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Il nome della tua PMI ha già deciso se prenderai o no soldi dalle banche.

La vita dell’imprenditore non è per nulla semplice.

Lo dico perché ogni giorno sono come consulente a casa loro.

Vedo le loro aziende, visito i loro capannoni, parlo con i loro dipendenti, conosco i loro clienti (e fornitori) ma sopratutto spesso vedo i loro conti correnti.

  • Debiti CERTI che aumentano e crediti che, chissà chi mai potrà dirlo, quando saranno mai certi.
  • Dipendenti sempre più presuntuosi e ribelli che alla prima parola detta storta si iscrivono al sindacato e ti remano conto.
  • Banche sempre più esigenti ed aggressive.
  • Clienti che non pagano e fornitori sempre più arrabbiati e minacciosi perchè aspettano di essere pagati.

Una vitaccia che farebbe perdere il sonno anche al più temerario di questi eroi.

Spesso quando alcuni di questi fattori arrivano tutti insime si scatena una vera e propria miccia che porta ad una caduta verticale di tutte le buone intenzioni finora coltivate.

Un vero e proprio cedimento nella vita dell’imprenditore, un mix di situazioni negative che porta irrimediabilmente verso una sola soluzione.

La liquidazione e la chiusura dell’attività come unico rimedio per mettere a tacere focolai diventati insieme ingovernabili.

Chi è (o è stato davvero imprenditore) sa di cosa parlo perchè l’ha vissuto di persona o ci è spesso nella propria vita lavorativa andato davvero vicino. 

Questo però non significa che l’imprenditore interessato non abbia ancora le sue carte da giocarsi.

Errori di lettura, mancanza di preparazione, assenza della giusta consulenza non possono (e non devono) diventare una condanna eterna.

Anzi, spesso chi è caduto rimane più forte ed affidabile.

Gli errori passati – sostengo sempre – difficilmente potranno ripetersi.

Di questo pensiero non sono però le banche.

Affidare chi ha avuto un passato imprenditoriale poco glorioso e fortunato non è nelle loro corde (e per certi versi condivisibile).

Non tanto, come si pensa, per il fatto che il titolare possano ricadere in errore.

La banca non finanzia l’imprenditore che ha fallito sopratutto perché non reputa eticamente corretto rifinanziare, ed affidare da zero, chi ha lasciato dietro a se debiti irrecuperabili e si rimette sul mercato a discapito di chi invece, con enorme sacrificio, è sempre rimasto pulito e fedele alle sue promesse.

Questo è un MUST scolpito nelle scrivanie di ogni uffico crediti. 

Giusto o sbagliato che sia è una cruda realtà che porta l’imprenditore a doversi inventare qualcosa per sbarcare il lunario e tornare a fare quello – e solo quello – che sa di saper ben fare.

Non potendo comparire quindi nelle nuove iniziative imprenditoriali che vuole portare avanti (ma avendo bisogno di credito) cerca parenti, amici e persone fidate che lo possano, senza troppi giri di parole, coprire.

Che piaccia o no è questo un classico italiano che si ripete spesso.

Le banche lo sanno e sanno che non possono – e devono – affidarti. 

E se mai capitasse che qualche finanziamento o linea di credito la si ottiene nulla deve lasciare emergere che, ai tempi della concessione, si sarebbe potuto risalire al nominativo dell’imprenditore caduto in disgrazia. 

La banca NON ti affida ma tu alla fine devi comunque poter continuare a lavorare.

Quindi che fare?!

Di seguito ti racconto cosa normalmente succede in questi casi – e che non vuole essere un istigazione alla truffa – ma semplicemente la nuda e cruda verità di come vanno le cose nel sistema Italia.

PS: La premessa vuole immaginarsi che quel che nascerà di nuovo riuscirà ad avere soldi dalle banche dimostrandosi nel tempo INDISCUTIBILMENTE meritevole di fiducia e mai più vittima di errori.

Ma andiamo per punti…

Si crea una nuova azienda che replica le stesse cose che si facevano prima, si mettono dentro persone pulite, fidate e si inzia a lavorare offrendo in sordina quel che resta di buono del vecchio amministratore e know how.

Spesso il vecchio amministratore è il primo commerciale della NUOVA iniziativa assunto con contratto a progetto.

Segnati questa parola NUOVA che ho evidenziato in maiuscolo perché tra qualche riga verrà ripresa.

Come detto, se il credito dalle banche è una condizione necessaria per il tuo “NUOVO” business, il vecchio amministratore:

  • non deve figurare tra i nuovi soci ed amministratori,
  • non devi partecipare agli incontri con le banche
  • non deve esserci nessun collegamento con tra la tua vecchia attività e la nuova.

Unica eccezione concessa è l’affitto ramo d’azienda finalizzato alla acquisizione della vecchia attività – sempre e rigorosamente – tra soci ed amministratori diversi.

La sincerità in questi casi non premia.

Ma c’è un altro fattore che non premia in questi momenti ed è l’ingenuità.

Errore che potrebbe davvero annullare tutto il piano finora costruito ma che capita molto più spesso di quel che si crede.

Io capisco che si è innamorati della vecchia società, attaccati ai ricordi, al fatto che il padre fondatore aveva a suo tempo deciso per ma non funziona così…

Perché se la tua vecchia società immaginiamo si chiamava FINESTRE GIOVANNI SNC di Giovanni e figli.,

  • dopo tutto quello che hai passato con il vecchio fallimento,
  • dopo che hai trovato nuove persone disposte a credere in te,
  • dopo che i soldi rimasti sono davvero contati e non puoi permetterti spese inutili,
  • dopo che i fornitori ti hanno ridato quella fiducia necessaria per ripartire,
  • dopo che sui primi ordini applichi sconti pazzeschi ai clienti per farti pagare in anticipo non potendo scontare il credito all’inizio,
  • dopo che nascosto da commerciale origli agli incontri con le banche o partecipi senza lasciare il biglietto da visita.       

Perché chiamare la società NUOVA FINESTRE SRL?!

Proprio così.

Perché dopo che hai fatto di tutto per toglierti dalle spalle il vecchio passato devi usare una ragione sociale che richiama la vecchia attività andata male?!

Ai clienti – se sei andato male – non interesserà un riferimento alla vecchia attività come non interesserà ai fornitori.

Il mercato può semplicemente essere avvisato con comunicazione informale dove avvisi del cambio di ragione sociale, del nuovo marchio assicurando anzi che questo sarà solo conferma di miglior servizio.

Ma vediamo il lato affidamenti.

Il lato delle fonti esterne che dovrebbero decidere di finanzarti.

Qui questa scelta potrebbe davvero essere insensata.

Io -che ho passato qualche anno all’ufficio crediti di una piccola banca- una domanda prima di:

  • vedere bilanci,
  • Rating,
  • centrale rischi
  • conoscere i soci

ce l’avrei subito da fare e che – vissuto personalmente – se non trova risposta azzera davvero tutti gli sforzi fatti per ripartire.

Una domanda che spesso fatta coglie la nuova proprietà impreparata, gela il sangue e crea quell’imbarazzo che non aiuta per nulla il rapporto fiduciario che si è cercato di ristabilire.

Un errore di superficialità che molti non riescono davvero a comprendere perché incapaci di staccare definitivamente la spina con il passato.

Buongiorno, ho visto la Visura camerale della NUOVA FINESTRE Srl.

Ma quindi la vecchia FINESTRE che fine ha fatto?!

A volte questo collegamento è talmente palese che la domanda spesso non viene neanche fatta ed è lo stesso gestore che, con semplici ricerche su Cerved o Google, ci arriva da solo, nemmeno chiede spiegazioni e chiude di fatto ogni possibilità di apertura e dialogo.

All’impresa NUOVA non resta che non capire i veri motivi per cui non affidata scaricando – come spesso capita – la responabilità alla sfortuna di non aver trovato il “gestore banca giusto” o che ha voglia di lavorare.

Non resta quindi che riprendere il giro con un’altra banca che, vedendo a video il dinnego della prima banca, sarà ancor più diffidente. 

Se vuoi EVITARE di lavorare come un pazzo per costruire la tua affidabilità creditizia e come in questo caso far crollare il tutto per un piccolo errore di superficialità non hai alternative.

Devi conoscere in maniera professionale un METODO che ti permetta di accedere al credito con strategia e senza quegli errori che possono compromettere in un istante tutti gli sforzi fatti.

Ti aspetto per questo il 14 settembre a Milano all’evento Bilancio Utile. 

Clicca qui per visitare la pagina dell’ EVENTO e prenota il tuo posto prima che sia esaurito. 

Troverai tanti miei clienti in sala che hanno vissuto esperienze come questa, le hanno superate e oggi usano le banche per far crescere la propria impresa.

A presto.

Dott. Tescari 

Hai già partecipato ad altri corsi che parlano di banche?

Hai mai partecipato ad un corso che parla di banche?
“Si Alessandro ho fatto molti corsi di finanza, sono seguito ed iscritto a questa associazione che mi aggiorna sempre su ogni tipo di argomento. Non vorrei venire all’Evento Bilancio Utile per sentirmi raccontare cose che conosco e che tanto non servono… poi in una sola giornata, e di sabato, che vuoi fare?”

 

È per caso uno dei motivi che ti frenano dal partecipare al mio unico EVENTO BILANCIO UTILE di Settembre?

Allora leggi ciò che segue dedicandomi 3 minuti del tuo prezioso tempo.

Lo dico perché oggi pretendere di avere la tua attenzione e’ un miracolo dato che immagino tu sia tempestato di messaggi da ogni fronte.

Ma fai questo sforzo e sarai ripagato.

Voglio rivelarti perché questo EVENTO non è -e non potrà essere- qualcosa che “hai già visto”.

Durante questa giornata ti verrà spiegato per filo e per segno il sistema BILANCIO UTILE che nasce dai miei studi (e dalla mia esperienza personale sul campo come account garanzia prima e come consulente aziendale oggi).

Si certo, hai capito bene.

Ho detto “come ACCOUNT GARANZIA prima”.

Non sono infatti nato consulente.

Sono stato un dipendente per tanto tempo e la cruda verità è che ero anche una vera schiappa come venditore e consulente aziendale.

Forse non lo sai ma il mio primo lavoro e’ stato presso un Confidi e, anche se in possesso di una laurea in Economia che pensavo avrebbe dovuto aprirmi infinite strade, all’inizio non e’ stato per nulla facile.

Sbarbato e privo della minima esperienza lavorativa farmi ascoltare dalle banche, dalle Piccole e Medie Imprese della piazza Milanese o all’interno dell’azienda, capitanata dal ruspante imprenditore Brianzolo, mi ha messo a dura prova!

Ho perso tanto di quel tempo per ribadire, durante gli incontri con i clienti, le mie convinzioni che con la metà, ci facevo 2 volte il giro del mondo a piedi!

Mi hanno rimbalzato tante di quelle volte al telefono da farsi venire il mal di testa.

Solo che, ad un certo punto questa storia del “sei giovane che cosa ne vuoi saperne di Finanza e di come fare impresa!” ha iniziato a starmi stretta. 

Le cose che pensavo le vedevo sotto i miei occhi tutti i giorni.

Ero giovane, ed inizialmente tutto questo andava bene.

Ma dopo 6/7 anni  le teorie che sostenevo -e che nessuno applicava -portavano ad un solo risultato:

Le Imprese iniziavano ad odiare -e dare la colpa delle loro sventure -sempre più alle banche.

Ho quindi inziato a chiedermi…

Vuoi vedere che forse se si continua a fare “alla vecchia maniera” le banche presto non finanzieranno più le imprese, ed io che vendo Garanzie per avere credito in pratica dovrò trovarmi un altro lavoro?!

Non mi sbagliavo.

Dopo oltre 4 anni dal mio mettermi in proprio e costituire la BILANCIO UTILE Srl, il Confidi per il quale lavoravo e’ fallito perché il mercato è semplicemente – come avevo percepito – crollato.

E la cosa buffa è che sono state proprio le difficoltà che ho vissuto alla fine di quello che definivo il periodo d’oro (quello in cui bastava andare in banca a chiedere 10 per avere 12) a darmi l’impulso giusto per studiare e creare un sistema nuovo e che funzionasse.  

C’era la CRISI e centinaia di aziende andavano a rotoli sotto i miei occhi mentre i rapporti con la loro banca si facevano man mano tesi e difficili. 

Per questo ho studiato ed applicato direttamente sul campo le tecniche per risolvere la questione.

Inizialmente per tentativi ma poi ho cominciato a segnarmi cosa servisse davvero, l’ho diviso per argomenti e grado di urgenza.

Ho dovuto riadattarlo alle continue modifiche che le logiche di Basilea ponevano per farlo funzionare.

E continuo a farlo ogni giorno visto il mutare di regole per l’accesso al credito che oggi scorrono veloci come un fiume in piena.

Il risultato è stata la creazione del Sistema Bilancio UTILE, un sistema di gestione del rapporto con le banche completamente ORIGINALE e completamente diverso da qualsiasi altro.

Un sistema di controllo professionale ed originale, testato e funzionante sulle PMI mie clienti.

Non è roba “riciclata” da altri corsi, perché il mio vissuto non si può copiare.

 

Nel mio settore ognuno è il più esperto, la sa più lunga degli altri e basta farti un giro su LinkedIn o partecipare ad un metting tra concorrenti per scoprirlo.

Tutti consulenti, CFO, esperti di Germania, Euro, ritorno alla Lira, Brexit.

Da loro ottieni ZERO risultati perché raccontano storie FANTASTICHE, le mani in azienda non se le sporcano mai e restano degli analitici, dei tecnici, dei teorici privi di casi reali.

In azienda questi Professori non li troverai MAI…

Il sistema BILANCIO UTILE che ho ideato, testato, e oggi applico nelle mie aziende – e che se sarai tra i partecipanti all’ EVENTO BILANCIO UTILE potrai vedere dal vivo – risolve i classici problemi con cui le Piccole e Medie Imprese si trovano a combattere tutti i santi giorni.

  • Rating che peggiora. Ma la tua impresa e’ la stessa da 30 anni!
  • Direttori di banca che non ti rispondono al telefono. E alla fine devi usare il numero anonimo per capire se il tuo interlocutore e’ ancora in quella filiale.
  • Gestori che ti dicono “le faremo sapere”. Ma che in realtà hanno già deciso che la tua azienda non merita la loro fiducia e dirtelo in faccia sarebbe troppo faticoso perchè aprirebbe una discussione che preferiscono evitare.
  • Consulenti che si spacciano per amici dei Direttori e promettono di risolvere i tuoi guai finanziari in 10 giorni. Ti fidi di loro e firmi (la tua condanna). 

Tassi che si alzano, affidamenti che si riducono, garanzie che non valgono più perché c’e’ la Crisi e il sistema è in difficoltà… 

Interlocutori banca poco educati che ti fanno perdere solo tanti soldi (e tanto tempo) senza concludere mai nulla tranne pressarti per avere il bilancio definitivo come prova per giustificare l’abbassamento del tuo rating.

Ma tornando all’argomento principale non puoi aver visto niente di quello che scoprirai sabato 14 settembre all’EVENTO BILANCIO UTILE.

Né all’interno di libri o manuali che hai studiato, né durante le conferenze GRATUITE offerte dalla tua associazione, né su materiale o VIDEO scaricati da internet.

Partecipare ti renderà consapevole di come funziona il mondo delle Banche come mai nessun altro corso ha mai fatto.

Questa è una promessa forte e me ne rendo conto.

Però se avrò la tua fiducia – puoi mettere una mano sul fuoco che non la tradirò – e non rimarrai deluso quando, a fine giornata, ti ricorderai delle parole che stai leggendo ora.

In un giorno ti consegnerò, chiavi in mano, un vero e proprio sistema di Gestione del rapporto con le banche.

Non un sistema qualunque.

E’ un sistema REPLICABILE, nel senso che lo puoi delegare ai tuoi collaboratori presenti e futuri e, da quel momento, sarà veramente difficile che le banche non lo apprezzino e non ti ascoltino.

Non ti chiedo altro.

Una giornata e un po’ d’attenzione per stringere tra le mani tutto ciò di cui hai bisogno (e che NON troverai da nessun’altra parte) per far schizzare così la tua impresa nella lista dei clienti desiderati dalle banche.

Sì, anche se c’è la crisi.

Sì, anche se il PIL non sale.

Si, senza ammazzarti di visite e telefonate in banca.

E ti dirò come fare il 14 settembre a MILANO.

Per vedere come prenotarti e sfruttare questa opportunità sull’unico sistema di Gestione del rapporto con le Banche che funziona, clicca sul link qui sotto e prenota il tuo posto.

Prima lo farai, prima avrai la certezza di assicurarti la partecipazione (e migliore sarà la tua offerta).

I posti disponibili sono solo 100, alcuni già venduti e, mentre stai leggendo, alcuni stanno proprio magari comprando al posto tuo.

Visita la pagina sul mio BLOG,

CLICCA QUI e prenota il tuo posto.

Ci vediamo a Milano.

PS: Ti ricordo che l’ultima rigida, non negoziabile e irripetibile offerta per il corso FINISCE al raggiungimento di 100 posti.

Dopo non sarà più accessibile: molti FIDATI si sono già iscritti!

Clicca qui e leggi tutti le informazioni necessarie sull’ Evento Bilancio Utile e sull’offerta che ho riservato per te.

Come vendere di più i tuoi macchinari all’estero senza banche e anche se il marketing della tua impresa non è fortissimo.

Questo articolo è scritto per TUTTI i fornitori di macchinari, che lavorano in Italia, e vogliono vendere all’estero meglio.

 

Potrebbe sembrare un messaggio rivolto ad una ristretta cerchia di lettori ma non è così visto che, a differenza di quello che si racconta in giro – ovvero che come Nazione dovremmo vivere di turismo e agricoltura – l’Italia, nella produzione e vendita di macchinari risulta, per volumi venduti, tecnologia e capacità, seconda solo alla GERMANIA.

E in alcuni casi posso confermarti il secondo posto ci va pure stretto…

Se il tuo obiettivo è quello di incrementare le tue vendite oggi ho per te delle FONDAMENTALI INFORMAZIONI, che difficilmente troverai altrove, e che potranno davvero fare la differenza per il fatturato (e stai molto ATTENTO gli incassi) della tua azienda.

Non sta parlando di marketing, pubblicità, rete vendita e tutti gli strumenti che oggi vengono proposti come la soluzione per aumentare le tue vendite e poi alla fine si rivelano dei veri e propri flop.

Sto parlando della possibilità di vendere i tuoi macchinari in tutto il MONDO, salvaguardando al 100% il tuo rischio di credito, e favorendo, nella dilazione di pagamento, il tuo acquirente ESTERO.

Proprio così…

Hai la possibilità di accedere ad uno strumento finanziario che:

  • oggi nessuna banca propone,
  • migliora il tuo rating senza toglierti liquidità
  • ti permette di concedere una dilazione di pagamento al tuo cliente estero
  • ti permette di ricevere – già al collaudo del bene- tutti i soldi che ti spettano.
  • e altro ancora…

Ti sembra poco?!

Se vendi macchinari sai benissimo quante trattative (e denaro) hai perso perchè:

  1. quel mercato (o cliente) estero non ti convince,
  2. non avevi la liquidità per supportare da solo l’ordine
  3. la modalità di pagamento da te proposta non piaceva al tuo cliente

e altro ancora…

Questo normalmente PER CAPIRCI – se vendi beni strumentali ad un cliente italiano – non succede perchè è il tuo cliente che deve preoccuparsi di capire come pagarti richiedendo un finanziamento alla banca o (a seconda delle agevolazioni in essere) un leasing.

Ma quando tratti con l’estero – magari su operazioni che in Italia neanche puoi sognare – il come lui andrà a finanziarsi diventa un problema semplicemente perchè non sei tu tenuto a sapere come il mondo del credito altrove si muove e funziona.

Spesso l’unica soluzione che hai, per salvaguardare la tua liquidità o tutelare la tua impresa dal rischio di credito su Paesi che non conosci, è richiedere un forte anticipo e il saldo completo alla consegna del bene.

Operazione che molti clienti, anche buoni, non accetteranno mai o faticano ad accettare a fronte di tuoi pesanti sconti.

In questi casi o la vendita è PERDUTA a meno che TU non decida di prenderti carico della dilazione e del rischio di credito.

Ma questa seconda strada comporta troppe notti insonne e, per esperienza personale, non la consiglio!

 

Cosa succede normalmente quando come fornitore devi vendere all’estero.

 

Esiste però OGGI la possibilità, in sede di contrattazione, di offrire al tuo cliente una dilazione, coprendo integralmente dal rischio di credito la tua IMPRESA, ed attraverso uno strumento finanziario che, con durata dai 36 ai 60 mesi ed un importo minimo di 350.000 Euro, definisci direttamente tu dall’Italia con un partners finanziario regolamentato.

 

Non è quindi il tuo cliente estero che si preoccupa di trovare lo strumento che lo finanzierà ma sei tu stesso che, in sede di trattativa, tiri fuori l’asso dalla manica e ti proponi con una soluzione che altri tuoi concorrenti NON CONOSCONO O NON SONO IN GRADO DI PROPORRE.

Vendi, con questa soluzione, il tuo bene e i tuoi macchinari indistintamente e in modalità continuativa in tutto il mondo.

Il tuo cliente dovrà solo anticipare il 10% del valore del macchinario ed iniziare a pagare la prima rata entro i 6 mesi successivi la consegna (e per una durata che varia da 1 ai 5 anni).

Il bene oggetto di vendita dovrà avere un valore superiore ai 350.000 Euro coprendoti, in alcuni casi, fino al 100% del rischio di credito e ricevendo tutti i soldi della tua vendita, dall’istituto finanziario che propone questo strumento, alla consegna e collaudo del bene..

Ma chi paga i costi di questa operazione?!

I costi di questa operazione sono definiti da un soggetto finanziario di diritto italiano che applica i prezzi del  mercato del credito italiano e che ammontano (in linea generale) ad una commissione assicurativa FLAT di circa 1% anno e un tasso oggi che viaggia sull’Euribor a 3 mesi con uno spread del 2,5%. 

Questi costi, se non vuoi pagarli tu, vengono, in sede di contrattualistica, inseriti nel piano di ammortamento del cliente.

Molti fornitori lo stanno già facendo senza grosse remore.

Ora ti spiego perché…

Facciamo un ESEMPIO molto elementare di come puoi utilizzare questo nuovo strumento.

ESEMPIO

Se vendi un macchinario a 450.000 per esempio in IRAN calcoleremo prima (ed insieme) i costi finanziari dell’operazione di dilazione.

Immaginando che i costi finanziari siano 20.000 Euro il tuo cliente, previa valutazione dell’Istituto finanziario che si interpone in questa operazione, ti pagherà subito 47.000 Euro (il 10% di 450.000 + 20.000 Euro) ed entro i 6 mesi dal collaudo inizierà a pagare, secondo un metodo molto simile alle cambiali, la prima rata (dove nel piano di ammortamento anneghiamo i costi finanziari) ipotizziamo a 5 anni.

Tu venditore prenderai subito il 90% mancante del valore al collaudo mentre i costi finanziari saranno direttamente trattenuti perché in precedenza calcolati dall’istituto finanziario che si interpone – con questo strumento finanziario – tra te ed il cliente estero.

Il cliente inizierà a pagare la rata che sarà composta dal 90% maggiorato dei costi finanziari dell’operazione che in questo caso saranno:

– il 5% una tantum pagato subito come commissione assicurativa

– gli interessi che andranno di volta in volta ad essere calcolati su un imponibile che pian piano decresce.

 

Come possibile gestire al meglio la vendita di macchinari a clienti esteri.

Perchè su un cliente estero presentare questi costi finanziari non è un problema come in Italia?!

 

Il vantaggio esiste perché se il cliente fosse per esempio Turco, e dovesse lui chiedere una dilazione nel suo Paese, i costi finanziari sarebbero a doppia cifra e completamente antieconomici se messi in concorrenza con questa opportunità che stai offrendo. 

RICORDA: All’estero il credito non esiste e, se esite, costa certamente più che in Italia (dove MI PIACE ricordare oggi le opportunità di finanziamento per buoni Rating sono uniche ed estremamente convenienti). 

PS: Vuoi finalmente conoscere e migliorare davvero il Rating della tua azienda?!

Visita il sito www.bilancioutile.com e richiedi subito e ora con molti BONUS la tua Diagnosi Utile. 

 

Ricapitolando:

Grazie a questo strumento finanziario – unico nel suo genere – hai l’opportunità di offrire il bene che vendi: 

  • Con dilazione (dove puoi visti i paragoni con l’accesso al credito estero puoi pure marginare, in alcuni casi, di più)
  • Senza dilazione (come hai sempre fatto, con forte anticipo, saldo alla consegna e rischio di perdere la vendita)

I dati necessari per questa prima analisi sono:

  1. la bozza di contratto
  2. l’anagrafica (i riferimenti) del tuo cliente estero.

Questo BASTA per avere un parere di massima sulla fattibilità mentre – se vuoi in seguito una quotazione corretta dei costi finanziari da poter proporre ed inserire nel preventivo di vendita – serve – giustamente – uno sforzo in più risolvibile solo seguendo un facile questionario che puoi richiedere alla pagina contatti del mio sito www.bilancioutile.com scrivendo che hai letto questo articolo e sei interessato. 

Quali sono quindi i reali e molteplici benefici di questa opportunità?!

 

# Utilizzando questa possibilità – che sul mercato pochi conoscono – la tua impresa avrà una chance in più per vendere, sarà integralmente coperta dal rischio di credito e riceverà alla consegna (e collaudo) il pagamento del bene in una unica trance (dal soggetto finanziario che garantisce e ha favorito tale intervento).

# L’operazione non prende in esame il merito del credito della tua PMI, ma il rating del cliente che acquista, per cui l’intervento può anche essere di molto superiore alla reali potenzialità di accesso al credito della tua PMI. 

# Se redigi un bilancio IAS questo credito può essere completamente completamente eliminato portando grande beneficio al tuo rating e a tutti gli indicatori che lo compongono.

PS: Se hai coscienza di quello che ti sto proponendo immagina tutti i benefici di un’operazione di factoring con una durata e per dei beni che le operazioni di factroing non riescono a garantire.

Per saperne di più vai sul sito www.bilancioutile.com alla pagina contatti, scrivi che hai letto questo articolo, lasci i tuoi riferimenti indicando se e quando, (e come vorrai), essere contatto.

Viceversa ===> se non intendi approfondire tale opportunità stai permettendo ai tuoi concorrenti, che lo faranno, di soffiarti nuove vendite e nuovo fatturato a condizioni migliori.

Vai sul sito www.bilancioutile.com alla pagina CONTATTI:

  1. scrivi che hai letto questo articolo,
  2. lasci i tuoi riferimenti indicando quando e come vorrai essere contatto.

Prima che sia troppo tardi e siano i tuoi concorrenti a farlo. 😉

Ti aspetto.

Dott. Tescari

ATTENZIONE: Ti propongo questa soluzione (a pochi conosciuta) perchè, oltre ad essere socio fondatore della BIlancio Utile Srl, sono iscritto OAM (con numero di iscrizione M99) come agente in attività finanziaria. Significa che posso svolgere questa attività come mediatore e ho TUTTE le carte in regola per farlo (a differenza di molti consulenti che – violando la legge – lavorano nel mio campo senza questi requisiti).