTI COME CLIENTE.

Insomma, come potrebbe la persona che paghi e che reputi il tuo punto di riferimento, la tua protezione, ammettere dei limiti e farti perdere quel senso di sicurezza che ti ha sempre venduto?!

Ora questo senso di protezione è un problema anche per altri motivi.

Aziende che sono finanziariamente seguite dal loro commercialista (e che hanno la fila di banche davanti alla porta) ce ne sono ma t’assicuro che per molte il merito NON è del commercialista.

A volte le cose vanno bene per dinamiche di mercato, capacità imprenditoriali o spesso la cosa proprio non si spiega e sembra che sia il fattore C determinante. 

Ma appena la situazione s’inflette negativamente avviene il DISASTRO.

Non si è preparati e i primi segnali vengono poi presi sotto gamba.

L’obiettivo della stragrande maggioranza dei commercialisti è ai primi segnali di crisi quello di sminuire ed allontanare qualsiasi elemento di disturbo che possa fornire informazioni che non sono – anche se utili – di suo dominio.

Che non sia mai detto che questi sconosciuti risolvano i problemi del mio cliente e lo portino a pensare che il mio Studio non sia più indispensabile come un tempo!!!

Ora dovresti capire che questo sporco piano messo in atto alle tue spalle è contrario alla tua crescita come imprenditore.

Devi aprire gli occhi sul serio ed è questo il momento.

Capiamoci: lo scopo del tuo commercialista, per quanto sia contro intuitivo, NON è AIUTARTI a crescere.

Ma come Alessandro, ma che dici? Sei impazzito ?

No, non sono impazzito.

Se non hai capito te lo ripeto.

L’obiettivo del tuo commercialista a 360 gradi non e’ aiutarti.

L’obiettivo è OGGI allontanare qualsiasi minaccia dal suo studio.

Punto.

Ora, se ci pensi un attimo il suo ambito dovrebbe essere quello fiscale (che facile in realtà non è per niente), e necessita di continui aggiornamenti con periodi dell’anno ricchi di massimo impegno e stress.

Gestire la materia fiscale non significa recitare la poesia di Natale, che ti hanno fatto imparare a memoria durante il tirocinio.

Significa fare quello che fa un mio ex compagno di Universita’ con il suo studio da anni.

Alzarsi la mattina per essere in ufficio alle 8.30 ed uscire la sera alle 19.30 per gestire la parte fiscale dei propri clienti pregando di anno in anno che la nuova Finanziaria non se ne inventi delle nuove (ma succede sempre cosi’ e la nuova tassa cambia nome e/o metodo di calcolo).

Gli hai visti ultimamente scioperare a ROMA? 

HANNO ragione!!!

Il loro è diventato un lavoraccio.

Perché alla fine di questa tiritera ignobile, se il commercialista avrà fatto bene il suo lavoro, non ci saranno:

  • Accertamenti vari o studi di settore
  • Visite di Equitalia il giorno prima della chiusura di Natale
  • Reclami per il mancato deposito dei bilanci nei termini previsti

e allora poteremmo essere altamente soddisfatti del suo operato.

Ma il problema è che se vuoi fare bene qualcosa e dare un risultato devi essere uno specialista di quella materia .

Io non mi sognerei mai di prendere in carico la presentazione di un Bilancio, o il calcolo delle prossime tasse che il Governo ci comunica di solito il giorno prima della scaenza, o leggermi tutte le mattine le novità del SOLE 24.

Non ce la posso fare – farei un danno enorme anche se sono cose che poi alla fine sento raccontare tutti i giorni.

Se prendessi questa strada fiinite le tre/quattro aziende che riuscirei a trovare raccontando che oltre alla parte finanziaria posso gestire quella fiscale – mi conviene prenotare un biglietto di solo andata per l’Australia prima che la macchina dello Stato si metta in moto e recuperi, su questi 3/4 poveretti che mi hanno dato fiducia, i miei grossolani errori.

 

 

VUOI DAVVERO DISTRUGGERE IL RAPPORTO CHE LA TUA PMI HA CON LE BANCHE?

 

 

Quando oggi un imprenditore, in abbinata con il suo commercialista di fiducia, ha come unica arma quella di stressare i suoi interlocutori finanziari con l’idea geniale che vogliamo pagare poco ed avere un servizo veloce, è molto probabile che questa gente abbia bruciato tutti i suoi contatti in pochissimo tempo.

Non sto scherzando.

Renditi conto che sul piatto della trattativa con la banca non hai messo nulla  – come praticamente fa chiunque quando parla solo di tempo e prezzo – 

Stai correndo un rischio grossissimo.

Ma non scoraggiarti perchè puoi infatti fare molto per risultare credibile. 

 

Tutto questo lo spiego sul mio BLOG, durante i miei corsi, nel mio PODCAST e sul mio CANALE YOU TUBE.

 

Quindi, prima di affidarti al commercialista per temi finanziari dovresti fare il percorso inverso:

  • Valuta i consigli che lui ti ha sempre dato in passato.
  • Pensa a cosa normalmente ti chiedono le banche.
  • Immagina di poterli mettere insieme divisi per priorita’.
  • Rifletti su quale possa essere la sua coerenza.

Ti ricordi quando ti parlava di utilizzare la formula del leasing, di inserire costi a bilancio per ridurre l’utile, del fondo patrimoniale e della bella idea di fare una societa’ immobiliare nella quale mettere il capannone e garantirsi un affitto a vita pagato dalla tua stessa azienda?

Ecco, queste sono regole che erano valide nel nostro boom economico, hanno natura e offrono sulla carta vantaggi fiscali.

Oggi se fai questo e presenti il tuo bel bilancio in banca, con il rating ai minimi storici, l’azienda sotto capitalizzata, l’assenza di cash flow e asset patrimoniali e la banca ti alza i tassi o, alla meglio non ti rinnova il fido, scommetto che esci dalla filaile imprecando contro il Direttore?!

La sera vai a sfogarti sui social o ricevi il giorno dopo il nuovo fenomeno da circo che ti garantisce con l’anatocismo un recupero del danno che le banche ti hanno fatto, vero?!

Percorri la strada corretta.

Impara a far fare ad ognuno il suo lavoro.

I tuttologi sono il male della nostra societa’ e solo i veri professionisti piu’ intelligenti sanno mettersi da parte e delegare alcuni compiti ad altri specialisti che sapendo bene quello che fanno portano guadagno e risultati nella tua azienda.

 

Ripeto.

Ricerca degli specialisti per la tua vera esigenza, vai tu da loro e non fidarti di quelli che vengono da te dicendoti che sono dei consulenti a 360 gradi o peggio ancora dei commercialisti che curano la parte finanziaria della tua azienda, seguono tutti i bandi agevolati che la Regione mette a disposizione, non dicono di no se capita un contenzioso tributario e sanno anche cambiarti le gomme dell’auto se necessario.

Sicuramente ci sono anche quelli bravi.

Ci sono molti commercilaisti che si stanno spostando sulla parte finanziaria ma sono quelli che hanno creato delle vere e proprie divisioni e non hanno paura di condividere in molti casi il proprio cliente con altri professionisti.

 

Perchè il cliente non fugge se si porta VALORE ma oggi lo fa se cerchi di rinchiuderlo in una campana di vetro.

Se ora il concetto ti è più chiaro, stai attento a queste persone. 

Studiale, vedi cosa hanno fatto in passato, da quanto lo fanno, fatti dare delle referente e poi scegli.

I loro consigli OGGI sono molto pericolosi.

Chi ha ragionato fino a ieri per competenza, lavorato per ridurrre al minimo le tasse e fatto un egregio lavoro da questo punto di vista – fino a ieri – oggi potrebbe darti dei consigli sbagliati, rovinarti la vita e uccidere il sogno della tua Piccola Media Impresa. 

 

PS: Il Dott. Bambilla incontrato anni fa è uno di questi.

Non cadere nelle sue lusinghe e nelle braccia mentre se ci sei scappa in fretta.

 

 

 

QUIZ IMMEDIATO – BILANCIO UTILE O INUTILE?!

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