Vuoi risparmiare un patrimonio? Scopri in quale banca giusta devi far entrare la tua impresa.

Se nel 2016 pensi ancora che la banca giusta non esista stai perdendo molti soldi e potresti presto pentirtene.

 

Scopri in questo articolo come la scelta della banca “giusta” possa oggi fare la differenza tra chiudere e far proseguire la tua azienda, senza dover pagare il 6% al consulente che ti presenta alle “PERSONE AMICHE”, e senza perdere tempo in inutili incontri.

Anche se ti hanno sempre insegnato che queste erano le uniche strade percorribili. 

Questo e’ un articolo che ha lo scopo unico di farti conoscere i rischi che corri se non valuti attentamente la scelta della giusta banca per finanziare (o continuare a sostenere) la tua impresa.

Chi scrive non e’ uno dei tanti esperti di economia, un professore universitario o un avvocato che improvvisamente si e’ messo a scrivere articoli sulle sorti delle banche italiane e suoi loro NPL (o crediti deteriorati).

Chi scrive e’ un ragazzo che dal giorno alla notte studia, si danna l’anima e vive per trovare SOLUZIONI che permettano alla PMI di affrontare quello che e’ un cambiamento epocale del nostro sistema economico.

Quanto per 13 anni ti ritrovi come un sandwich a gestire il DIFFICILE rapporto tra le banche e le imprese e nel frattempo ti accorgi che, proprio per questo, il numero delle aziende che vedi chiudere bottega aumenta giorno dopo giorno sai che non puoi distrarti e deludere chi ha riposto in te la sua fiducia.

Dietro al lavoro che ti viene commissionato non c’e’ solo il tuo stipendio. 

Ci sono storie di piccoli imprenditori con speranze, sogni, famiglie che non puoi certo tradire perché significherebbe tradire te stesso e la professione che svolgi con impegno e dedizione da anni.

Ti sembro troppo mieloso e romantico?!

Allora continua a leggere e cambierai subito idea. 

bilancioutile-com

Non c’è nessuna Crisi, niente passerà e le chiacchere da salotto o i dibattiti in TV stanno a zero.

Siamo in un epoca dove nulla deve essere lasciato al caso e come direbbe lo storico e critico d’arte Aby Warburg:

“Il Diavolo si nasconde nei dettagli!”

E di questo ne ho fatto un professione e non intendo fermarmi.

Curare nel minimo dettaglio tutti gli aspetti che nessuno considera ma che possono migliorare il tuo rapporto con il sistema bancario.

Perché in Italia se la tua azienda non piace alle banche il suo FUTURO È SEGNATO.

Non mi credi?

Ho fatto un giorno con mia moglie, mentre riordinavo la scrivania, un rapido calcolo e le aziende che ho incontrato personalmente per lavoro, e di cui ho il biglietto da visita, sono oltre 2400. 

Bene…vuoi sapere una cosa?!

Non conosco azienda che aveva un brutto rapporto con le banche e oggi e’ ancora viva.

Per questo devi correre ai ripari ed ascoltarmi.

Le cose stanno da questo punto di vista solo peggiorando e lo ricordo in altri miei articoli.

Segui il mio Blog, il mio canale you tube, vieni ai al mio corso e scopri cosa DEVI o NON DEVI fare per trovare i soldi necessari per far partire la tua impresa.

Capire come comportarti per mantenere il rapporto attivo, anche in questi che vengono definiti “periodi di magra”, dove “le banche non fanno (e non hanno intenzione di fare) le banche”.

E una delle domande che spesso infatti sento farmi da imprenditori più o meno navigati e’ proprio questa:

“ Le banche non mi sostengono, non fanno le banche”

 


Per la verità questa che mi fanno non e’ neanche una domanda ma una constatazione che dimostra lo stato di rassegnazione in cui molte imprese vivono.

Ed e’ proprio a questo punto che un riferimento aziendale che non sia il consulente di ripiego, che ieri vendeva assicurazioni ed e’ oggi finito a fare questo lavoro, può fare la differenza.

Qualcuno che conosca i problemi che le aziende hanno con le banche e sia aggiornato su come risolverli attraverso un METODO che testato sulla pelle dei propri clienti FUNZIONI.

  1. “Da quante banche ti sei PRESENTATO?” per esempio e’ diverso dal dire: “ Ti porto io alla BCC di Ferruccio sul Mincio dove conosco il Direttore”
  2. “Tra un rifiuto e l’altro in cosa avete cambiato strategia?” e’ diverso dal dire : “ Stampami Visura Camerale e bilancio che ti porto io alla BCC di Ferruccio sul Mincio dove il Direttore mi deve un favore”
  3. “ Che linguaggio avete usato quando vi siete presentati?” e’ diverso dal dire: “ Se sei disposto a pagare il 6% ti porto da un segnalatore che e’ amico del Direttore Generale della BCC di Ferruccio sul Mincio e continua ad ottenere delibere positive anche se sembra impossibile.”

Sono 2 metodi diversi e – se usi il secondo con successo – continua a farlo perché questo articolo non e’ certamente per te.

Anzi potrebbe offenderti a morte. 

Da quale banca giusta ti sei presentato e hai preso un NO?!

Cosa significa:

Sei andato alla “banca sotto casa” perché una vale l’altra ed eri comodo?!

In questo caso non sono le banche che NON ti sostengono.

Hai semplicemente scelto la banca più comoda senza avere la minima idea di quello che dice il mercato.

Un po’ come se il primo venditore porta a porta di quegli aspirapolvere chiamati folletto si fosse arreso al primo tentativo.

Hai presente la Vorwerk? Azienda leader e di successo mondiale?!

Ecco lei, tanto per capirci, non si e’ fermata al primo NO ricevuto sull’uscio dalla signora Maria.

Adesso però ascoltami e mettiti comodo perché dobbiamo fermarci a ragionare su quello che e’ il lavoro di una banca.

Il suo core business e’ vendere, dai tempi del Far West, soldi.

Vendono denaro con l’obiettivo che gli venga restituito insieme al guadagno dovuto per averteli prestati.

Non ti viene il dubbio che se non lo fanno c’e’,nei tuoi confronti, qualcosa di strano?

Ma devi anche sapere che all’interno delle banche formicolano persone che hanno il compito di rivedere continuamente le strategie in atto.

Sono pagate profumatamente per questo.

Ci sono quindi momenti favorevoli dove una banca e’ disposta a concede denaro (FARE IMPIEGHI lo chiamano) e altri in cui non lo concedono ma ne hanno bisogno (e questo si chiama FARE RACCOLTA).

Ecco….

Capisci che se sei entrato a chiedere denaro in una banca che come politica commerciale e’ in un momento di raccolta nessuno ascolterà la tua richiesta?!

Certo non ti diranno : “Mi spiace tanto pregiato cliente ma questo mese soldi non ne diamo. Vada pure altrove”.

Ti lasceranno decantare per mesi inventandosi le scuse più becere:

  • I crediti devono deliberare – e scopri poi che la pratica e’ ancora sulla scrivania del tuo gestore;
  • Mancano i seguenti documenti – ma non te li avevano MAI chiesti o è la terza volta che li invii e la posta elettronica sembra sempre non funzionare;
  • Aspettiamo l’ok del Fondo centrale di Garanzia –  se chiami a Roma della tua pratica nessuno sa nulla;
  • Colpa del Confidi – eppure il ragazzo che si occupava della garanzia mi dice che e’ tutto a posto;
  • Il gestore ha avuto problemi personali – e scopri dopo mesi che e’ stato trasferito altrove;

e se sei un imprenditore sai che queste cose hanno per te e la tua impresa un impatto devastante.

“Meglio un NO subito che un SI tra 6 mesi” ti ha insegnato la gavetta quando si parla di avere soldi disponibili in azienda.

Se invece sei fortunato ed entri in una banca che deve fare impieghi o magari vuoi aprire un nuovo conto e incontri lo sviluppatore (che e’ pagato per trovare nuovi clienti) potresti, se LUI deve chiudere il budget a fine mese, avere i soldi che chiedi sul conto in meno di 15 giorni.

Ma dico io….

Noi possiamo gestire finanziariamente un’azienda puntando sul rosso o sul nero come se fossimo al casinò?!

Eppure sono troppi, tanti gli imprenditori che non per loro colpa non conoscono questa dinamica e si dannano l’anima perché la banca non risponde e loro dopo mesi dalla richiesta:

  1. hanno già sostenuto gli investimenti,
  2. hanno i fornitori alla porta,
  3. hanno il mercato che chiama e il magazzino deve essere rinverdito.

La conoscenza del mercato, della banca giusta al momento giusto e’ un aspetto davvero importante che solo chi frequenta l’ambiente, chi si aggiorna, chi ha nel proprio quotidiano la possibilità di testare il giusto terreno può superare.

E’ un vero e proprio lavoro anche questo!!

In alternativa – non trovando il consulente che ti può aiutare – di solito suggerisco la regola del marketing al contrario.

Banca giusta

Se entrate in una banca tappezzata da cartelloni dove si promettono finanziamenti per i vostri sogni e a tutti e tassi ridotti alzate i tacchi e correte a gambe levate in altra filiale.

 

Sembra strano vero ma ti racconto cosa un giorno un ex direttore di banca, prossimo alla pensione, mi confessò nel suo ufficio dopo una vista da un cliente.

“Vedi Alessandro tutti quei cartelloni appesi?!”

“Servono per tenere buona la gente.”

“Abbiamo bisogno di raccolta e raccontiamo alla gente che eroghiamo finanziamenti a tassi agevolati.”

E intanto, mentre mi parlava dalla sua sedia girevole, non riuscivo a comprendere cosa mi volesse dire?!

“La gente vede questi messaggi, pensa che siamo quindi la banca giusta, quella solida tanto per capirci e ci porta di riflesso i loro risparmi.”

Avete capito?

In banca danno un messaggio per ottenere l’effetto contrario?! 

Quindi se non avete disponibile un consulente aziendale che ha le caratteristiche che sponsorizzo in questo VIDEO sul mio canale You Tube usate, per scegliere la banca giusta, nella peggiore delle ipotesi, la tecnica del marketing al contrario .

Banca sobria e che non investe in pubblicità d’effetto?!

E’ li che deve esserci il VERO AFFARE e la banca giusta.

Detto questo se ricevete una serie di NO in diverse banche esiste comunque un’altra domanda alla quale dovete saper rispondere.

Cosa e’ cambiato in termini di strategia dal primo incontro ai successivi?!

Perché se la risposta e’: “ Nulla” diventa difficile lavorarci.

Perché se avete perseverato senza cambiare nulla potreste aver perseverato nell’errore.

Dopo un rifiuto dovete fermarvi….ragionare e capirne le cause.

Rimettervi a nuovo e ripartire con più enfasi ed energia di prima correggendo gli errori commessi.

Ma nello specifico dovreste rivedere il documento essenziale per farvi finanziare: Il vostro Business Plan.

Oggi e’ questo un documento essenziale non per la banca…per VOI.

Non esiste un business plan per andare in banca e chi ve lo suggerisce non sta facendo il suo lavoro.

 

Non si costruisce una casa senza un progetto iniziando a scavare nel terreno le fondamenta con la pala e poi man mano vedremo il da farsi.

Allo stesso tempo non si fa azienda senza un minimo di previsione, senza dei numeri che cantino e che regolarmente rivediamo.

Ne va del nostro progetto, dei nostri soldi e del nostro futuro.

Il tetto non deve cadere al primo colpo di vento e le mura devono essere solide per poter al suo interno proteggere NOI e la nostra famiglia.

La stessa cosa funziona se faccio impresa.

Serve saper scegliere il giusto terreno (la banca giusta per esempio) e costruirci intorno la propria casa (o azienda) attraverso un progetto che sia nei minimi dettagli studiato prima (il business plan).

Se più di una banca mi dice NO, (e ho il consulente con le caratteristiche giuste),  ho scelto almeno una banca che supera la prova del marketing al contrario, devo rivedere il mio Business Plan perché c’è qualcosa che non convince gli INVESTITORI ISTITUZIONALI.

E prima mi accorgo di cosa non e’ convincente minori saranno i fastidi e i soldi che andrò a perdere.

Ricordati oggi che la scelta della banca giusta non e’ un aspetto da sottovalutare.

Non lo e’ nemmeno il modo con cui viene presentato il piano di business che la banca stessa dovrebbe finanziarie.

  • Devi essere informato,
  • Devi conoscere il linguaggio della tua banca,
  • Devi saperla gestire e portarla sulla tua sponda.

Viceversa se la banca non e’ sulla tua sponda, se non hai un metodo per piacere, se non vuoi dedicare il tempo necessario per avere dalla tua l’arma della conoscenza e dell’informazione, sappi che hai la Crisi che gioca in casa (e presto si porterà via tutti i tuoi averi).

Viceversa puoi seguirmi sul mio Blog , frequentare il mio prossimo corso, scoprire il metodo Bilancio utile e tutti i trucchi per piacere alle banche, farle tue alleate risparmiando tempo e  molti oneri finanziari OGGI spesso imposti per far crescere la tua Impresa.

Io ci sono se necessario e sai dove trovarmi…

A questo LINK puoi fare tutte le domande che ritieni utili, sarà per me un piacere risponderti!!

Buon futuro.

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Cosa fare adesso che le garanzie dei Confidi non piacciono più alle banche?!

[ Confidi si, Confidi no?! ]

Ciao,

se sei un IMPRENDITORE o un CONSULENTE ti scrivo perché ho una CATTIVA e una buona NOTIZIA per te .

 La cattiva notizia è che più passano i giorni e più il rapporto con le banche diventa difficile.

Quello che fino a ieri andava bene oggi risulta inutile ed insufficiente.

Il dibattito sulle GARANZIE dei confidi per avere credito aperto in questi giorni, ne è la conferma. 

 

Avrai certamente ricevuto la notizia che il primo Confidi Italiano è in liquidazione.

PS: proprio quello per cui lavoravo e che mi ha permesso di vivere per anni dentro le aziende e le banche italiane.

 

 Le garanzie per avere credito servono ancora?

 

I concorrenti adesso ti verranno a raccontare che la fine è stata decretata da una gestione manageriale “Allegra” e dal numero crescente di garanzie emesse con leggerezza da questo Confidi. 

Se vogliamo metterci il carico da 90 la Finanza sta indagando su questo Crack che ha lasciato a piedi 215 lavoratori e creato riflessi negativi sulle 35.000 PMI garantite (tra cui c’è magari anche la tua).

 

In parte vero anche se questo ha accelerato e non determinato tale processo.

Ora ti spiego il perché….

Tanto per capirci quando lavoravo al Confidi, negli anni d’oro, non avrei mai immaginato un finale del genere.

Nei miei oltre 15 anni, passati tra BANCHE e IMPRESE, ho avuto modo di vivere direttamente tutte le logiche che stanno dietro al mondo del credito per le Piccole Medie Imprese.

 

Vuoi conoscere un problema reale sul quale ho molto riflettuto?

Le imprese garantite dai Confidi non sanno come le banche si muoveranno ora e in futuro nei loro confronti.

Quello di cui si chiacchiera oggi nei corridoi delle banche è proprio il futuro incerto dei Confidi e delle loro garanzie per avere credito.

 
Da quasi 2 anni il mio lavoro è cambiato e non lavoro più per questo CONFIDI.

Credici o no sono fuggito, appena in tempo, per riorganizzarmi la mia nuova vita lavorativa.

I maligni dicono che sono stato costretto. 

Ammetto che andarmene nei tempi d’oro sarebbe stato molto difficile ma come si dice…ho preso la palla al balzo.

Oggi tanto per capirci sono estremamente soddisfatto perché ho la mia impresa e metto a disposizione dei miei clienti tutto quello che ho imparato nella gestione del credito con risultati CERTI.

 

Una promessa forte me ne rendo conto!?

Ma se avrò la tua – o di altri – fiducia, puoi mettere la mano sul fuoco che non la tradirò e non rimarrai deluso quando, finita questa email, rifletterai su quanto ti sto raccontando.

Mettiti quindi comodo.

Sono come ti dicevo un responsabile finanziario indipendente e ora ti sparo la buona notizia…

Avendo ben chiaro cosa le IMPRESE OGGI devono passare per avere soldi dalla banca, ho deciso di mettere i miei anni, la mia esperienza e il mio vissuto disponibile tramite il BLOG BILANCIO UTILE

Al suo interno, periodicamente, pubblico articoli, video e risorse che raccontano le difficoltà che hanno le Piccole Medie Imprese nel ricevere dalle banche credito fornendo le soluzioni che ho applicato nel tempo.

 

Diversi articoli sono stati apprezzati da imprenditori e consulenti che hanno iniziato a chiedermi sulla rete consigli ed in alcuni casi il mio intervento diretto.

 

Molte aziende per motivi geografici non potevano essere da me seguite e, visto che mi spiaceva non poterle aiutare, ho deciso di confezionare un SISTEMA che trasferito a loro gli portasse risultati CERTI (anche senza la mia presenza). 

 

 

 Queste informazioni possono aiutare anche te.

 

La BUONA notizia infatti è che applicando ciò, senza grossi sbattimenti e senza rinunciare ad una sola ora del tuo sonno, puoi scoprire in poco tempo, come evitare gli ERRORI MICIDIALI che commetti, nel rapporto con la tua banca, e che ridurranno sul lastrico la tua Impresa in men che non si dica.

 

Oggi sono innumerevoli gli imprenditori che pensavano che “A me certe cose non succedono”, e sono poi finiti in un lampo nel baratro.

Proprio com’è successo al Confidi più grande d’Europa che fino a ieri era TOO BIG TO FAIL (troppo grande per fallire).

 

Come fare?!

Sul mio BLOG trovi come dicevo tutto quello che ho imparato negli ultimi 15 anni su:

  • affidamenti bancari;
  • garanzie; 
  • banche; 
  • Rating 

e tutte queste nozioni che devi PER FORZA digerire se vuoi continuare a fare l’imprenditore oggi.

Quando e dove?

Trovi sempre all’interno del mio BLOG (se le risorse gratuite non ti fossero suffcienti) una edizione lancio del mio Corso on-line Fiducia Finanziaria che puoi prenotare e che, a seconda dell’esito, deciderò se replicare in futuro. 

GUARDA IL MIO CORSO ==>> VAI AL CORSO FIDUCIA FINANZIARIA

Voglio che sia qualcosa di esclusivo e – per premiare i primi che scommetteranno su di me – l’ho messo a disposizione solo per i primi 15 prenotati ai quali offrirò tutte le informazioni necessarie per ottenere dei risultati VERI.

Ordinato il Corso Fiducia Finanziaria cosa ti porterai a casa?

 

1) Saprai come abbassare il costo degli interessi: basta regalare soldi alle banche!!;

2) Negoziare con la banca non sarà più un problema per te: fine delle incomprensioni, delle delusioni e dei litigi con il tuo gestore;

3) Avrai tra le mani un Metodo Operativo per risolvere tutti i problemi finanziari che fino a ieri pensavi insormontabili.

Clicca su questa immagine per conoscere al meglio il corso Fiducia Finanziaria che trovi on-line sul mio BLOG: 

Scopri come migliorare il tuo rating di 2 livelli in 6 mesi senza trucchi e anche se il Direttore di banca è antipatico.

 

Ora, per farti capire che non scherzo, facci caso…..

Nei prossimi mesi banche e consulenti ti suggeriranno di sostituire queste garanzie inefficaci con quelle di altri Confidi.

Una tecnica che non e’ una vera soluzione perché ti porterà a rimandare per l’ennesima volta la questione.

Tra 6 mesi sarai di nuovo al punto di partenza.

Quindi, ora puoi scegliere:

  1. Se rinviare il problema e continuare a pagare il nuovo Confidi;
  2. Imboccare la strada che ti indico, prendere il toro per le corna, e sbarazzarti definitivamente dei problemi

Perché?

Perché più OGGI conosci i meccanismi per accedere al credito e MENO tempo, denaro e mal di stomaco dovrai pagare domani.

E che ti piaccia o no solo questa è la strada.

 

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Noi ci vediamo sui miei BLOG.

www.creditcast.it

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dove oltre al materiale utile al corretto funzionamento finanziario della tua impresa puoi fare le tue perosnali e particolari richieste sul mondo del credito.

PS: Ti ricordo che l’ultima rigida, non negoziabile e irripetibile offerta per il corso FINISCE al raggiungimento di 15 posti. Dopo non sarà più accessibile e molti FIDATI si sono già prenotati.

Clicca ora sul link qui in basso e leggi fino in fondo se vuoi avere TUTTE (ma proprio tutte) le info sul corso FIDUCIA FINANZIARIA e sull’offerta che ho riservato per te

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Ti aspetto!!!

 

 

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FIDUCIA FINANZIARIA – Lo stratagemma che di questi tempi userebbe CLINT Eastwood per difendere la tua Impresa.

Ciao,

se stai leggendo questo articolo probabilmente sei un imprenditore, un consulente, segui il Blog Bilancio Utile e sai che stiamo vivendo un periodo di pieno Credit Crunch.

Per definizione un periodo duro, di forte inasprimento, calo significativo ed improvviso nella concessione di credito.

Un periodo come dicono gli economisti illuminati non destinato a finire.

Le banche come senti, leggi sui giornali o vedi alla TV, sono in balia delle onde e ricevono ogni giorno ordini di scuderia diversi. Non sanno cosa ne sarà del loro futuro, non hanno più le certezze di un tempo…

Ricordi i tempi in cui si diceva: “Studia e trovati un posto in banca?!”

Anche loro sembrano tempi lontani…

Ma di tutto questo alla fine chi ne sta facendo le spese?

Le PMI imprese, gli imprenditori, i dipendenti che ci lavorano, tutti noi.

Senza Imprese, senza che l’economia REALE funzioni siamo tutti FRITTI.

Le difficoltà delle banche, che non stiamo qui a trattare, vengono trasferite sull’economia reale e le prime a farne le spese sono le nostre imprese. Questo accade per un motivo:

Il nostro e’ un sistema bancocentrico.

Cosa significa?!

Significa che l’unico modo che le piccole e medie imprese hanno e conoscono per avere il credito necessario per smobilizzare le fatture, farsi anticipare quella liquidità che serve per poter lavorare e’ uno solo:

ANDARE IN BANCA.

Non si crede di avere altre opzioni a questa dipendenza e, quando le cose non vanno per il verso giusto come adesso, si crea quel rapporto teso, difficile, che tutti gli imprenditori prima o poi provano con la loro banca, e che spesso sfocia in vere e proprie crisi, ripicche, ricatti.

Chi ci rimette in questi casi?!

Le PMI imprese, gli imprenditori, i dipendenti che ci lavorano, tutti noi.

Vero che ci può rimettere la BANCA ma il passaggio e’ molto più lento e meno sentito e sai perché?!

Perché, pur con tutta la passione che il referente banca con il quale tratti può mettere in campo, resta sempre un dipendente.

E quando un uomo che lavora in banca con un contratto a tempo indeterminato incontra un uomo che cerca di fare impresa, l”uomo che cerca di fare impresa e’ spesso un uomo mort

In questo video per esempio parlo dell’abuso dell’anatocismo che tante società di pseudo consulenza oggi sponsorizzano.

Clicca qui per vederlo….

Ma seriamente pensi che le tue minacce di fare causa ad un dipendente che lavora dalle 8.30 alle 16.45 possano spaventarlo?!

Certo che, se l’azienda fosse veramente sua, sarebbe diverso. Ma se non te lo hanno detto tra 7/8 anni, quando la causa ti avrà forse dato ragione, lui sara’ già in un?altra filiale, in pensione, in un’altra banca, in esodo: non certo a pagare di persona come invece avrai fatto tu?!

Le banche hanno da sempre il coltello dalla parte del manico.

Oggi cercano di trasferire i loro problemi (il credito deteriorato o NPL) lasciando sulla strada le imprese che non sono più profittevoli e caricando di costi i pochi clienti che hanno e che certamente non gradiscono.

Ma c’e’ un rimedio e lo trovi solo leggendo fino alla fine questo articolo….

Vediamo se e’ vero” diceva Clint Eastwood sfidando Ramòn che si faceva avanti imbracciando il suo fucile…. 

La parola banca provoca disagio e lancinanti fitte alla stomaco di qualsiasi imprenditore.

Nessuno AMA lavorare con le banche!!!

le banche sono dei criminali, danno i soldi solo a chi vogliono loro, il gestore che mi segue non capisce nulla….ma dobbiamo comunque tenercele….

sono frasi che chiunque frequenti la PMI italiana ha sentito ed è stufo di sentire.

Peccato che pochi sappiano che il credito erogato a fiumi, fino a ieri in Italia, all’estero se lo sognano.

Prova a chiedere un anticipo fatture, un anticipo contratti in America o in Inghilterra?!

Ti ridono in faccia.

Risata

Ok, altro mondo:la favola che all’estero e’ tutto piu’ facile e bello ci piace sentirla raccontare la sera prima di andare a dormire per poterci così liberare da possibili colpe e dire : “ Sono nato nel Paese sbagliato per fare Impresa “. 

Alla fine tutti i servizi di consulenza sponsorizzati oggi per spostare l’attività all’estero avranno un senso o no?!

Sappiate che non è semplice come dirlo e, soprattutto, le altre pseudo società di consulenza che vendono servizi per spostare la tua attività all’estero, spesso non valutano alcuni piccoli aspetti:

1) Qual e’ il credito Iva che accumulerò su tutti gli investimenti per avviare l’attività?!

2) Quali sono i collegamenti con il resto del mondo ed in particolare durante alcuni periodi dell’anno?!

3) I subfornitori che ho qui in Italia esiteranno all’estero e cosa mi garantiscono?!

4) Se ho un contenzioso e vado in causa chi mi difende e quali probabilità ho di spuntarla?!

>>>> Ma soprattutto, la domanda da fare e’:

“Siamo certi del PERCHè la nostra Impresa NON ha MARGINI IN ITALIA?!”

Molte aziende sbagliano queste previsioni, si muovono per sentito dire e tornano a casa con le ossa più rotte di prima.

 

Di questo ho parlato durante il mio corso FIDUCIA FINANZIARIA che si è tenuto a LODI il 14 e 15 ottobre 2016. 

Leggi qui per saperne di più >>> www.bilancioutile.com/corso

Eppure, ritornando alla facilità con cui le banche erogano credito, nulla viene fatto per sfruttare questo vantaggio.

La banca in Italia viene subita ed ancora affrontata con lo stesso atteggiamento che avevano gli imprenditori negli anni 70.

 Tempi in cui bastava un pranzo a base di pesce ed una stretta di mano per avere garantito l’affidamento o il finanziamento necessario per il proprio investimento, solo perché lo zio del titolare aveva sentito dire che l’impresa concorrente aveva fatto lo stesso.


Nelle mie precedenti esperienze lavorative ho fatto per oltre 13 anni solo questo.

 Gestivo un distretto, facevo riunioni, e vendevo garanzie per favorire l’accesso al credito delle PMI.

 Stavo da lunedì a venerdì tra le banche e le imprese dalle 8.45 alle 18.00.

 Visitavo l’azienda, la banca, le incontravo insieme e raccoglievo poi singolarmente gli sfoghi dell’una e dell’altra.

Sembravo un avvocato divorzista che doveva trovare la quadra per il bene dei figli.

  • L’azienda lamentava i tassi, i tempi, i modi.
  • Il gestore della banca mi diceva, quando rientravamo dall’appuntamento insieme in macchina, che aveva le mani legate perché l’azienda, i suoi numeri e il METODO di lavoro del cliente non gli permettevano di fare diversamente.

 

L’azienda poi il giorno dopo mi richiamava al telefono e mi diceva che:

  • i tassi erano troppo alti,
  •  non si aspettava che la loro banca storica chiedesse ulteriori garanzie,
  •  ora non sapevano che fare ma….

se ci fosse stato ancora il vecchio GESTORE queste cose non sarebbero accadute ed invece IL NUOVO non capisce…manca il feeling di un tempo…

Ero in seria difficoltà perché entrambi avevano ragione.

Scopri come migliorare il rapporto che la tua Impresa ha con la banca: Scarica le risorse gratuite : www.bilancioutile.com


Ho iniziato a pensare ad una possibile soluzione, ho provato timidamente a costruirmi un mio schema negli anni.

 Incontro dopo incontro ho lavorato su questo; suggerivo cosa fare avendo già vissuto le medesime esperienze, vivendo di volta in volta le diverse situazioni. Le ripulivo dagli  errori che non comprendevo arrivando ad un protocollo, un sistema che andava di volta in volta adattato; la bozza c’era ed era testata sulle PMI che di me si fidavano.

Il risultato sembrava funzionare.

Le banche apprezzavano il modo nuovo con cui le aziende rispondevano.

Non si faceva più gara a chi comunicava il meno possibile.

La email del gestore della banca era puntualmente avvisata di quelle che erano le strategie, le variabili e i momenti di difficoltà.

Il tutto giustificato e corredato da documenti in allegato che confermavano la chiarezza e puntualità delle giustificazioni.

La componente qualitativa del rating migliorava e aveva guarda caso effetto domino anche sui numeri.

Questa cosa mi piaceva e nel frattempo, guardandomi in giro, ho trovato un socio che ha creduto in me ed abbiamo insieme aperto una società.


Poi un giorno confrontandoci mi sono accorto che anche lui aveva qualcosa di molto importante da raccontare.

 Aveva aperto delle start up, le aveva fatte crescere, le aveva rivendute per aprirne delle altre: tutto questo usando al minimo i capitali provenienti dalle banche.

Ecco l’idea…

Com’e’ possibile mettere insieme questi risultati, lavorare al meglio con le banche e trovare un’alternativa, qualcuno che alle banche stesse possa fare concorrenza. Inserire il tutto in una formula in modo tale da poter raggiungere il maggior numero di nostri clienti e di persone  interessate?

 

Scoprilo a questo link >>>> www.bilancioutile.com/cosa-e-bilancio-utile/

Inizialmente non ci sentivamo portati, troppo l’impegno, gia’ altri lo facevano e non sapevamo da dove partire ma poi, anche aiutati dalle persone giuste che ci hanno spronato, ci siamo a vicenda convinti che la formula di un corso di 2 giorni potesse essere davvero la più adatta.

Avevamo partecipato ad un corso che in parte trattava il tema e proprio per questo sapevamo di poter dare ma soprattutto FARE molto di più. 

>>>>>>FIDUCIA FINANZIARIA il nome del corso.

La fiducia che le banche devono avere nelle imprese.

La fiducia che le imprese devono avere nelle banche.

La fiducia nella possibilità di fare impresa.

La fiducia che i partecipanti dovranno inizialmente darci… e guai tradirla.

La fiducia come soluzione di molti mali.

 

 

Ma quali differenze poter presentare rispetto agli altri innumerevoli corsi pubblicizzati?

 Com’e’ possibile far si che superato l’entusiasmo del giorno dopo il corso possa restare qualcosa di concreto da poter applicare?

Trasferire il metodo oggi perfezionato, introducendo all’interno della tua PMI, o della PMI che segui se sei un consulente, le giuste deleghe e competenze oggi necessarie per rispondere correttamente a tutte le richieste sempre più pretenziose che le banche fanno è il primo obiettivo concreto di questi 2 giorni.

Significa prendere 13 anni del mio lavoro, errori, sbagli, soluzioni, casi risolti e metterli all’interno di un manuale con alcuni video applicativi.

Perché come dico in questo VIDEO mentre sono in vacanza le banche in vacanza non ci vanno.

A settembre si ripresenteranno alla tua porta con nuove richieste, nuove pretese, nuovi e inaccettabili ricatti.

Un processo destinato a diventare la nostra quotidianità.


Partecipando al corso, mettendo in pratica da subito il metodo che ho chiamato Bilancio Utile, lo stesso metodo che ho introdotto in alcune aziende da me seguite e che saranno spero presenti durante il corso per testimoniarne i risultati, saprai rispondere a tono, conoscerai tutte le dinamiche per rendere il tuo rapporto con la banca MIGLIORE.

PS: Visita questa pagina e scopri la garanzia che NESSUN CORSO ti offre: www.bilancioutile.com/corso

Anche se sembra che io ce l’abbia con le banche non e’ cosi’!!!

 

Le banche di questo investimento se ne accorgeranno subito e saranno ben contente del tuo nuovo atteggiamento:

 

1)Invertirai lo stato della negoziazione avendo loro che ti cercano e non il contrario;

2)La liquidità, il denaro in azienda sarà meglio gestito e controllato;

3)La tua forza contrattuale sarà diversa.

Tutti vorranno lavorare con te e sai perchè?

 ———————–

Non finiro’ mai di dirlo…

Perché un’ azienda che piace alle banche e’ un’ azienda sana.

Questo,che ti piaccia o no, e’ un passaggio obbligato.  

Come fare?!

Lasci i tuoi recapiti per prenotare un posto in prima fila per la prossima edizione >>>> https://bilancioutile.com/contattaci-bilancio-utile/

Nella prima delle 2 giornate ti parlerò di quello che io ho fatto degli ultimi 13 anni.

  • Parlerò del cambiamento che ha subito l’accesso al credito;
  • Parlerò delle nuove tecniche per affrontare correttamente le banche;
  • Parlerò di come come gestire correttamente il rapporto personale con il tuo gestore banca, come usarlo a tuo favore.

Ti spiegherò quali DOCUMENTI preparare e come rispondere alle obiezioni che la banca ti fa.

  • Come preparare l’incontro con la banca (COSA, DEVI ESSERE SINCERO, CHE NESSUNO FA?!)

Ti spiegherò come implementare un sistema, il sistema Bilancio utile, la Certificazione finanziaria della tua impresa.

Stop alle situazioni di stress, alle incomprensioni, al dico non dico per paura di essere dalla banca non capito.

Se poi proprio la banca non la digerisci come istituzione e non credi che questo sia possibile, il secondo giorno il mio socio Antonio ti racconterà della sua esperienza passata in fondi di private equity, crown funding e venture capital.

Fino ad oggi ha fatto anche lui solo questo e il suo CURRICULUM parla chiaro.

Lo trovi cliccando qui 

Scoprirai cosi’ che in Italia esistono fonti di finanziamento alternative al credito bancario ma, per utilizzarle, serve la giusta preparazione, il giusto consulente che ti accompagni, la conoscenza dei principali errori che di solito commette chi s’ improvvisa in queste esperienze alternative e poi dice che non funzionano.

Creare sana concorrenza alle banche che tu ci creda o no sarà ben visto dalle stesse.

Una banca che vede arrivare denaro da altre fonti di finanziamento cosa credi  possa pensare?!

Ma quello allora e’ un buon cliente? Torniamo alla carica con migliori condizioni, tassi, offerte impossibili da rifiutare.

E in questo caso sarai tu a poter decidere. Non male vero?!

PS: E poi, cosa di non poco conto, con investitori istituzionali diversi dalle banche, ti liberi in parte dai problemi che la gestione della centrale rischi comporta e che abbiamo trattato in questo articolo che ti invito a leggere.

LE 9 IMMUTABILI LEGGI PER UNA DILIGENTE CENTRALE RISCHI.

 

Si chiama mercato concorrenziale quello che, se lavori solo con le banche, oggi non hai.

Ma c’e’ qualcosa di molto importante.

Torniamo alle giornate del corso FIDUCIA FINANZIARIA.

Quale posto migliore per incontrare persone che hanno in comune la voglia di crescere, interagire e fare business unite da un unico comune denominatore che e’ il Credito e la Finanza per le PMI?!

Sai in passato quanti appuntamenti ho fatto sforzandomi di incontrare e parlare con persone che non avevano il minimo interesse ad incontrarmi? Migliaia di KM, tempo prezioso e denaro speso per nulla.

Se verrai alla prossima edizione questo errore tu non lo commetterai, non succederà.

Troverai persone interessate al credito, interessate a trovare alternative e soluzioni.

Troverai persone con le quali potrai aprire delle partnership, avrai modo di conoscerle, andare a pranzo con loro, essere nostro ospite a cena e magari decidere che siamo proprio noi le persone con le quali collaborare al tuo sviluppo.

Solo questo aspetto da solo vale il prezzo del corso.

Oltre a questo alla fine dei 2 giorni ti porterei a casa qualcosa di veramente concreto.

Il cofanetto bilancio utile composto da una serie di video, schede operative ed il rispettivo manuale utile a trasferire da subito il metodo Bilancio utile nella tua PMI.

Se non sei ancora convinto e vuoi conoscere nel dettaglio il programma del corso, e scoprire gli ulteriori bonus per chi prenota PRIMA la sua partecipazione compila il FORMAT di contatto dove lasciare i tuoi dati ed essere da noi ricontattato per i chiarimenti necessari.

Ma se sei diffidente è giusto che io ti lasci qualche garanzia.

Se il primo giorno, la prima mattina il corso tradisce le tue aspettative, alzi la mano, dici che non ti piace e ti rimborseremo l’intero valore.

Non mi interessa avere ospiti scontenti e non mi interessa tradire le tue aspettative.

Ora ti saluto…corro a perfezionare qualche piccolo dettaglio del grande lavoro che stiamo mettendo in piedi.

Non voglio certo tradire la fiducia di chi sarà OSPITE alla prima edizione.

Anzi, se sarai tra i primi 10 iscritti la voglio ripagare lasciandoti la possibilità di ritornare completamente gratis a TUTTE le prossime edizioni del corso Fiducia Finanziaria che si svolgeranno e che certamente nel tempo saranno di passo in passo aggiornate e migliorate.

Non voglio fare il miserabile raccontandoti che pagherai solo le spese vive.

Sarai per SEMPRE mio ospite COMPLETAMENTE GRATIS.

Chi parteciperà alle prossime edizioni non avrà questo bonus che e’ SOLO PER i primi 10 ISCRITTI alla prossima edizione.

Tutte le volte che vorrai sarai mio ospite.

Non mancare quindi a questo appuntamento.

 

Lascia i tuoi recapiti per la prossima edizione del Corso FIDUCIA FINANZIARIA, lo stratagemma che salverà la tua impresa dalle fucilate che stanno arrivando da tutte le parti….

Perchè noi amiamo il lieto fine!!!

Dove? Alla prossima edizione del corso 

Iscriviti >>>> https://bilancioutile.com/contattaci-bilancio-utile/

Ti aspetto e Buon futuro.

 

 

E’ nella FIDUCIA l’ingrediente per vincere oggi in FINANZA.

E’ nella FIDUCIA l’ingrediente per vincere oggi in FINANZA.

 

IERI in maniera diretta, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha fatto capire che saranno indispensabili aiuti di Stato per alcune banche, (italiane e non solo), per riacquistare fiducia tra i correntisti.

«È necessario affrontare la questione dei crediti deteriorati in Europa», ha spiegato Draghi in conferenza stampa, al termine della riunione del Consiglio direttivo della Bce.

 

Un salvataggio pubblico per le banche, ha aggiunto, «è possibile in casi eccezionali» o quando «il mercato dei crediti deteriorati è sotto pressione».

E anche senza nominare le banche italiane, il senso delle sue parole era assolutamente chiaro.

 

Il Fondo Atlante e’ insufficiente per salvare il Monte dei Paschi di Siena con possibile effetto domino sulle altre banche.

Le cifre parlano da sole: le sofferenze delle banche italiane sono troppo elevate.

 

Bisognerebbe cancellare almeno 25 miliardi di prestiti in sofferenza attraverso qualche operazione extra che permetta all’Italia di salvare la faccia.

Il caro Ministro Padoan dovrebbe saper confezionare il tutto in modo da rispettare le regole dell’Unione Europea.

Senza ,diventa dura perché in finanza quello che conta è la fiducia.

La radice della parola Credito e’ Credere!!!

Che idea hanno della tua Impresa gli investitori istituzionali e le banche?!

Te lo sei mai chiesto (e sei sicuro che la risposta che ti sei dato sia quella giusta)?

In finanza vince sempre la FIDUCIA (e spesso costa davvero poco).

 

 

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Buon futuro.

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Evita il rientro dei fidi e fai crescere la tua Impresa.

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RIENTRO DEI FIDI

E’ questo il messaggio che ieri ho ricevuto da un collega che conosco da anni e lavora in una grande banca sistemica.

Le banche stanno mettendo a rientro dei fidi tutti i rating 5/6.

Se ti e’ nuovo questo concetto sappi che sono ormai mesi, esattamente da settembre 2015, che scrivo e diffondo questa notizia.

Mi sono posto l’obiettivo di rendere il maggior numero di aziende pronte alla eventualità che succeda quello che ieri in chat un amico direttore mi ha scritto

Le banche stanno mettendo a rientro dei fidi tutti i Rating 5-6

Compito non facile per me che sono solo anche perchè il tempo non gioca a favore e più si aspetta più sarà difficile e costoso trovare una via d’uscita!!

Ho un BLOG, un PODCAST, che parla gratuitamente di credito alle imprese, un canale YOU TUBE , dove ti puoi iscrivere e seguire i miei autonomi suggerimenti finanziari che offro.

E poi ho clienti soddisfatti della mia impostazione che – ci tengo a sottolineare – NON è quella del consulente finanziario indipendente.

MA QUESTO NON VUOLE ESSERE UNO SPOT

La necessita’ di avere una figura in azienda in grado di sciogliere le catene che limitano l’accesso al credito e’ ormai una realtà.

Leggo su un quotidiano economico di oggi:

IMG_1798

 

Certo se non ami gli uccellacci del malaugurio che sentenziano le proprie tesi (che poi stranamente si verificano) smetti di leggere perchè questo non e’ l’articolo per te!!

E pensare che i miei primi anni di lavoro hanno avuto ancora uno strascico di quello che fino a prima era DA SEMPRE stato il sereno rapporto che le aziende avevano con le banche.

 

1998

Il Direttore inamovibile, fisso sulla scrivania della propria filiale da anni, che conosceva morte e miracoli di tutto e di tutti.

L’impresa che aperta con un minimo investimento teneva il mercato e marginava cifre oggi inimmaginabili i cui guadagni erano al Direttore stesso affidati con fiducia e serenità.

Un rapporto dove spesso i ritardi di pagamento venivano concessi come regola e proprio sulle banche storiche, che in segno di amicizia, concedevano credito senza problemi e senza il bisogno di rivolgersi a banche concorrenti.

RIENTRO

Eravamo negli anni 90 dove i bilanci e i conti delle aziende erano certamente motivo di analisi da parte delle banche ma la conoscenza diretta del cliente, i rumori della piazza, la reputazione delle persone che rappresentavano queste aziende avevano la meglio.

Un periodo di grande prosperità che tutti ricordiamo con piacere ma proprio per questo “sotto sotto” il sistema banca iniziava a scricchiolare ed indebolirsi pian piano.

Infatti dal 2004 tutto cambia.

In banca iniziano a sentirsi con frequenza quotidiana parole nuove come Rating e Basilea!!!

Il suo rating non lo permette….Le regole di Basilea hanno detto che…

Gli imprenditori, gli artigianati di turno non capiscono – o fanno finta di non capire – pensando sia soltanto una moda passeggera che presto finirà come tutte le mode.

In questo secondo stadio si assiste, sotto la spinta degli Accordi di Basilea, ad un progressivo passaggio dal credito per conoscenza o stretta di mano a un credito erogato su basi più oggettive.

Irrompono sulla scena sistemi di rating, garanzie consortili e non, algoritmi sempre più sofisticati che vogliono mediare l’erogazione del credito in funzione della effettiva rischiosità e consistenza delle aziende.

Peccato che le imprese abbiano sempre avuto come unico consigliere il loro commercialista, abile nel tirare fuori i soldi dalle aziende e pagare il meno al fisco.

 

Le imprese sono:

  • sotto capitalizzate,
  • non hanno margini sulla carta
  • i loro crediti spesso scontano termini di pagamento troppo lunghi.

Nonostante questo arriva la panacea di tutti i mali che e’ la seconda edizione di Basilea…Basilea 2.

Cosa succedere veramente….

Le banche – sulla spinta della copertura tramite forme di garanzie diverse – si accorgono che i margini di intermediazione, grazie al cambiamento dei parametri e degli RWA (Attivita’ ponderate per rischio), crescono a dismisura.

E qui parte la corsa al finanziamento e all’erogazione del credito insensata di cui parlo in MOLTI VIDEO sul mio canale YOUTUBE.

 

Operazioni erogate per:

  • liquidita’,
  • per migliorare il bilancio,
  • per consolidare il debito a medio lungo termine
  • per scorte

proprio come Basilea suggerisce vengono concesse alle Piccole Medie Imprese come se non ci fosse un domani.

Rigorosamente coperte, a volte fino al 100%, da titoli, garanzie di Consorzi Fidi e fideiussioni personali.

Sembra che tutto sia tornato nella norma e questa situazione di falsa prosperità non induce l’imprenditore ad investire con attenzione nella propria componente finanziaria nonostante l’Europa con le sue rigide regole sia ormai ai cancelli.

 

Questa schizzofrenia non si e’ affatto conclusa e si arriva cosi’ al punto di non ritorno.

Il 2014, un terzo stadio, che potremmo definire quello della RAZZA ARIANA. 

Se non sei biondo con gli occhi azzurri e non sai cosa vogliono davvero le banche scordati di avere credito.

Bilancio utile

Scordati di andare in banca a cercare il tuo Direttore di fiducia per avere credito,

Scordati di portare come documenti per ottenere nuovi affidamenti solo la visura camerale e giustificarti perché oggi 20 giugno 2016 non e’ ancora disponibile il bilancio 2015 perché sai “il tuo commercialista ha tanto da fare in questo periodo dell’anno”.

Lo scenario attuale è ormai invaso dall’idea di un’Unione Bancaria Europea dove l’attenzione della vigilanza si sposta dal patrimonio delle banche alla qualità del proprio credito e dei propri impegni.

Scoperchiato infatti il vaso di Pandora, e valutato seppur prudenzialmente il valore dei crediti deteriorati, lo scenario e’ catastrofico e non si può far altro che imporre agli Istituti di credito ulteriori accantonamenti e aumenti di capitale sociale.

Di conseguenza, vengono varate nuove normative di vigilanza che, concentrando l’attenzione sul credito alle imprese e sul credito deteriorato, tendono ad imporre agli istituti ulteriori accantonamenti e rafforzamenti patrimoniali.

Ci si trova di fronte a banche che – con riunioni straordinarie e comunicazioni di massa – richiedono alle aziende clienti rapidi aumenti di capitale sociale smettendo – di punto in bianco – di finanziarle come avevano sempre fatto.

rientro

Questo perché l’Eba (European Banking Authority) ha ulteriormente spinto la sorveglianza su quello che viene in inglese definito forborne o  “credito di tolleranza.

Mi spiego meglio….

Se sei in difficoltà finanziaria, tirato sui conti e chiedi alla banca di essere con te tollerante concedendoti una proroga sulle scadenze o un allungamento sui tempi di pagamento previsti, questa tua posizione, anche se ancora catalogata come credito in bonis,  rappresenta e rappresenterà sempre piu’ agli occhi degli Istituti di credito un malato grave tenuto in vita dall’ossigeno che il rinnovo degli affidamenti rappresenta.

Queste posizioni, e ti assicuro che ce ne sono tante (e tu certamente potresti esserne una) stanno per essere tutte marchiate e segnalate al sistema di vigilanza come si fa con una mandria di mucche per evitare che si mescolino durante i pascoli ad altre.

Per loro meglio quindi richiedere il rientro dei fidi e salvare il salvabile.

RIENTRO

Ora devi riflettere molto su questo perché significa quello che sul mio BLOG dico da mesi:

Arriveranno il Direttore e il gestore della tua banca nella tua area industriale e suoneranno al tuo campanello per comunicarti la riduzione degli affidamenti

Capisci che non e’ fantasia?!

E non lo dico per venderti il mio servizio!!!

 

Succede a tanti aziende che finiscono poi sul giornale non certo per meriti.

Queste sono regole e – pensandoci e riflettendoci bene – il discorso non fa una piega ma a noi interessa capire….

Quale sara’ l’impatto sulle aziende IMPREPARATE che da questo saranno completamente spiazzate?

Le aziende che improvvisamente non avranno più disponibile il credito banca (perchè richiesto il rientro dei fidi) che alternative hanno?!

NESSUNA

– Ma come?!  

– Ma io avevo capito che?  

– Rientro dei fidi?!

– Adesso che facciamo?!

Certo, il rischio che ti butti nelle mani del primo incantatore di serpenti che, conoscendo LUI personalmente il direttore della filiale della BCC di Brunico, può aiutarti, è FORTE!! 

Ma perso poi del gran tempo e dei grandi soldi a girare per filaili con loro ti accorgerai che quella non e’ la strada giusta.

Dando per scontato che qualche filiale ti ascolti, che il Direttore sia veramente amico, rimandi solo il problema.

– Ulteriori accantonamenti anche sulle posizioni finora tollerate,

– RIENTRO immediato delle posizioni critiche

– ulteriore rallentamento dei flussi di credito destinati alle aziende.

E questo lo scenario annunciato.

Siamo in REGIME FINANZIARIO e non sono ammesse deroghe.

Ma la soluzione c’e’ e devi metterla in atto da SUBITO!!

Devi avere voglia di credere in questo messaggio ed agire!!!

  • Non governare la propria cassa,
  • sconfinare anche solo di 30 giorni,
  • prendere alla leggera la propria gestione finanziaria
  • non avere il controllo dei numeri
  • affidarsi a persone non qualificate

ti macchierà di un colore INDELEBILE e passerà molta acqua sotto i ponti prima che le banche vogliano fare ancora affari con te.

Le aziende bionde con gli occhi azzurri – che rappresentano l’unico cliente banca interessante – e sulle quali il credito viene gettato a prezzi veramente competitivi  lo stanno facendo da tempo.

Visentin Fabio

>>>>> Tutti gli investitori istituzionali (banche comprese) stanno andando su quelle poche aziende che possono scegliere con quale banca lavorare e a che condizioni.

Perchè non investire nella conoscenza e scegliere di essere una di loro?

Ok, sono cose che a te non succederanno mai, perché tu hai gli occhi castani, i capelli scuri e sei piccolo e nero?!

Vero, ma ti assicuro che in questo marasma se trovi il “consulente giusto” ed intervieni in tempo una tinta bionda, un ritocco su photoshop o un paio di lenti a contatto colorate puoi trovarle…..

Rimanere a galla – e anzi emergere positivamente – mentre altri non lo fanno e’ possibile.

DA OGGI conta soltanto quello che sei tu come impresa, quello che e’ il tuo presente e come intendi affrontare il tuo futuro. 

Tutto il resto?

La solita consulenza, le solite banche e la solita storia.

Scopri il metodo bilancio utile e contattami attraverso il mio BLOG per saperne di più:

www.bilancioutile.com 

 

Sei quindi pronto per la tua trasformazione?!

Ti aspetto!! www.bilancioutile.com

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LE 9 IMMUTABILI LEGGI PER UNA DILIGENTE CENTRALE RISCHI.

Spesso succede che alcuni argomenti vengano per anni ignorati per risalire agli onori della cronaca in pochissimo tempo.

Vi ricordate la storia dello Spread durante il passaggio del Governo Monti?!

Mario Monti

Fine 2011.

Ovunque si parlava di Spread e, tale discussione, aveva in alcuni casi preso il sopravvento su temi quali l’ultimo fidanzato di Belen, il nuovo ospite di Barbara d’Urso o l’ultimo rigore dato alla Juventus…

Per fortuna ora l’allarme e’ rientrato.

Restringendo il focus sul tema del mio Blog, che è quello delle Piccole e Medie Imprese italiane, un argomento oggi abusato è certamente la Centrale dei rischi.

Un tempo non molto lontano, prima del 2008, nessuno sapeva neanche cosa fosse la Centrale Rischi o dove si trovasse la banca d’Italia.

Oggi operatori del credito e NON ne parlano con  frequenza e disinvoltura da spavento inflazionandone il valore e soprattutto l’attenzione che questo delicato documento comporta.

Il fatto che se ne parli non dico non sia un bene, anzi. Ma non tutti ne possono parlare specialmente chi fino a ieri faceva altro (e non sono pochi).

Perché come ripetuto sul mio canale Bilancio Utile o come ricordato in qualche puntata del podcast “CrediCast Chiacchere spicciole sul problema del credito la Centrale rischi risulta importante e fondamentale nel rapporto che le Imprese hanno con il credito per i seguenti motivi:

  • E’ il documento più aggiornato che gli investitori riescono a leggere sul nostro comportamento finanziario;
  • Serve monitorarla perché spesso possiamo al suo interno trovare errate segnalazioni da noi non dipendenti e che vanno subito corrette;
  • La sua buona o cattiva gestione influisce in maniera determinante sul rating, quindi sul costo del denaro e sui rapporti banca (e di conseguenza sul sonno di molti imprenditori).

In questo articolo voglio suggerirti 9 IMMUTABILI tecniche per migliorare la gestione della tua Centrale rischi e il suo andamento.

Sono accorgimenti che scommetto tanti gestori – che lavorano in banca – neanche conoscono o non hanno mai avuto la voglia e pazienza di spiegarti.

Logico che, se  liquidi, paghi i fornitori e le rate dei finanziamenti e non sconfini mai dagli importi che la tua banca ti ha concesso come fido o scoperto di c/c, potrai sottovalutarne l’andamento;

Così dicevano tanti imprenditori che non sono diventati miei clienti e ho poi scoperto in un attimo aver visto cambiare completamente la rotta del proprio credito e l’affetto che le banche avevano nei loro confronti.

Hai presente?! Ne hai mai sentito parlare?

In ogni caso ti consiglio di metterti comodo perché in questo articolo non troverai solo delle informazioni che puoi reperire altrove ma un vero e proprio processo che – se seguito – ti porterà veri risultati da subito tangibili in quello che è il tuo rapporto con le banche.

Se anche pensi di essere lontano da questi pericoli e che la tua azienda non ne abbia bisogno prosegui nella lettura che un pò di fieno in cascina non guasta mai.

Perché?!

centrale rischi

  1. Un calo del fatturato,
  2. Un ritardo sui pagamenti dei tuoi clienti (per questo segui il nostro PODCAST dove il mio compagno Luca Cappello è un esperto in materia),
  3. Un credito che dovremmo invece mandare a perdita

sono il normale percorso che, prima o poi ,affrontano anche gli imprenditori MIGLIORI.

Quando succede questo – e non si è abituati o preparati – ci si trova spesso ad un bivio:

  • Pagare un fornitore generando uno sconfinamento rispetto a quello che la banca mi ha accordato in centrale rischi per non pregiudicare i rapporti con chi mi offre prezzi da sempre buoni?
  • Farlo aspettare e pagare la rata del finanziamento in scadenza?
  • Utilizzare i soldi per non sconfinare sul c/c che volevo usare per altre esigenze?!

Un bel dilemma che però può essere risolto con comportamenti e regole che migliorano e salvaguardano notevolmente il tuo profilo di rischio nei confronti di TUTTI gli investitori istituzionali.

Le conseguenze sono – per aziende di discrete dimensioni che trascurano questo – LETALI.

Vale quindi la pena metterti comodo e proseguire nella lettura perché t’assicuro non sarai deluso.

Un tuo commento, la tua esperienza e qualsiasi appunto che possa tornare interessante alla causa che stò portando avanti con il mio BLOG Bilancio Utile non può che essere ben accetta.

Ed ora vediamo insieme “le 9 IMMUTABILI leggi per una diligente Centrale rischi.”

“Scopri come migliorare il tuo rating, senza sforzi e anche se hai sempre pensato non fosse possibile.”

LEGGE Numero 1 –  Non abusare nelle richieste di prima informazione presso le banche e gli Istituti finanziari ove non sei cliente.

Spesso con leggerezza si firmano richieste di prima informazione (autorizzi una banca dove non sei cliente a vedere la tua Centrale rischi per determinare il tuo rating) soprattutto quando manca la liquidità in azienda e si sceglie, mal suggeriti dai consulenti improvvisati sul territorio, il classico giro delle 7 banche.

Questo e’ un errore madornale perché per i sistemi di rating leggere che hai incontrato 7 banche che hanno richiesto la tua Centrale rischi e solo una ti ha finanziato significa che le altre 6 non ti hanno gradito come cliente e questo significa per la macchina che ti giudica Rating in caduta libera.

Certo che magari hai  rifiutato le altre 6 proposte ma la macchina che legge il tuo giudizio ha questo automatismo che tu ci creda o no.

centrale rischi

Quindi mi raccomando andiamoci piano prima di firmare documenti (e questo dovrebbe valere non solo in questo caso) che la banca ci propone rassicurandoci che non ci saranno problemi.

 

Regola 2 – Le linee autoliquidanti devono avere sempre un serbatoio costituito da quelle a revoca.

Andiamo un pò sul tecnico.

Quando chiedete linee “autoliquidanti” costituite dal denaro che la banca vi ha anticipato, a fronte della presentazione di fatture e crediti commerciali, queste devono sempre essere supportate da un serbatoio di linee a revoca (scoperto di c/c) con la banca ove aperto il rapporto.

Se infatti alcune fatture risultassero impagate gli importi anticipati saranno coperti dalla banca attingendo dal c/c, e se il fido non è capiente finiremo certamente in sconfinamento.

Il valore medio dei crediti scaduti (una parte in centrale rischi avrà il codice impagato) ne determina a grandi linee l’importo necessario.

 

LEGGE Numero 3 –  Mai uscire dal fido (sconfinare) o essere insolventi per più di 90 giorni.

Un innocuo sconfinamento, che nasce quando utilizzi più credito di quello che la banca ti ha concesso, ha un effetto negativo sul tuo “andamentale” (cioè come la banca è solita chiamare il tuo atteggiamento finanziario) e quindi penalizza il giudizio che l’istituto di credito ha della azienda.

E’ comunque da evitare ma se questo sconfinamento si ripete e diventa continuo superando i  90 giorni consecutivi il suo “valore” (secondo un sistema utilizzato dalla Banca) cambia e diventa a questo punto estremamente penalizzante nei riguardi del soggetto interessato!

Se manca liquidità e proprio non riuscite a farne a meno lavorate per evitare che il vostro codice di stato del rapporto cambi.

Come possibile evitare la segnalazione di sconfinamento oltre i 90 giorni?

L’unico metodo e’ quello di “far girare” l’insoluto/sconfino sulle varie banche con cui si lavora interrompendone la continuità su una banca e girandola su altre.

Serve per questo impegno e dedizione nel monitorare tale aspetto ricoprendo il conto dove avete sconfinato o non avete pagato una rata attingendo soldi da un altro conto in un’altra banca, (che certo registrerà un nuovo sconfinamento in sostituzione del vecchio avete ricoperto).

Quando saldate l’arretrato o parte di esso inoltre specificate FORMALMENTE che il pagamento è da imputare alla rata più vecchia e non all’ultima!

 

Regola 4 – Oltre i 180 giorni sei fuori dal circuito delle aziende bancabili

Se non devi sconfinare per 90 giorni guai farlo per più di 180 giorni.

Non sei stato in grado di far girare su più banche un insoluto per non superare i 90 giorni fai qualcosa per non superare i 180 giorni o puoi veramente rischiare di chiudere e fallire!!!

Oltre questo limite temporale un ritardo, un insoluto o sconfinamento, si trasformano in stato di vero e proprio default o tecnicamente sofferenza o PAST DUE.

centrale rischi

Difficilmente potrete risolvere questo stato di segnalazione in pochi mesi e il vostro profilo come cliente sarà compromesso con mesi,se non anni, di buona condotta per poter tornare tra le braccia e grazie delle banche.

 

Regola 5 – Scegli la linea a revoca se sei proprio in difficoltà e non sai dove scaricare la tua tensione finanziaria.

Se proprio non riuscite, manca liquidità e non potete rimanere entro gli affidamenti concessi, scegliete almeno di sconfinare su una linea a revoca e non a scadenza.

E’ infatti molto meno dannoso intaccare le linee a revoca che il non pagare per esempio le rate di un mutuo/leasing/finanziamento perchè interpretato sulla revoca come un evento magari eccezionale e non programmato sul quale potete recuperare.

Regola Aurea quella di cercare sempre di alternare, come detto prima, gli inadempimenti periodicamente da una banca all’altra.

Questo, non mi stancherò mai di ripeterlo, vi consente infatti di proteggere il più possibile il vostro andamentale e il rapporto con il sistema banca.

 

Regola 6 – Fate girare il denaro sui diversi conti dove siete magari piu’ liquidi.

Avete una rata in scadenza e prima di non pagarla andate a verificare se avete altre linee a breve termine,come ad esempio scoperto di c/c, sottoutilizzato e usate questo margine prima di permetterne la segnalazione dando,come già’ detto, priorità alla linea a scadenza.

Sembrano cose ovvie ma MAI o difficilmente in azienda c’è qualcuno che presti o sia in grado di prestare attenzione a questi passaggi.

 

Regola 7 – Non abbiate paura di pagare gli interessi su un maggiore accordato rispetto all’utilizzo.

Cercate sempre di tenere un margine tra gli utilizzi e l’accordato di almeno il 20%. In presenza di linee “tirate” ridiscutete gli importi concessi con la banca.

Se non riuscite a rimanere entro gli affidamenti concessi dalla banca, perché il  fatturato è aumentato con conseguente incremento dei crediti commerciali da anticipare in banca e maggiori costi da sostenere nei confronti dei fornitori, o perché avete concesso maggiori dilazioni di pagamento a clienti storici che sono un attimo in difficoltà, agite ed anticipate il tutto chiedendo un adeguamento delle linee concesse in banca.

Il valore potete calcolarlo facendo la media degli sconfini degli ultimi mesi considerando sempre il margine di sicurezza suggerito.

 

Regola 8 Le linee a revoca devono stare sotto il margine di sicurezza e sopra la soglia minima di utilizzo

A fonte di un accordato di 100 l’utilizzo deve restare al massimo  al 75/80% dell’affidamento concesso.

Il rating ne beneficierà e poi attenzione che spesso se si lavora a fido totalmente utilizzato sulle linee, sopratutto a revoca, senza saperlo (neanche il gestore banca spesso conosce questo dettaglio) ti vengono caricati interessi e competenze dalla banca che, tu non vedi, ma ti fanno sconfinare, e siamo quindi di nuovo da capo.

Centrale rischi

Dovete però cercare anche di non utilizzare troppo poco la linea concessa.

Non rimanete al di sotto del 40% dell’affidamento concesso, se cioè avete uno scoperto di c/c pari a 10 cercate di utilizzarne almeno 4.

Sottoutilizzare le linee a revoca potrebbe essere sintomo di una situazione congelata su altre linee di altri tuoi istituti e questo potrebbe non piacere alla banca.

 

Regola 9 – Distribuite equamente il credito anomalo.

Non concentrate il credito che risulta più rischioso o problematico sempre su un unico istituto. Avere un andamentale sempre sconfinato porta alla lunga la banca a rivedere la posizione e aumentarne i tassi o scegliere,nel peggiore dei casi, di uscirne.

Siamo alla FINE.

Fate buon uso di questo articolo mi raccomando.

Se volete approfondire il tema centrale rischi ci sono ben 2 video riepilogativi da scaricare sul mio Blog al prezzo della vostra migliore email.

Potete anche iscrivervi al mio canale YouTube.

Oggi trovate oltre 50 video dedicati alla gestione finanziaria della Piccola Media Impresa.

Bene, fatto questo su come gestire correttamente la vostra centrale rischi non avete più scuse.

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