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Come vendere di più i tuoi macchinari all’estero senza banche e anche se il marketing della tua impresa non è fortissimo.

Questo articolo è scritto per TUTTI i fornitori di macchinari, che lavorano in Italia, e vogliono vendere all’estero meglio.

 

Potrebbe sembrare un messaggio rivolto ad una ristretta cerchia di lettori ma non è così visto che, a differenza di quello che si racconta in giro – ovvero che come Nazione dovremmo vivere di turismo e agricoltura – l’Italia, nella produzione e vendita di macchinari risulta, per volumi venduti, tecnologia e capacità, seconda solo alla GERMANIA.

E in alcuni casi posso confermarti il secondo posto ci va pure stretto…

Se il tuo obiettivo è quello di incrementare le tue vendite oggi ho per te delle FONDAMENTALI INFORMAZIONI, che difficilmente troverai altrove, e che potranno davvero fare la differenza per il fatturato (e stai molto ATTENTO gli incassi) della tua azienda.

Non sta parlando di marketing, pubblicità, rete vendita e tutti gli strumenti che oggi vengono proposti come la soluzione per aumentare le tue vendite e poi alla fine si rivelano dei veri e propri flop.

Sto parlando della possibilità di vendere i tuoi macchinari in tutto il MONDO, salvaguardando al 100% il tuo rischio di credito, e favorendo, nella dilazione di pagamento, il tuo acquirente ESTERO.

Proprio così…

Hai la possibilità di accedere ad uno strumento finanziario che:

  • oggi nessuna banca propone,
  • migliora il tuo rating senza toglierti liquidità
  • ti permette di concedere una dilazione di pagamento al tuo cliente estero
  • ti permette di ricevere – già al collaudo del bene- tutti i soldi che ti spettano.
  • e altro ancora…

Ti sembra poco?!

Se vendi macchinari sai benissimo quante trattative (e denaro) hai perso perchè:

  1. quel mercato (o cliente) estero non ti convince,
  2. non avevi la liquidità per supportare da solo l’ordine
  3. la modalità di pagamento da te proposta non piaceva al tuo cliente

e altro ancora…

Questo normalmente PER CAPIRCI – se vendi beni strumentali ad un cliente italiano – non succede perchè è il tuo cliente che deve preoccuparsi di capire come pagarti richiedendo un finanziamento alla banca o (a seconda delle agevolazioni in essere) un leasing.

Ma quando tratti con l’estero – magari su operazioni che in Italia neanche puoi sognare – il come lui andrà a finanziarsi diventa un problema semplicemente perchè non sei tu tenuto a sapere come il mondo del credito altrove si muove e funziona.

Spesso l’unica soluzione che hai, per salvaguardare la tua liquidità o tutelare la tua impresa dal rischio di credito su Paesi che non conosci, è richiedere un forte anticipo e il saldo completo alla consegna del bene.

Operazione che molti clienti, anche buoni, non accetteranno mai o faticano ad accettare a fronte di tuoi pesanti sconti.

In questi casi o la vendita è PERDUTA a meno che TU non decida di prenderti carico della dilazione e del rischio di credito.

Ma questa seconda strada comporta troppe notti insonne e, per esperienza personale, non la consiglio!

 

Cosa succede normalmente quando come fornitore devi vendere all’estero.

 

Esiste però OGGI la possibilità, in sede di contrattazione, di offrire al tuo cliente una dilazione, coprendo integralmente dal rischio di credito la tua IMPRESA, ed attraverso uno strumento finanziario che, con durata dai 36 ai 60 mesi ed un importo minimo di 350.000 Euro, definisci direttamente tu dall’Italia con un partners finanziario regolamentato.

 

Non è quindi il tuo cliente estero che si preoccupa di trovare lo strumento che lo finanzierà ma sei tu stesso che, in sede di trattativa, tiri fuori l’asso dalla manica e ti proponi con una soluzione che altri tuoi concorrenti NON CONOSCONO O NON SONO IN GRADO DI PROPORRE.

Vendi, con questa soluzione, il tuo bene e i tuoi macchinari indistintamente e in modalità continuativa in tutto il mondo.

Il tuo cliente dovrà solo anticipare il 10% del valore del macchinario ed iniziare a pagare la prima rata entro i 6 mesi successivi la consegna (e per una durata che varia da 1 ai 5 anni).

Il bene oggetto di vendita dovrà avere un valore superiore ai 350.000 Euro coprendoti, in alcuni casi, fino al 100% del rischio di credito e ricevendo tutti i soldi della tua vendita, dall’istituto finanziario che propone questo strumento, alla consegna e collaudo del bene..

Ma chi paga i costi di questa operazione?!

I costi di questa operazione sono definiti da un soggetto finanziario di diritto italiano che applica i prezzi del  mercato del credito italiano e che ammontano (in linea generale) ad una commissione assicurativa FLAT di circa 1% anno e un tasso oggi che viaggia sull’Euribor a 3 mesi con uno spread del 2,5%. 

Questi costi, se non vuoi pagarli tu, vengono, in sede di contrattualistica, inseriti nel piano di ammortamento del cliente.

Molti fornitori lo stanno già facendo senza grosse remore.

Ora ti spiego perché…

Facciamo un ESEMPIO molto elementare di come puoi utilizzare questo nuovo strumento.

ESEMPIO

Se vendi un macchinario a 450.000 per esempio in IRAN calcoleremo prima (ed insieme) i costi finanziari dell’operazione di dilazione.

Immaginando che i costi finanziari siano 20.000 Euro il tuo cliente, previa valutazione dell’Istituto finanziario che si interpone in questa operazione, ti pagherà subito 47.000 Euro (il 10% di 450.000 + 20.000 Euro) ed entro i 6 mesi dal collaudo inizierà a pagare, secondo un metodo molto simile alle cambiali, la prima rata (dove nel piano di ammortamento anneghiamo i costi finanziari) ipotizziamo a 5 anni.

Tu venditore prenderai subito il 90% mancante del valore al collaudo mentre i costi finanziari saranno direttamente trattenuti perché in precedenza calcolati dall’istituto finanziario che si interpone – con questo strumento finanziario – tra te ed il cliente estero.

Il cliente inizierà a pagare la rata che sarà composta dal 90% maggiorato dei costi finanziari dell’operazione che in questo caso saranno:

– il 5% una tantum pagato subito come commissione assicurativa

– gli interessi che andranno di volta in volta ad essere calcolati su un imponibile che pian piano decresce.

 

Come possibile gestire al meglio la vendita di macchinari a clienti esteri.

Perchè su un cliente estero presentare questi costi finanziari non è un problema come in Italia?!

 

Il vantaggio esiste perché se il cliente fosse per esempio Turco, e dovesse lui chiedere una dilazione nel suo Paese, i costi finanziari sarebbero a doppia cifra e completamente antieconomici se messi in concorrenza con questa opportunità che stai offrendo. 

RICORDA: All’estero il credito non esiste e, se esite, costa certamente più che in Italia (dove MI PIACE ricordare oggi le opportunità di finanziamento per buoni Rating sono uniche ed estremamente convenienti). 

PS: Vuoi finalmente conoscere e migliorare davvero il Rating della tua azienda?!

Visita il sito www.bilancioutile.com e richiedi subito e ora con molti BONUS la tua Diagnosi Utile. 

 

Ricapitolando:

Grazie a questo strumento finanziario – unico nel suo genere – hai l’opportunità di offrire il bene che vendi: 

  • Con dilazione (dove puoi visti i paragoni con l’accesso al credito estero puoi pure marginare, in alcuni casi, di più)
  • Senza dilazione (come hai sempre fatto, con forte anticipo, saldo alla consegna e rischio di perdere la vendita)

I dati necessari per questa prima analisi sono:

  1. la bozza di contratto
  2. l’anagrafica (i riferimenti) del tuo cliente estero.

Questo BASTA per avere un parere di massima sulla fattibilità mentre – se vuoi in seguito una quotazione corretta dei costi finanziari da poter proporre ed inserire nel preventivo di vendita – serve – giustamente – uno sforzo in più risolvibile solo seguendo un facile questionario che puoi richiedere alla pagina contatti del mio sito www.bilancioutile.com scrivendo che hai letto questo articolo e sei interessato. 

Quali sono quindi i reali e molteplici benefici di questa opportunità?!

 

# Utilizzando questa possibilità – che sul mercato pochi conoscono – la tua impresa avrà una chance in più per vendere, sarà integralmente coperta dal rischio di credito e riceverà alla consegna (e collaudo) il pagamento del bene in una unica trance (dal soggetto finanziario che garantisce e ha favorito tale intervento).

# L’operazione non prende in esame il merito del credito della tua PMI, ma il rating del cliente che acquista, per cui l’intervento può anche essere di molto superiore alla reali potenzialità di accesso al credito della tua PMI. 

# Se redigi un bilancio IAS questo credito può essere completamente completamente eliminato portando grande beneficio al tuo rating e a tutti gli indicatori che lo compongono.

PS: Se hai coscienza di quello che ti sto proponendo immagina tutti i benefici di un’operazione di factoring con una durata e per dei beni che le operazioni di factroing non riescono a garantire.

Per saperne di più vai sul sito www.bilancioutile.com alla pagina contatti, scrivi che hai letto questo articolo, lasci i tuoi riferimenti indicando se e quando, (e come vorrai), essere contatto.

Viceversa ===> se non intendi approfondire tale opportunità stai permettendo ai tuoi concorrenti, che lo faranno, di soffiarti nuove vendite e nuovo fatturato a condizioni migliori.

Vai sul sito www.bilancioutile.com alla pagina CONTATTI:

  1. scrivi che hai letto questo articolo,
  2. lasci i tuoi riferimenti indicando quando e come vorrai essere contatto.

Prima che sia troppo tardi e siano i tuoi concorrenti a farlo. 😉

Ti aspetto.

Dott. Tescari

ATTENZIONE: Ti propongo questa soluzione (a pochi conosciuta) perchè, oltre ad essere socio fondatore della BIlancio Utile Srl, sono iscritto OAM (con numero di iscrizione M99) come agente in attività finanziaria. Significa che posso svolgere questa attività come mediatore e ho TUTTE le carte in regola per farlo (a differenza di molti consulenti che – violando la legge – lavorano nel mio campo senza questi requisiti).