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Il nome della tua PMI ha già deciso se prenderai o no soldi dalle banche.

La vita dell’imprenditore non è per nulla semplice.

Lo dico perché ogni giorno sono come consulente a casa loro.

Vedo le loro aziende, visito i loro capannoni, parlo con i loro dipendenti, conosco i loro clienti (e fornitori) ma sopratutto spesso vedo i loro conti correnti.

  • Debiti CERTI che aumentano e crediti che, chissà chi mai potrà dirlo, quando saranno mai certi.
  • Dipendenti sempre più presuntuosi e ribelli che alla prima parola detta storta si iscrivono al sindacato e ti remano conto.
  • Banche sempre più esigenti ed aggressive.
  • Clienti che non pagano e fornitori sempre più arrabbiati e minacciosi perchè aspettano di essere pagati.

Una vitaccia che farebbe perdere il sonno anche al più temerario di questi eroi.

Spesso quando alcuni di questi fattori arrivano tutti insime si scatena una vera e propria miccia che porta ad una caduta verticale di tutte le buone intenzioni finora coltivate.

Un vero e proprio cedimento nella vita dell’imprenditore, un mix di situazioni negative che porta irrimediabilmente verso una sola soluzione.

La liquidazione e la chiusura dell’attività come unico rimedio per mettere a tacere focolai diventati insieme ingovernabili.

Chi è (o è stato davvero imprenditore) sa di cosa parlo perchè l’ha vissuto di persona o ci è spesso nella propria vita lavorativa andato davvero vicino. 

Questo però non significa che l’imprenditore interessato non abbia ancora le sue carte da giocarsi.

Errori di lettura, mancanza di preparazione, assenza della giusta consulenza non possono (e non devono) diventare una condanna eterna.

Anzi, spesso chi è caduto rimane più forte ed affidabile.

Gli errori passati – sostengo sempre – difficilmente potranno ripetersi.

Di questo pensiero non sono però le banche.

Affidare chi ha avuto un passato imprenditoriale poco glorioso e fortunato non è nelle loro corde (e per certi versi condivisibile).

Non tanto, come si pensa, per il fatto che il titolare possano ricadere in errore.

La banca non finanzia l’imprenditore che ha fallito sopratutto perché non reputa eticamente corretto rifinanziare, ed affidare da zero, chi ha lasciato dietro a se debiti irrecuperabili e si rimette sul mercato a discapito di chi invece, con enorme sacrificio, è sempre rimasto pulito e fedele alle sue promesse.

Questo è un MUST scolpito nelle scrivanie di ogni uffico crediti. 

Giusto o sbagliato che sia è una cruda realtà che porta l’imprenditore a doversi inventare qualcosa per sbarcare il lunario e tornare a fare quello – e solo quello – che sa di saper ben fare.

Non potendo comparire quindi nelle nuove iniziative imprenditoriali che vuole portare avanti (ma avendo bisogno di credito) cerca parenti, amici e persone fidate che lo possano, senza troppi giri di parole, coprire.

Che piaccia o no è questo un classico italiano che si ripete spesso.

Le banche lo sanno e sanno che non possono – e devono – affidarti. 

E se mai capitasse che qualche finanziamento o linea di credito la si ottiene nulla deve lasciare emergere che, ai tempi della concessione, si sarebbe potuto risalire al nominativo dell’imprenditore caduto in disgrazia. 

La banca NON ti affida ma tu alla fine devi comunque poter continuare a lavorare.

Quindi che fare?!

Di seguito ti racconto cosa normalmente succede in questi casi – e che non vuole essere un istigazione alla truffa – ma semplicemente la nuda e cruda verità di come vanno le cose nel sistema Italia.

PS: La premessa vuole immaginarsi che quel che nascerà di nuovo riuscirà ad avere soldi dalle banche dimostrandosi nel tempo INDISCUTIBILMENTE meritevole di fiducia e mai più vittima di errori.

Ma andiamo per punti…

Si crea una nuova azienda che replica le stesse cose che si facevano prima, si mettono dentro persone pulite, fidate e si inzia a lavorare offrendo in sordina quel che resta di buono del vecchio amministratore e know how.

Spesso il vecchio amministratore è il primo commerciale della NUOVA iniziativa assunto con contratto a progetto.

Segnati questa parola NUOVA che ho evidenziato in maiuscolo perché tra qualche riga verrà ripresa.

Come detto, se il credito dalle banche è una condizione necessaria per il tuo “NUOVO” business, il vecchio amministratore:

  • non deve figurare tra i nuovi soci ed amministratori,
  • non devi partecipare agli incontri con le banche
  • non deve esserci nessun collegamento con tra la tua vecchia attività e la nuova.

Unica eccezione concessa è l’affitto ramo d’azienda finalizzato alla acquisizione della vecchia attività – sempre e rigorosamente – tra soci ed amministratori diversi.

La sincerità in questi casi non premia.

Ma c’è un altro fattore che non premia in questi momenti ed è l’ingenuità.

Errore che potrebbe davvero annullare tutto il piano finora costruito ma che capita molto più spesso di quel che si crede.

Io capisco che si è innamorati della vecchia società, attaccati ai ricordi, al fatto che il padre fondatore aveva a suo tempo deciso per ma non funziona così…

Perché se la tua vecchia società immaginiamo si chiamava FINESTRE GIOVANNI SNC di Giovanni e figli.,

  • dopo tutto quello che hai passato con il vecchio fallimento,
  • dopo che hai trovato nuove persone disposte a credere in te,
  • dopo che i soldi rimasti sono davvero contati e non puoi permetterti spese inutili,
  • dopo che i fornitori ti hanno ridato quella fiducia necessaria per ripartire,
  • dopo che sui primi ordini applichi sconti pazzeschi ai clienti per farti pagare in anticipo non potendo scontare il credito all’inizio,
  • dopo che nascosto da commerciale origli agli incontri con le banche o partecipi senza lasciare il biglietto da visita.       

Perché chiamare la società NUOVA FINESTRE SRL?!

Proprio così.

Perché dopo che hai fatto di tutto per toglierti dalle spalle il vecchio passato devi usare una ragione sociale che richiama la vecchia attività andata male?!

Ai clienti – se sei andato male – non interesserà un riferimento alla vecchia attività come non interesserà ai fornitori.

Il mercato può semplicemente essere avvisato con comunicazione informale dove avvisi del cambio di ragione sociale, del nuovo marchio assicurando anzi che questo sarà solo conferma di miglior servizio.

Ma vediamo il lato affidamenti.

Il lato delle fonti esterne che dovrebbero decidere di finanzarti.

Qui questa scelta potrebbe davvero essere insensata.

Io -che ho passato qualche anno all’ufficio crediti di una piccola banca- una domanda prima di:

  • vedere bilanci,
  • Rating,
  • centrale rischi
  • conoscere i soci

ce l’avrei subito da fare e che – vissuto personalmente – se non trova risposta azzera davvero tutti gli sforzi fatti per ripartire.

Una domanda che spesso fatta coglie la nuova proprietà impreparata, gela il sangue e crea quell’imbarazzo che non aiuta per nulla il rapporto fiduciario che si è cercato di ristabilire.

Un errore di superficialità che molti non riescono davvero a comprendere perché incapaci di staccare definitivamente la spina con il passato.

Buongiorno, ho visto la Visura camerale della NUOVA FINESTRE Srl.

Ma quindi la vecchia FINESTRE che fine ha fatto?!

A volte questo collegamento è talmente palese che la domanda spesso non viene neanche fatta ed è lo stesso gestore che, con semplici ricerche su Cerved o Google, ci arriva da solo, nemmeno chiede spiegazioni e chiude di fatto ogni possibilità di apertura e dialogo.

All’impresa NUOVA non resta che non capire i veri motivi per cui non affidata scaricando – come spesso capita – la responabilità alla sfortuna di non aver trovato il “gestore banca giusto” o che ha voglia di lavorare.

Non resta quindi che riprendere il giro con un’altra banca che, vedendo a video il dinnego della prima banca, sarà ancor più diffidente. 

Se vuoi EVITARE di lavorare come un pazzo per costruire la tua affidabilità creditizia e come in questo caso far crollare il tutto per un piccolo errore di superficialità non hai alternative.

Devi conoscere in maniera professionale un METODO che ti permetta di accedere al credito con strategia e senza quegli errori che possono compromettere in un istante tutti gli sforzi fatti.

Ti aspetto per questo il 14 settembre a Milano all’evento Bilancio Utile. 

Clicca qui per visitare la pagina dell’ EVENTO e prenota il tuo posto prima che sia esaurito. 

Troverai tanti miei clienti in sala che hanno vissuto esperienze come questa, le hanno superate e oggi usano le banche per far crescere la propria impresa.

A presto.

Dott. Tescari 

Hai già partecipato ad altri corsi che parlano di banche?

Hai mai partecipato ad un corso che parla di banche?
“Si Alessandro ho fatto molti corsi di finanza, sono seguito ed iscritto a questa associazione che mi aggiorna sempre su ogni tipo di argomento. Non vorrei venire all’Evento Bilancio Utile per sentirmi raccontare cose che conosco e che tanto non servono… poi in una sola giornata, e di sabato, che vuoi fare?”

 

È per caso uno dei motivi che ti frenano dal partecipare al mio unico EVENTO BILANCIO UTILE di Settembre?

Allora leggi ciò che segue dedicandomi 3 minuti del tuo prezioso tempo.

Lo dico perché oggi pretendere di avere la tua attenzione e’ un miracolo dato che immagino tu sia tempestato di messaggi da ogni fronte.

Ma fai questo sforzo e sarai ripagato.

Voglio rivelarti perché questo EVENTO non è -e non potrà essere- qualcosa che “hai già visto”.

Durante questa giornata ti verrà spiegato per filo e per segno il sistema BILANCIO UTILE che nasce dai miei studi (e dalla mia esperienza personale sul campo come account garanzia prima e come consulente aziendale oggi).

Si certo, hai capito bene.

Ho detto “come ACCOUNT GARANZIA prima”.

Non sono infatti nato consulente.

Sono stato un dipendente per tanto tempo e la cruda verità è che ero anche una vera schiappa come venditore e consulente aziendale.

Forse non lo sai ma il mio primo lavoro e’ stato presso un Confidi e, anche se in possesso di una laurea in Economia che pensavo avrebbe dovuto aprirmi infinite strade, all’inizio non e’ stato per nulla facile.

Sbarbato e privo della minima esperienza lavorativa farmi ascoltare dalle banche, dalle Piccole e Medie Imprese della piazza Milanese o all’interno dell’azienda, capitanata dal ruspante imprenditore Brianzolo, mi ha messo a dura prova!

Ho perso tanto di quel tempo per ribadire, durante gli incontri con i clienti, le mie convinzioni che con la metà, ci facevo 2 volte il giro del mondo a piedi!

Mi hanno rimbalzato tante di quelle volte al telefono da farsi venire il mal di testa.

Solo che, ad un certo punto questa storia del “sei giovane che cosa ne vuoi saperne di Finanza e di come fare impresa!” ha iniziato a starmi stretta. 

Le cose che pensavo le vedevo sotto i miei occhi tutti i giorni.

Ero giovane, ed inizialmente tutto questo andava bene.

Ma dopo 6/7 anni  le teorie che sostenevo -e che nessuno applicava -portavano ad un solo risultato:

Le Imprese iniziavano ad odiare -e dare la colpa delle loro sventure -sempre più alle banche.

Ho quindi inziato a chiedermi…

Vuoi vedere che forse se si continua a fare “alla vecchia maniera” le banche presto non finanzieranno più le imprese, ed io che vendo Garanzie per avere credito in pratica dovrò trovarmi un altro lavoro?!

Non mi sbagliavo.

Dopo oltre 4 anni dal mio mettermi in proprio e costituire la BILANCIO UTILE Srl, il Confidi per il quale lavoravo e’ fallito perché il mercato è semplicemente – come avevo percepito – crollato.

E la cosa buffa è che sono state proprio le difficoltà che ho vissuto alla fine di quello che definivo il periodo d’oro (quello in cui bastava andare in banca a chiedere 10 per avere 12) a darmi l’impulso giusto per studiare e creare un sistema nuovo e che funzionasse.  

C’era la CRISI e centinaia di aziende andavano a rotoli sotto i miei occhi mentre i rapporti con la loro banca si facevano man mano tesi e difficili. 

Per questo ho studiato ed applicato direttamente sul campo le tecniche per risolvere la questione.

Inizialmente per tentativi ma poi ho cominciato a segnarmi cosa servisse davvero, l’ho diviso per argomenti e grado di urgenza.

Ho dovuto riadattarlo alle continue modifiche che le logiche di Basilea ponevano per farlo funzionare.

E continuo a farlo ogni giorno visto il mutare di regole per l’accesso al credito che oggi scorrono veloci come un fiume in piena.

Il risultato è stata la creazione del Sistema Bilancio UTILE, un sistema di gestione del rapporto con le banche completamente ORIGINALE e completamente diverso da qualsiasi altro.

Un sistema di controllo professionale ed originale, testato e funzionante sulle PMI mie clienti.

Non è roba “riciclata” da altri corsi, perché il mio vissuto non si può copiare.

 

Nel mio settore ognuno è il più esperto, la sa più lunga degli altri e basta farti un giro su LinkedIn o partecipare ad un metting tra concorrenti per scoprirlo.

Tutti consulenti, CFO, esperti di Germania, Euro, ritorno alla Lira, Brexit.

Da loro ottieni ZERO risultati perché raccontano storie FANTASTICHE, le mani in azienda non se le sporcano mai e restano degli analitici, dei tecnici, dei teorici privi di casi reali.

In azienda questi Professori non li troverai MAI…

Il sistema BILANCIO UTILE che ho ideato, testato, e oggi applico nelle mie aziende – e che se sarai tra i partecipanti all’ EVENTO BILANCIO UTILE potrai vedere dal vivo – risolve i classici problemi con cui le Piccole e Medie Imprese si trovano a combattere tutti i santi giorni.

  • Rating che peggiora. Ma la tua impresa e’ la stessa da 30 anni!
  • Direttori di banca che non ti rispondono al telefono. E alla fine devi usare il numero anonimo per capire se il tuo interlocutore e’ ancora in quella filiale.
  • Gestori che ti dicono “le faremo sapere”. Ma che in realtà hanno già deciso che la tua azienda non merita la loro fiducia e dirtelo in faccia sarebbe troppo faticoso perchè aprirebbe una discussione che preferiscono evitare.
  • Consulenti che si spacciano per amici dei Direttori e promettono di risolvere i tuoi guai finanziari in 10 giorni. Ti fidi di loro e firmi (la tua condanna). 

Tassi che si alzano, affidamenti che si riducono, garanzie che non valgono più perché c’e’ la Crisi e il sistema è in difficoltà… 

Interlocutori banca poco educati che ti fanno perdere solo tanti soldi (e tanto tempo) senza concludere mai nulla tranne pressarti per avere il bilancio definitivo come prova per giustificare l’abbassamento del tuo rating.

Ma tornando all’argomento principale non puoi aver visto niente di quello che scoprirai sabato 14 settembre all’EVENTO BILANCIO UTILE.

Né all’interno di libri o manuali che hai studiato, né durante le conferenze GRATUITE offerte dalla tua associazione, né su materiale o VIDEO scaricati da internet.

Partecipare ti renderà consapevole di come funziona il mondo delle Banche come mai nessun altro corso ha mai fatto.

Questa è una promessa forte e me ne rendo conto.

Però se avrò la tua fiducia – puoi mettere una mano sul fuoco che non la tradirò – e non rimarrai deluso quando, a fine giornata, ti ricorderai delle parole che stai leggendo ora.

In un giorno ti consegnerò, chiavi in mano, un vero e proprio sistema di Gestione del rapporto con le banche.

Non un sistema qualunque.

E’ un sistema REPLICABILE, nel senso che lo puoi delegare ai tuoi collaboratori presenti e futuri e, da quel momento, sarà veramente difficile che le banche non lo apprezzino e non ti ascoltino.

Non ti chiedo altro.

Una giornata e un po’ d’attenzione per stringere tra le mani tutto ciò di cui hai bisogno (e che NON troverai da nessun’altra parte) per far schizzare così la tua impresa nella lista dei clienti desiderati dalle banche.

Sì, anche se c’è la crisi.

Sì, anche se il PIL non sale.

Si, senza ammazzarti di visite e telefonate in banca.

E ti dirò come fare il 14 settembre a MILANO.

Per vedere come prenotarti e sfruttare questa opportunità sull’unico sistema di Gestione del rapporto con le Banche che funziona, clicca sul link qui sotto e prenota il tuo posto.

Prima lo farai, prima avrai la certezza di assicurarti la partecipazione (e migliore sarà la tua offerta).

I posti disponibili sono solo 100, alcuni già venduti e, mentre stai leggendo, alcuni stanno proprio magari comprando al posto tuo.

Visita la pagina sul mio BLOG,

CLICCA QUI e prenota il tuo posto.

Ci vediamo a Milano.

PS: Ti ricordo che l’ultima rigida, non negoziabile e irripetibile offerta per il corso FINISCE al raggiungimento di 100 posti.

Dopo non sarà più accessibile: molti FIDATI si sono già iscritti!

Clicca qui e leggi tutti le informazioni necessarie sull’ Evento Bilancio Utile e sull’offerta che ho riservato per te.

Liberati dei problemi con le banche una volta per tutte! (e ottieni il credito che desideri!)

Problemi con la bancaCi sono 3 errori che commettono TUTTI gli imprenditori quando richiedono credito…

Caro lettore,

ti scrivo perché voglio parlarti del più grande errore che TUTTI gli imprenditori commettono quando provano a chiedere credito in banca.

Concedimi 5 minuti del tuo tempo e ti spiegherò di cosa sto parlando – ma soprattutto ti svelerò come NON aver piu’ problemi in futuro.

Ma prima di continuare lascia che mi presenti se gia’ non ci conosciamo…

…Mi chiamo Alessandro Tescari :sono l’ideatore di Bilancio Utile

“Guardiani del credito al servizio delle Imprese”

Qual è l’errore commesso da TUTTI gli imprenditori (che NON ti farà MAI ottenere il credito di cui hai bisogno)?

Sarò il più diretto possibile perché c’è un enorme “elefante dentro la stanza” e non ha senso ignorarlo.

Sto parlando dei problemi e delle incomprensioni generate dal tuo RAPPORTO CON LA BANCA .

Problemi con la banca

Infatti durante la mia lunga e ultima esperienza come Account e successivamente come Manager di un Confidi ho avuto modo di verificarlo in prima persona.

Tutti gli imprenditori commettono gli stessi errori.

Fondamentalmente sono tre:

  1. NON pensano che le cose possano cambiare in alcun modo.
  2. Provano a gestire la relazione con la banca da soli.
  3. Vogliono ottenere risultati istantanei senza possedere basi concrete.

Ma perché li considero degli errori?

In breve: Il rapporto tra chi presta denaro e chi dovrebbe restituirlo è per sua natura di tipo fiduciario.

Ad esempio, immagina di entrare in banca e chiedere un finanziamento.

Problemi con la banca

Tu e la banca vi dovete fidare delle promesse dette a voce?!

In più, quando il denaro ti viene concesso, probabilmente, per la felicità non leggi neanche bene il contratto e firmi ad occhi chiusi senza sapere le condizioni che la banca pone per la restituzione del denaro.

Ma purtroppo…qui nascono i problemi…

 

Per le aziende italiane NON è possibile fare a meno del sistema bancario.

Ecco perché…

Se non ti è ancora chiaro te lo ripeto.

La prima attività delle banche è di CONCEDERE CREDITO. E nel futuro (molto prossimo) saranno da quello che dicono estremamente liquide.

Leggi qui uno dei tanti articoli disponibili..

Cosa comporta questo per te?

Questo vuol dire che avranno molto credito a disposizione ma tenderanno a fidarsi sempre meno di chi richiede un prestito.

Come mai? 

Molto probabilmente ti è capitato di vedere in TV o sui giornali, notizie riguardanti le banche oggi.

Ecco, devi sapere che la colpa è fondamentalmente di una cattiva gestione del credito avvenuta in passato da parte degli istituti bancari.

Ma quindi a chi concederanno il credito?

Il credito sarà disponibile SOLO alle imprese che decideranno di scegliere la strada del dialogo,della trasparenza e della preparazione.

E conoscendo l’imprenditore medio italiano che, non crede a queste balle da consulente venditore di fumo e truffatore, ma al fatto che la Crisi prima o poi passera’, (e aspetta che gli venga rastrellato dalle tasche anche l’ultimo euro possibile prima di intervenire) significa che…..

Avremo presto tanto denaro per pochi (quelli che anticiperanno l’azione) e poca liquidita’ per molti (quelli che aspettano)

Problemi con la banca

 

Sui tanti imprenditori saggi che non affrontano i problemi, le BANCHE stanno riservando un trattamento particolare…

 

In pratica:

  • Gli istituti di credito italiani hanno in pancia troppi titoli di Stato: il 10,4% dei loro asset, contro il 3% rappresentato dai titoli di Stato tedeschi per le banche di quel Paese
  • Gli istituti di credito italiani hanno troppe sofferenze nette (si parla di 80 miliardi)
  • Gli istituti di credito italiani hanno troppo immobili invendibili in garanzia dei prestiti o garanzie collaterali oggi di poco valore.
  • Gli istituti di credito italiani hanno troppe filiali rispetto al fabbisogno.
  • Gli istituti di credito italiani hanno troppi dipendenti a carico
  • Gli istituti di credito italiani hanno troppi politici a comandare

 

I loro bilanci sono in perdita netta…Hanno seri problemi…

 

Come tori feriti, le banche aggrediranno nell’immediato i clienti più deboli con il solo fine di portare a casa la loro pellaccia…

Dei tuoi interessi come cliente non frega in questo momento niente a nessuno, FIDATI!!!

 

Banca Etruria e’ un caso dimenticato, vero?

Ai Direttori veniva detto di vendere immondizia…e se sei un dipendente lo devi fare…

A Roma a settembre ho superato l’esame OAM come agente e mediatore del credito.

L’esame verte per gran parte sul rispetto dei requisiti di trasparenza e obbligo di comunicazione al cliente.

Dove lavoravo nel frattempo ero un dipendente…il 27 mi arrivava lo stipendio…

E visto che anche noi non stavamo bene dovevo far firmare,tra le carte, l’adesione all’aumento di capitale per la mia societa’…

Era l’1% del finanziamento erogato  (non mi veniva detto se non tra le righe) non spiegandolo o raccontando che lo scontavo a destra e sinistra.

Venduto come avrei dovuto venderlo NESSUNO me lo avrebbe firmato.

E indovina alla fine chi me lo firmava?

Chi pagava questa ulteriore tassa?

Il cliente che ne aveva DANNATAMENTE bisogno e in quel momento avrebbe firmato anche l’acquisto di un bilico di OLIO EXTRAVERGINE di MELE pur di poter tornare a lavorare….

Sei ancora convinto che la Banca o chi per esso in questo momento sia il tuo fidato consigliere che fa i tuoi interessi?

Non credi forse utile per il futuro assumere un guardiano del credito pagato a risultati e che ti protegga e renda piu’ forte agli attacchi che oggi vengono sferrati dal sistema banca malato?

Altro paradosso….

Le banche stesse non vogliono il cliente debole….perche’ sanno benissimo che presto dovra’ lasciarci…

Problemi con la banca

 

e si ritorna al discorso da Bar che LE BANCHE POI ALLA FINE DANNO I SOLDI A CHI NON NE HA BISOGNO e aggiungo….prendendo a mazzate i deboli e gli ingenui che aspettano che le cose si sistemino da sole..

 

“LE BANCHE FINANZIANO LE BUONE IMPRESE CHE HANNO PROGRAMMAZIONE E SANNO NEGOZIARE CORRETTAMENTE…”

 

Scegli da che parte stare….

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Buon futuro…

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QUIZ IMMEDIATO – BILANCIO UTILE O INUTILE?!

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In banca quale errore l’imprenditore accorto non deve commettere?!Io ne ho trovati 6.

Errori da come commettere in banca. Bilancio utile.Quale errore spesso viene commesso quando una PMI chiede credito in banca?

Questa domanda mi ha torturato per anni e mi sono sempre scervellato per cercare una risposta. Sapevo infatti per istinto che se fossi riuscito a individuare le azioni vincenti degli imprenditori più capaci, avrei potuto schematizzarle e renderle replicabili. Questo mi avrebbe permesso di ottenere in prima persona risultati migliori come consulente e in seguito di trasmettere queste azioni di successo ai miei clienti.

Oggi ho deciso di ” svuotare il cassetto” e di farti leggere direttamente dai miei appunti gli errori più gravi che ho individuato.

Quando anche tu li conoscerai, potrai smettere di compiere azioni non produttive, di farti venire grilli per la testa e chissà cos’altro che ti fa essere maltrattato da chi invece dovrebbe OFFRIRTI CREDITO. Quindi bando alle ciance, mettiti seduto, che adesso partiamo…

ERRORE NUMERO 1

Un bravo imprenditore dovrebbe sempre cercare di farcela da solo, quindi è assurdo che tu ti affidi ad un sistema testato per avere con continuità il miglior credito in banca.

Il mestiere di imprenditore in fondo lo fai proprio perché non hai mai avuto troppa voglia di sentirti dire cosa devi fare, no? Sarebbe quindi un grave errore affidarsi AD ALTRI ora che hai un mestiere dove ciò che conta è la tua parola e esperienza.

Sentirsi dire che le cose che faccio non sono giuste, diciamocela tutta, è un po’ da sfigato.

Errori da non commettere prima di andare in banca.Ma poi fare quello che cercano di insegnarmi mi ricorda la fine che facevano quelli che a scuola studiavano tanto ed erano secchioni? Non erano simpatici a nessuno e magari oggi son finiti a fare gli impiegati da qualche parte o i precari in cerca di lavoro.

Inoltre siamo seri, cosa ti dicono i tuoi colleghi quando vi trovate in qualche conferenza organizzata dall’Ente di turno il cui tema e’ la salvaguardia della PMI italiana?

  • Le banche non sono più quelle di una volta
  • Devi lavorare duro!
  • Credi nella tua azienda, nel tuo prodotto, in te stesso e degli Istituti di credito non avremo più bisogno.
  • Le banche si sono tenute per loro i soldi offerti dalla BCE.
  • Vedrai che la Crisi presto passerà.
  • Il rating cambia a seconda della banca che frequenti.

E se lo dicono loro, i cui nonni erano imprenditori, c’è da credergli.

Diciamoci la verità, uno fa l’imprenditore per non dover dipendere da nessuno, per non dover chiedere aiuto a nessuno e per poter dire finalmente “Questo successo è tutto mio!”.

Sì certo, affidarsi ad un sistema in grado di render sereno il rapporto con le banche può metterti qualche anno luce avanti ai tuoi competitor, magari farti guadagnare tanto, forse chiudere la bocca a un sacco di persone che non hanno mai creduto in te.

Certo, sarebbe però un vantaggio sleale… uno sporco trucco per passare davanti agli altri e guadagnare più di loro solo perché possiedi armi che loro non hanno. Ovviamente però perderesti tutto il gusto di batterli facendocela da solo.

Nessun imprenditore vuole sentirsi derubato delle proprie vittorie, sapendo di aver costruito la strada per il successo con “gli aiutini”, con armi di cui gli altri non dispongono. E’ una cosa sleale, e solo perdenti e sfigati vogliono vincere la battaglia con il mercato in questa maniera.

E poi diciamocela tutta :”Un vero imprenditore deve farcela da solo per una questione di orgoglio”.

Perché ti hanno sempre insegnato che “se non ci arrivi da solo allora sei stupido”, vero?

E poi comunque i secchioni non sono mai stati simpatici a nessuno.

Questione chiusa.

ERRORE NUMERO 2

Mai e dico mai implementare un’attività per ottenere serenamente il miglior credito, a meno che tu non voglia farti compatire nei MEETING di Confindustria  per essere additato come quello che le banche ricercano offrendogli denaro a prezzo stracciato (ricordi i secchioni di prima no?).

Vuoi abbassare i tuoi oneri finanziari? Fai le cose come vanno fatte e limitati ad inviare alla banca il bilancio 2 mesi dopo che l’hai depositato.

Si è sempre fatto così, perché cambiare! I tuoi colleghi di successo hanno un buon rapporto con le banche perché spesso sono da loro a bere il caffè con il Direttore. Più caffè bevuti, più credito alle migliori condizioni. Facile no?

Ti serve un finanziamento? Deciditi, o fai il giro delle 7 Chiese andando a parlare con tantissimi impiegati che non vedono l’ora di incontrare l’ennesimo cliente che chiede denaro, o al massimo trovi un mediatore che promette faville perché ha le conoscenze e la pratica passerà. Dov’è l’errore?

Ogni “grande imprenditore” della vecchia guardia, compreso magari te stesso ha sempre avuto successo così!

Tu cosa vuoi fare? Vuoi farti mettere i piedi in testa o vuoi dimostrare che puoi fare meglio di loro?

E allora sotto! Dacci dentro con il giro banche e alla ricerca del miglior mediatore. Alla fine queste cacchio di Direttrici che, si girano le dita tutto il giorno e ogni quarto d’ora vanno a fumare grazie a te rimangono sul pezzo, stanno allenate e si guadagnano la pagnotta… e se sei molto bravo riesci a prenderle per sfinimento e ottenere il necessario!

Così imparano perché alla fine il duro lavoro e l’insistenza paga sempre!! Se lo meritano, quelle maledette stipendiate col posto fisso! Mica gli può andare sempre bene tutto nella vita, o no?

Ma diciamola tutta, l’imprenditore alla fine è un cacciatore. Se non sei tu a stanare la preda in mezzo alla giungla perdi tutto il divertimento. E poi non vuoi certo che nella tua azienda pensino che sei uno che vuol fare il “diverso” o uno che “si è montato la testa” no? Quindi rimani sul metodo che ti hanno insegnato e dacci dentro. Al massimo lavora qualche ora in più alla settimana se i tuoi obiettivi finanziari comunque stanno calando. E’ solo un problema di crederci di più. La vita è sacrificio, non scordarlo mai.

ERRORE NUMERO 3

Mai e dico mai stabilire un ordine del giorno quando fissi un appuntamento con il Direttore ( a meno che tu non veda qualche sciocco motivo per inserire nell’appuntamento un certo grado di prevedibilità).

Stabilire a priori una scaletta quando fissi un appuntamento, toglie tutto il mistero e il divertimento della scoperta.

Se tu e il tuo Direttore vi siete già messi d’accordo sugli obiettivi dell’incontro, e inoltre sapete già cosa aspettarvi l’uno dall’altro, le possibilità ecc… l’appuntamento si svolgerà in modo noioso e prevedibile.

Sì ok, è molto probabile che l’incontro sia molto più produttivo.

Errori da non commettere andando in banca

Non perdi tempo a parlare di gnocca, del Milan, del tempo che ha fatto, del governo e dei quadri appesi nel suo ufficio…ma in fondo a chi non piace farlo? E’ un po’ il bello di fare l’imprenditore, o no? Sì, il Direttore potrebbe comunicarti più facilmente e con più chiarezza quali sono le sue facoltà, come e’ vista la tua posizione magari fornendoti già subito l’esito.

 

Ma sul serio, pensa a quanto diventerebbe noioso un incontro del genere. Sarebbe come mettersi a guardare una partita registrata dove sai già com’è andata a finire. Oppure come un film dove l’amico stupido di turno ti ha mezzo spifferato il finale.

Nessuna sorpresa.

Nessuna eccitazione.

Chi mai vorrebbe vedere una partita o un film del genere, o incontrare una banca in un appuntamento del genere? No, no, no, amico mio. Ascoltami bene.

Quando fissi un appuntamento in banca, limitati a farfugliare qualcosa di astratto in merito al “possiamo vederci” e concorda solo:

  • data, ora, luogo e stop.

Se la banca fa resistenza, tu digli che per te sarà un grande piacere portarlo a pranzo conoscerlo e che sarai in zona da lui il giorno “X” o che un caffè non si rifiuta a nessuno.

Mi raccomando, non stabilire mai quanto tempo ti servirà per la visita. Farfuglia qualcosa come “dobbiamo parlare”, e poi lascia che il resto venga come viene.

Le sorprese sono sempre eccitanti no? Fregatene se arriverai e il Direttore non ci sara’ perché aveva altro da fare dopo e non concluderai molto, ma pensa a tutte quelle storie fantastiche che potrai raccontare ai convegni con i tuoi colleghi quando vi rivedrete. Raccontarsene delle belle è un po’ lo scopo di chi fa un lavoro “per ribelli” come il tuo, o no?

ERRORE NUMERO 4

Mai qualificare i Direttori di banca in maniera troppo rigorosa prima di conoscerli. ( Certo se sei cosi’ triste da trovare interessante avere il massimo ritorno da ogni appuntamento, il discorso cambia).

Usare criteri finanziari o reporting predefiniti prima di presentarti in banca limiterà un casino la conoscenza e il numero di appuntamenti possibili.

Il tuo tasso di chiusura con gli Istituti di credito aumenterà è vero, così come incrementera’ la percezione che hanno di te e della tua azienda gli Istituti finanziari. Ok, va bene.

Ma pensa per un attimo a tutto ciò a cui rinunceresti:

  • Lunghi e piacevoli viaggi in macchina, ammirando bei paesaggi. Anche se fossi in mezzo al traffico sarebbe sempre una bella occasione per ascoltare la tua musica preferita no?
  • E poi, tutti gli appuntamenti passati non qualificati dove li lasciamo? Pensa a tutte le storie bellissime che negli anni queste persone ti hanno raccontato (anche se poi non ti hanno concesso il fido), e che rischieresti di non sentire più.
  • Pensa a tutte quelle obiezioni, scuse fantasiose, appuntamenti dove il Direttore nemmeno si presenta che alla fine perderesti.

Non sono un po’ il sale della vita di ogni imprenditore?

Sei sul serio disposto a rinunciare a tutto questo? Io non credo. No, no, no. Siamo seri. Ricordati quello che senti tutte le sere alla TV:

  • “La crisi e’ dietro l’angolo”,
  • “Le banche hanno liquidità’”
  • e che “La colpa e’ delle classe politica”.

Che importanza può avere un sistema per ottenere credito che ti porti a:

  • essere primo nella testa dei Direttori
  • farti cercare dagli Istituti
  • poter chiedere il tasso che vuoi
  • far crescere il tuo business quando gli altri chiudono bottega ecc…ecc…

Non farti fregare! Se non credi nelle basi solide che ti hanno insegnato la vecchia guardia di imprenditori, di che parliamo?

Dove andremo a finire di questo passo?

ERRORE NUMERO 5

Errrore da non commettere prima di andare in bancaNon chiedere mai alla banca di lavorare su una base di proiezioni chiare concordando in maniera chiara il prossimo step o la futura azione perché questo ti permetterebbe alla fine di mantenere un maggiore controllo sulla trattativa.

 

Cose come pretendere una decisione chiara invece che accettare il “ci penso, ci risentiamo, la ricontatto io”, oppure di rifissare un meeting con uno scopo preciso alla fine del quale ,se le condizioni richieste sono soddisfatte, procedere con un accordo invece che rimandare con una nuova scusa.

Anche se ci sarebbero molte meno sorprese per entrambi, anche se tu e il tuo Istituto di credito vi sentireste maggiormente a vostro agio e il ciclo del circolante sarebbe più veloce e produttivo, tutto questo finirà per indebolire le tue abilità di imprenditore.

Adesso ti spiego perché. Ascoltami bene.

Quando tu non hai la più pallida idea di cosa succederà alla fine di un appuntamento o in un prossimo incontro con la banca, devi innanzitutto sempre rimanere all’erta pronto all’azione.

Devi pensare al volo, rispondere velocemente, con maestria e con la giusta strategia a tutti i momenti di blocco e di rifiuto, superare le obiezioni che ti vengono lanciate contro.

Inoltre non puoi perdere mai la tua “zampata del giaguaro” per far scrivere sulla tua delibera ok dal colui che sembrava non volerne mezza. Ma se tu chiedi al Direttore di lavorare insieme seguendo una sistema predefinito, riduci significativamente il numero e la frequenza nel quale tenere allenate queste tue abilità straordinarie!

Ci hai messo tanto a costruirle, lotta dopo lotta, rifiuto dopo rifiuto e ora vorresti buttare via tutto?Sei sicuro che ne valga davvero la pena? Io non credo.

ERRORE NUMERO 6

Errore da non commettere priama di andare in bancaMai, e ripeto mai mollare una banca che ti abbia ascoltato e ti abbia detto che “ti avrebbe fatto sapere”.

Certe Banche hanno bisogno di prendersi il loro tempo per decidersi e deliberare o no? Devono fare “le loro considerazioni” in privato, parlare col gatto, consultarsi con lo spirito dei parenti defunti… ma è una cosa normale no?

 

Anche tu in fondo pensi che sia giusto che il Direttori debba pensarci un po’ sopra, no?…Bello mio, non sai quanto hai ragione! Anche a te stanno sulle palle quei Direttori che senza ascoltare il tuo progetto chiudono al primo appuntamento no?

Se stanno antipatici a te i Direttori, figuriamoci quanto potresti stare antipatico tu a loro se provassi anche a non presentarti delegando altri, o sbaglio?

E poi in fondo non avrebbero mai accettato un appuntamento con te e non ti avrebbero mai detto “ci devo pensare” se non avessero intenzione di erogare prima o poi.

E allora non farti demotivare! Continua a chiamarli.

Non importa se ti hanno detto che hanno sospeso un attimino perché “la nonna del Capo Area è appena stata fatta a pezzi da un leone nella Savana”. Sono cose che succedono no? E non vorrai mica farmi credere che ti arrendi solo perché non rispondono più al tuo numero di cellulare no? Le chiamate con il numero anonimo cosa le hanno inventate a fare mi chiedo io? Sì, lo so che molti non rispondo alle chiamate anonime, ma questi tizi alla fine vogliono affidarti no?

Quindi non farti bloccare da sciocchezze del genere! Dai, fatti passare il cellulare da un collega, oppure ancora meglio, con dieci euro ti compri una bella ricaricabile proprio per queste occasioni, in modo da fregare il Direttore e coglierlo di sorpresa con un numero sconosciuto! Ma tutto ti devo insegnare?

Questi Direttori cederanno prima o poi, devi solo tener duro e continuare a chiamarli.

  • Ok, perderai molte altre opportunità mentre segui queste attività.
  • Ok, guadagnerai molto meno di quanto potresti.
  • Sì va bene, diventerai frustrato e comincerai a credere che non sei tagliato per andare in banca e che c’e’ in te o nella tua azienda qualcosa che non va.

Però rifletti : continuando a chiamare le banche che ti hanno detto “Ci dobbiamo pensare un po’ su”, dimostrerai la tua determinazione e la tua persistenza! E parliamoci chiaro, non è forse una delle caratteristiche che ti rende piu’ fiero di te stesso? Come era quella cosa che ti dicevano sempre?

Chi la dura la vince e i veri imprenditori non mollano mai?

Certo. Se invece sei indisciplinato, un po’ pazzo e ribelle e vuoi conoscere chi questi errori li incontra tutti ogni giorno e si offre per risolverli visita www.bilancioutile.com e lascia i tuoi riferimenti per essere richiamato.

Sì, guadagnerai di più.

Sì, supererai tutti i tuoi colleghi.

Sì, le trattative non saranno più fatte da chilometri a vuoto, giocare a nascondino al telefono con la banca, braccio di ferro ogni volta per le decisioni più piccole, niente più litigate clamorose per spuntarti un centesimo in meno ecc…ecc…ecc…

Ma sei sicuro che utilizzare il Sistema Bilancio Utile valga veramente la pena rispetto al bello e al divertimento di essere un imprenditore tosto della “vecchia scuola” ?

QUIZ IMMEDIATO – BILANCIO UTILE O INUTILE?!

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Le 2 prime cose che un ufficio crediti controlla ma non osa dirtelo. Una talpa interna me l’ha rivelato…

Molte aziende non decollano, si trovano in poco tempo in braghe di tela perché le banche non le finanziano o perché scoprono che le hanno revocato i fidi e disperate cercano soluzioni immediate per avere credito rivolgendosi a consulenze esterne che pur di portarsi a casa qualche millino giocano la carta delle amicizie che LORO hanno in banche minori…

“Perché sai non hanno il sistema di rating cosi’ rigido” si dice.

Abbiamo appena imboccato la strada per non avere credito e il sistema che ci stiamo portando a casa si rivelerà ,te lo dico subito, un vero suicidio.

Avere credito con Bilancio utile 2

Perchè, se nessuno te lo ha detto, quando ti accorgi del bisogno di avere credito siamo gia’ in sala rianimazione e fuori c’e’ il prete che ci aspetta.

Prima di andare avanti  vorrei ricordarti alcune semplici cose che oggi sono FONDAMENTALI:

  • il miglioramento finanziario delle aziende si fa con persone competenti e specializzate in primis nel rapporto Banca Impresa.
  • non esistono al mondo persone che possono dirsi consulente a 360 gradi.
  • quando scegli un consulente esterno verifica la sua esperienza pregressa e se c’e’ qualcuno disposto a lasciare per lui delle positive recensioni (parenti e amici non valgono). Se non trovi informazioni in merito lascia perdere perché hai pescato la classica società di consulenza che vive a 3 clienti dal fallimento e uno di questi vorrebbe fossi tu.

Potrei dirti, visti gli anni di esperienza che “ho visto cose che voi umani non potete immaginare” e “che presto scriverò un libro su tale modo di fare consulenza’” (la bozza non scherzo e’ in costruzione) ma la verità e’ che queste cose le avete vissute di persona voi imprenditori e proprio perché persone intelligenti siete ormai, e a ragione, DIFFIDENTI verso ogni formula di servizio o assistenza.

Ora che tutto questo e’ chiaro torniamo all’affermazione iniziale: “ Cosa succede quando mi accorgo che la liquidita’ in azienda inizia a scarseggiare e ho la necessita’ di avere credito?”

Ecco il ragionamento del consulente per portare a casa il tozzo di pane.

Chiunque s’interessi un po’ di vendita, dovrebbe sapere una cosa molto importante: se vuoi trovare clienti devi specializzarti in qualche cosa e devi mostrare di essere l’unico a risolvere un certo problema.

Cosa fa invece il consulente medio che non ha studiato approfonditamente queste nozioni?

Incomincia a ragionare in questa maniera:

  • io sono bravo perché ho fatto l’Università e il Business Plan come lo facciamo noi non lo fa nessuno (Italian do it better).
  • conosco di tutto un po’, ho notizie sparse e generiche su molti argomenti e quindi non ho vuoti “ consulenziali ”
  • siccome sono diversi anni che mi barcameno in questo settore uso le amicizie per vendere la soluzione del problema.

Geniale vero?!

E quando parlo di amicizie spese per appioppare il nuovo cliente il livello e’ altissimo. Nel senso che se per errore un Capo Area di qualche banca ti ha dato distratto l’ok su LinkedIn , o un giorno vi siete incontrati e hai il suo biglietto da visita, racconti in giro delle vacanze vissute con le vostre famiglie al mare, degli anni Universitari dove tu giravi a lui i compiti, ecc, ecc.

Ma quante ne avete passate insieme?!

Vorrai mica che proprio adesso che hai bisogno di lui per un tuo ECCEZIONALE cliente ti dica di no?! 

Ma cosa vuoi che sia…Fortuna che passavi di qui oggi!!!!

Fatti firmare il mandato che andiamo avanti e in 15 giorni la risolviamo.


Tu sai vero che le banche devono vendere per loro natura credito?!

Ti spiego meglio lo schema:

  • i crediti deteriorati hanno raggiunto livelli inimmaginabili e per evitare questo le barriere oggi sono diventate altissime. Anzi e’ in atto una bufera finanziaria che data l’entita’, studieranno a scuola le nostre nuove generazioni. 

Altro che ripresa e Nuovo credito alle Imprese grazie alle iniezioni di denaro della BCE.

  • fondamentale per avere credito bisogna far capire agli Istituti come verra’ restituito.

Ed e’ per questo che inizi a chiederti come mai ultimamente i documenti e le informazioni richieste per rinnovare o concederti credito, riguardano cose mai sentite prima. E che stress accordarsi con il tuo commercialista, sempre impegnatissimo, per ottenerli….

In tutto questo  tu non riesci a presentarti con tutti i documenti.

Che il cugino del tuo consulente sia allo sportello di una BCC o che sempre il tuo consulente di riferimento abbia incrociato il Capo area una sera durante una partita di basket poco importa.

Non serve a nulla e il vecchio modo di fare credito, lo ripeterò all’infinito E’ MORTO E SEPOLTO

Cosa dovrebbe fare il cliente….

L’era industriale e’ finita ed e’ stata sostituita dall’era dell’informazione. Oggi con un telefonino connesso ad internet hai accesso a tutte le informazioni che ti servono. Puoi acquistare il tuo cd preferito, prenotare alberghi, conoscere chi era Girolamo Savonarola,trovare la ricetta per fare le lasagne, insomma non hai limiti d’accesso all’informazione.

Che tu ti presenti ancora in banca chiedendo credito disarmato e con il cappello in mano e’ molto grave e sarà sempre peggio.

Se non ti adegui o fai qualcosa il distacco tra la tua Impresa e le Banche ogni giorno crescerà fino a diventare irrecuperabile.

Scegli di tenere il passo…stare alle costole degli istituti di credito e quando necessario metti la freccia.


Quando imprenditori o aspiranti imprenditori mi dicono che non riescono ad avere credito che gli serve per finanziare, far crescere e rafforzare un business di successo, io chiedo loro qualcosa di sorprendente. “Quanto vi serve e cosa fareste con i soldi, se li aveste?”. Rimangono zitti, perché pochi di loro hanno mai creato un progetto dettagliato ed integrato di implementazione strategica per ottenere il successo, che effettivamente prevede l’uso del capitale, del tempo, delle risorse umane, l’allocazione dei costi-opportunità e i risultati corrispondenti che le spese di capitale (il denaro) dovrebbero produrre. In altre parole, non sanno per quale motivo vogliono davvero avere credito e in che modo -esattamente- stanno progettando di utilizzare ciascun dollaro….se mai lo riceveranno.

Questo e’ Jay Abraham e ci sta dicendo che dove la preparazione per avere credito e’ stata scarsa l’insuccesso prima o poi e’ arrivato”

Serve qualcuno che :

  • assista le nostre strategie aziendali con ottica finanziaria
  • ci prepari i documenti e prepari quelli giusti
  • rassicuri l’Istituto di credito che il progetto e’ sostenibile
  • sappia negoziare le giuste condizioni per avere il giusto credito calcolato al centesimo.

 

Affidando la gestione del rapporto banca impresa a qualcuno che sa il fatto suo ti risparmierai lo stress di andare in banca e non essere trattato come dovrebbe essere trattato un cliente.

Perché hai provato sulla tua pelle che siamo arrivati a dei livelli dove sembra che sia la banca il nostro cliente, vero?! Adesso, a bufera finanziaria in corso, ci metteranno anche gli interessi passivi sui depositi, fidati…

Avere credito con Bilancio utile 3

 

Questo dovrebbe da solo valere il prezzo del biglietto ma c’e’ di più. A meno che tu non sia certo che ogni volta le condizioni offerte per avere credito siano giuste (ma faresti un altro lavoro) potresti accorgerti che con il nuovo modo di presentarsi e la giusta attenzione gli oneri finanziari sono scesi in 6 mesi del 25% .

Aggiungo che andare in banca per avere credito non e’ cosa da prendere alla leggera per i seguenti e importanti motivi:

 

 

  • quando fai domanda per avere credito alla banca rimane traccia della tua richiesta in Centrale rischi.

E secondo te vedere che ci sono state 10 richieste su Istituti di credito non soddisfatte in che condizione ti mettera’?!

Quindi vacci piano amico con il giro delle 7 Chiese magari sottobraccio a qualche consulente dal passato torbido…

  • la regola one-shot in banca per avere credito funziona.  Nei corsi Universitari seri che frequentavo se non superavo l’esame non potevo presentarmi alla sessione dopo ma dovevo saltarne almeno una. Significava ritardare di almeno 4 mesi l’appuntamento e stai certo che ci andavo per questo preparato.

Davvero credi di andare in banca, non essere trasparente nella tua esposizione e poter ritornare dopo 15 giorni dicendo: “No guardi ci ho ripensato, il fatturato previsto non sarà 10 ma 15, mi scusi….”?!

Quest’attività te lo ripeto, e’ fondamentale perché alle banche di prendere delle cantonate non interessa più. Non vogliono rischi e non vogliono lavorare con aziende che non hanno trasparenza e pianificazione.

Visto che non puoi farlo tu perché la tua attività e’ FARE L’IMPRENDITORE lascia che lo faccia chi FA SOLO QUESTO, lo sa FARE e lo FA DA ANNI.

 

Questa persona dovrai certamente pagarla ma tutto ti ritornerà indietro come un boomerang perché risparmierai tempo e denaro acquisendo quella serenità che farà si che le visite in banca non siano più viste come un calvario insormontabile e dal quale se ne esce sempre sconfitti.

Il tuo rapporto con le banche migliorerà e di conseguenza la tua azienda migliorerà perché senza rapporto con le banche le aziende italiane non possono campare….che ti piaccia o no…

Avere credito con Bilancio utile 4

 

Anatocismo e guerra agli Istituti di credito lasciala fare a chi e’ gia’ fallito e senza speranze e si affida a gente che di gestione aziendale non ne sa nulla.

 

LE 2 COSE CHE CONDIZIONANO DA SUBITO IL TUO RAPPORTO CON LE BANCHE E NESSUNO TE LO HA MAI DETTO.

 

Esistono 2 verifiche che le banche normalmente fanno e che possono condizionare da subito il giudizio circa la tua azienda. Essendo aspetti molto delicati spesso l’Istituto non entra nel merito o non rivela l’indagine fatta ma il problema e’ che in caso di “sospetto”, preferisce da subito lasciar perdere.

Questo genera spesso malintesi e le aziende bocciate se ne escono poi con le classiche frasi da bar :” le banche danno soldi solo agli amici”, “non sostengono le imprese”, “colpa della Boschi e del Governo”, ecc.

Voglio per questo svelartele in maniera che tu possa circolare con informazioni serie e su queste costruire la tua crescita.

Le analisi che la banca sicuramente fa (e non te lo dice) riguardano:

  • L’analisi del numero dei passaggi di proprietà che negli anni ci sono stati
  • L’analisi della crif  (Centrale rischi di intermediazione finanziaria) dei soci e delle figure determinanti in azienda. 

L’analisi dei passaggi di proprietà e molto semplice da capire. Se il business tira difficilmente viene venduto ad altri. Se in 5 anni la proprietà e’ passata in mano ad altri spieghiamone anticipatamente il motivo

Andiamo in banca con un dossier all’interno del quale raccontiamo che l’azienda e’ stata nel 2010 ceduta perche’:

  • La persona che se ne occupava ha vinto al superenalotto 
  • Non era in grado di seguire l’attività correttamente e sono entrati nuovi soci
  • Ha divorziato e piuttosto che pagare gli alimenti alla moglie ha scelto di diventare nullatenente e vivere in stazione Centrale;
  • È magari deceduto.

Ma spieghiamolo!!!

Perché spesso sono aspetti delicati e la banca sa che se non lo dici tu….se non ti costituisci da subito sotto sotto per loro c’e’ un motivo che speri non venga scoperto e anche facendoti la domanda mentiresti comunque (questo ti assicuro che e’ il ragionamento che fa l’ufficio fidi della banca o il gestore).  

Se il motivo e’ un motivo valido e credi veramente in quello che fai gioca a carte scoperte.

Per avere credito, per ottenere fiducia TUTTO deve essere alla luce del sole.

Se lo scoprono gli altri non e’ bello, non si va avanti e anzi spesso la banca preferisce far aspettare un po’ di tempo per poi dire “I crediti hanno declinato la pratica ma non ne sappiamo il motivo”.

 

Un mio caro amico Roberto, imprenditore di successo sostiene “Meglio un No subito che un Si dopo 6 mesi”.

E ha ragione.

In 6 mesi il panorama aziendale rischia di essere totalmente cambiato e della richiesta fatta in primavera a novembre non so che farmene. Figuriamoci di un NO dopo 6 mesi!!!Hai mai provato a considerare il valore che ha il tuo tempo?

 

Se non lo hai fatto ti invito a leggere il mio articolo …..“Scommetto che non hai mai valutato quanto costa il tuo tempo speso con la banca”

Il tuo tempo vale piu’ del denaro…ricordalo!!!

 

Tornando a noi  costituisciti subito e mostrati preparato a presentare il tuo progetto smontando da subito tutte le possibili obiezioni. Io personalmente preferisco una brutta verita’ che una bella bugia.

Ma poi ripeto oggi non scappi…Non hai vie di fuga…

Avere credito con Bilancio utile 5

I sistemi di vigilanza sono ovunque e non si tratta di tenere nascosto o non tenere nascosto.Si tratta di vedere da subito il grado di trasparenza e sincerità con il quale ci presentiamo.

Il rapporto Banca Impresa e’ per sua natura un rapporto FIDUCIARIO

Stesso discorso per le segnalazioni in CRIF.

Se qualcuno in azienda e’ stato in passato un cattivo pagatore la salita diventa molto ripida.

Rischi di condizionarti per la vita ed e’ anche per questo che con BILANCIO UTILE portiamo avanti una battaglia per permettere ad imprenditori di non cadere nel baratro dell’incapacità di rimborso.

Non lavoriamo solo sul gestire la capacita’ di avere credito ma anche e soprattutto sull’analisi delle abilità e possibilità di rimborso.

Perché se ottieni credito nel momento sbagliato (ed e’ sempre quello in cui credi di averne più bisogno) sei oggi FREGATO (e lo sei per sempre).

 

In questo caso utile, prima di scegliere un socio, o per amore personale controllare la propria CRIF.

Sai quanti imprenditori non sapevano di essere segnalati anche se solo per cifre irrisorie?!

Nessuno ha voglia di indagare sul perché ormai….te lo ripeto nel dubbio la pratica non parte neanche.

Ricordo un imprenditore delle Brianza che aveva vissuto la medesima situazione. Nessuno in banca lo considerava. E lui impazziva…Non ne capiva il motivo…Aveva un bel progetto…era sempre stato corretto nel suo passato…eppure nessuno lo considerava.

Me lo ricordo quando a Desio entrava nel mio ufficio.

Di solito dopo aver vagato tutto il giorno per banche.

Lo vedevo arrivare nel parcheggio.

Poi prendeva il telefono e pensando di non essere visto mi chiamava:” Alessandro, sono dalle tue parti poso parlarti?!”.

Saliva e mi raccontava la sua giornata.

Era stato in centro a Monza, il Direttore non c’era ma aveva parlato con l’assistente, si era spostato in altro Istituto dove da 2 mesi non otteneva risposta ma l’avevano rassicurato.

E intanto il lavoro era fermo.

Alla terza visita ricordo chiesi:” Ma Luciano hai per caso dato un’ occhiata alla tua Crif?!”

Certamente no…Avviamo la procedura e dopo 15 giorni al costo di 4 Euro cosa scopriamo?!

Che diversi anni fa aveva chiuso un conto personale su una banca che in seguito gli aveva addebitato spese generali andate insolute…250 EURO.

Nessuno lo aveva avvisato e lui era inchiodato con questa spada di Damocle sulla testa….risultava un cattivo pagatore…

Avere credito con Bilancio utile 6

Un imprenditore Brianzolo di famiglia molto benestante.

Sembra una barzelletta ma nessuno aveva avuto la voglia o l’interesse di approfondire quella segnalazione….


 

Controllate la vostra Crif e quella dei vostri soci; giustificate sempre prima qualsiasi evidenza…mi raccomando.

 


Noi siamo arrivati alla fine di questo articolo ma il tuo futuro inizia oggi.

Preparati per la prossima bufera finanziaria perché farà molto freddo.

PS: A questo link trovi come scaricare le tua Crif e tenerla sotto controllo.

 

PPS: Sul mio Blog bilancioutile.com trovi risorse gratuite che definisco il cuore e la solzuione per avere serenamente credito in banca. 

Scaricale ora >>> Risorse Gratuite.

Fanne buon uso mi raccomando e Buon futuro.

 

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Scommetto che non hai mai valutato quanto costa il tuo tempo speso con la banca?

Bilancio utile. Tempo e denaro risparmiati per le PMIIo consumo il necessario ma non accetto lo spreco . Perche’ quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che e’ servito per guadagnarli. E il tempo della vita e’ un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi lo chiamo liberta’. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa e’ farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che pero’ ti tolgono il tempo per vivere…

 

Ogni giorno sento persone parlare di austerità, un termine che secondo Jose’ Mujica e’ stato prostituito in Europa tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro.

Ma chi e’ questo bizzarro politico?! Se non lo sapessi parliamo di un senatore e capo dello Stato uruguiano che fino a poco tempo fa percepiva uno stipendio di  260 259 pesos (~8 300 euro) al mese per il suo lavoro alla guida del Paese, donandone circa il 90% (si ho scritto 90%) a favore di organizzazioni non governative e a persone bisognose. La sua automobile e’ una Volkswagen Maggiolino del 1987, vive in una piccola fattoria alla periferia di Montevideo e ha rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale. In riferimento alla piccola quota di stipendio che trattiene per sé (circa 800 euro) che lo ha fatto soprannominare anche il “Presidente più povero del mondo”, Mujica dichiarò in un intervista al quotidiano colombiano El tiempoche tale quantità di denaro gli era sufficiente, visto che molti suoi connazionali devono vivere con meno.

Ti ricorda qualcuno dei nostri a Montecitorio?!Se come credo la risposta sia no e condivi il suo pensiero sulla liberta’ metti comodo e prosegui nella lettura….

Per quanto mi sforzi di spiegare i fondamenti della trattativa banca/impresa, c’è sempre il genio di turno che invece di tirare su le maniche e sforzarsi di capire, si impegna nel voler dimostrare che la sua situazione sia davvero particolare.

Ora voglio mostrarti come sia possibile ottenere risultati straordinari anche nel peggiore dei mercati quale quello del credito alle PMI.

Ovviamente con gli strumenti giusti e il corretto atteggiamento….

Penso che anche il più sprovveduto tra i lettori sappia quanto sia in crisi il mercato del credito, di quanto le banche non concedano più prestiti a nessuno,e le PMI di questo soffrano.

Forse non tutti sanno che oltre alla crisi sistemica, una legge particolare si è abbattuta sul settore del credito.

L’80% degli operatori del settore, dichiara di essere liquido, di avere denaro da concedere alle Pmi e a condizioni mai viste.

Ma questa è l’ennesima bufala, la trovata commerciale per distogliere l’attenzione dei veri problemi, perche’ poi questi soldi vanno ai soliti, vero!?

Bene,in questo mercato divenuto letteralmente impossibile (definirlo in crisi è un eufemismo), ti mostrerò come sia possibile ottenere risultati straordinari e perchè tu puoi fare molto meglio di quanto non stai facendo ora.

Come le idee contaminanti stanno sabotando la tua Impresa.

Prima di iniziare, permettimi di darti qualche suggerimento che possa velocizzare la strada verso il successo della tua azienda.

Se dovessi dire un nome, se dovessi identificare il più grande problema degli imprenditori di oggi e del quale probabilmente anche tu soffri, direi che è necessario parlare delle cosiddette “Idee Contaminanti”.

Le Idee Contaminanti non sono concetti o convinzioni che sviluppi perché hai sperimentato qualcosa o perché ne hai avuto esperienza diretta.

Non sono nemmeno generalizzazioni, tipiche nel modo di ragionare di molte persone. Ad esempio il classico caso di qualcuno che sperimenta un qualcosa una volta e lo applica inconsciamente a qualunque situazione, anche solo vagamente similare a quella originale.

No, le Idee Contaminanti sono una sorta di “chip” installato dall’ambiente. Un chip mentale che ci fornisce convinzioni granitiche nonostante noi non abbiamo mai avuto esperienza diretta di ciò che affermiamo e che continua ad autoalimentarsi semplicemente perchè:

“E’ così, si è sempre fatto così, e oggi vale cosi per tutti, accettiamolo”

ll principio della rana bollita (di Noam Chomsky)

Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.

Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.

Il sistema che fa risparmiare tempo e denaro alla tua PMI

La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

Tutti sanno che…

Questo è un esempio di “Idea Contaminante”. Idee passate culturalmente e che non derivano dalla sperimentazione o dall’osservazione diretta ma che le persone accettano passivamente. Un’ informazione che nasce magari anche con uno scopo a monte corretto e che con il passare del tempo diventa infettiva e dannosa per chi ne viene esposto.

Ma non c’e’ reazione?! Nessuno che si chiede se possa andare meglio o cambiare?!

Nel mondo del credito siamo invasi da questi virus a tutti i livelli. Che dire quando un parente o un amico o un conoscente ti apostrofa dicendoti che “bisogna restare lontano dalle banche,che si perde tempo, che la politica governa la finanza” , e lui non ha mai provato ad aprire una attività o magari si ritrova precario o disoccupato o col posto “fisso” a rischio?

 

Poi cominci a lavorare e i tuoi colleghi o collaboratori se ne escono con perle di saggezza tipo:

  • “C’è la crisi, non si batte chiodo in nessun modo!” (ma non hanno mai provato a fare nulla di diverso rispetto a prima)
  • “E’ inutile che spingi, tanto se anche fai nuovi clienti quelli oggi non ti pagano!” (capacità innate di prevedere il futuro che potrebbero essere sfruttate meglio per il bene dell’umanità)
  • “Bisogna solo tenere duro e aspettare che il governo faccia qualcosa e la crisi passi… vedrai che passerà!” (non si capisce invece perchè le cose non potrebbero andare semplicemente sempre peggio per molti anni a venire, come infatti succederà…)

Il bello è che almeno dal tuo commercialista o dal consulente settantenne amico di famiglia hai dei segnali di forte intelligenza che spiccano sopra la media:

  • E’ inutile ragionare con le banche, butti via tempo e non funziona! (wow! il dialogo con le banche non funziona! una scoperta che dovrebbe valere almeno il Nobel per l’economia! )
  • Prima di investire nella cultura finanziaria bisogna pensare a lavorare duro e a portare a casa la pagnotta! (Bene amico mio, ma sei un genio… non è che è perché non investi nella parte finanziaria la pagnotta i tuoi uomini non la portano a casa? Vai avanti genio, mi interessa come  ragioni…)
  • Presto le banche avranno bisogno di noi! (Chi parla ripeto non ha mai avuto una impresa e se non gli paghi la parcella a fine mese diventa subito scontroso)

E via di questo passo.

Ogni tanto mi trovo qualche sprovveduto che affetto da qualche idea contaminante piuttosto grave se ne esce, presentato il servizio Bilancio Utile, con cose del tipo:

“Noi siamo gia’ seguiti da questo punto di vista, perche’ la Snc di Piero e Franco Ciccioli ci segue molto bene da anni!”perché qualcun’ altro più ritardato di lui che NON ha provato il servizio e non sa di cosa si tratta, gli ha detto “Che secondo lui è così”.

Che poi Bilancio Utile surclassi gli altri consulenti bendato, con una mano legata dietro la schiena non conta.

Quello che conta è :

“E’ così… vedrai che è così. Siamo certi che sia così”.

A parte il piccolo sfogo personale, usato solo per farti capire quanto creda e abbia investito nei risultati concreti, sono convinto che tu in prima persona abbia una bella collezione di queste idee contaminanti che ti vengono trasferite di continuo dalle persone che ti circondano.

Anche solo rimanendo in ambito lavorativo, se qualcuna riesci a respingerla, sono convinto che molte finiscono per invaderti, infettarti e fare molto male alla tua azienda e soprattutto al tuo conto in banca.

L’idea più idiota della storia che può distruggere la tua azienda.

Se qualcuno mi chiedesse qual’è l’idea più stupida che un imprenditore possa avere, è quell’odioso ritornello da ritardato mentale che sento ripetere ogni volta che spiego un concetto, cerco di offrire soluzioni, mostro risultati ecc…ecc… e che suona così:

“In banca ci devo andare io anche se non ho molto tempo, perché conosco il Direttore da anni!”

Se devo essere diretto, questa è la classica scusa da sfigato che salta fuori all’improvviso dal cervello ed esce dalla bocca di coloro che non stanno facendo tutto il necessario per avere successo.

Fine. Non è più così, ormai da anni

La cosa è diventata divertente soprattutto se si pensa che il rapporto e’ diventato talmente forte che il tempo perso insieme al Direttore sembra non bastare mai e soprattuto alla fine di ogni incontro non si e’ ben capito perchè ci siamo incontrati.

Ovviamente questa é una giustificazione (inconsapevole o meno), che sottintende cose del tipo:

  • In banca hanno solo tempo da perdere
  • Il Direttore non ha le palle per prendere decisioni
  • Ho dovuto rinviare un incontro con dei clienti per fare una visita di cortesia che non ha portato a nulla., ecc…ecc…

Quando sento questo l’unica cosa che il mio cervello è in grado di formulare rimane:

“Hai mai pensato che in quelle visite stai pagando il lavoro che potrebbe fare un tuo collaboratore con lo stipendio di un Capo, Imprenditore o Direttore Generale che sia?

Hai mani pensato al costo di quella visita inutile?

A cosa ti sei perso nel frattempo e cosa hai ottenuto?”.

A parte gli scherzi, permettimi di rispiegarti perché la visita in banca NON sia il tuo mestire…

Tutte le banche hanno in comune i medesimi parametri:

  • Vendono credito come core business
  • Valutano le aziende secondo il proprio Rating
  • Si recano dai clienti in azienda o fanno in modo che i clienti vadano da loro
  • Devono tenere monitorato e aggiornato il rapporto con il proprio cliente
  • Devono avere un metodo per continuare a trovare nuovi clienti e mantenere i vecchi clienti

Le differenze tra chi produce tondini di ferro, a chi ha un negozio di alimentari, a chi vende impianti di lavorazione dell’uranio alle multinazionali sono piccole quanto si valuta il rischio, mentre i punti in comune sono infinitamente maggiori e più rilevanti.

Il Sistema Bilancio Utile ha a che fare con il modo con il quale gli le banche prendono le decisioni quando devono concedere credito.

Una volta capito cosa serve, quali solo le obiezioni da smontare sul nascere, i documenti da produrre e le attività che all’interno della PMI non sono gradite,  ecc…ecc… hai fatto il grosso.

Una banca, concede credito, con gli stessi esatti criteri di decisione di una altra e soprattuto in funzione di quanto la persona che si trova davanti sia preparata.

Hai compreso, amico?! Una persona preparata pagata come un dipendente in una visita ottiene piu’ risultati dei tuoi pranzi o caffe’ con il Direttore amico…garantito al limone!!!!

Non è importante la forma, se ti presenti con la scatola di cioccolatini, con fiori, o la classica bottiglia di vino a Natale (cose che solo in Italia si usano e che all’estero verrebbero prese come grave offesa all’integrita della persona).

“Non e’ importante la quantita’ di visite, se ci vai ogni mese, ogni settimana, se telefoni tutti i gironi per sapere , TU che sei il Capo , se e’ stato o no caricato il portafoglio??“

 

Bilancio utile il sistema che ti permette di risparmiare tempo e denaro come PMI

Guarda, per essere sicuro di non sbagliare, ti suggerisco all’interno del nostro sito Bilancio Utile tra le risorse gratuitite e gli articoli i contenuti che scaricati potresti sfruttare per :

  • Fare visite mirate evitando perdite di tempo (ricordi cosa dice Jose’ Mujica a riguardo)
  • Ottenere risultati anche se il tuo settore ti dicono gli esperti dalle banche non e’ ben visto
  • Evitare sorprese tipo “Non sapevo di aver firmato questo documento?!”
  • Ridurre l’incidenza degli oneri finanziari e il costo del denaro.

Non basta?

Allora se non sei come la rana, già mezzo bollito, dai il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi!

Scegli Bilancio Utile….

Buon successo!!!

QUIZ IMMEDIATO – BILANCIO UTILE O INUTILE?!

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