Quando ho deciso di iniziare a scrivere per questo BLOG sapevo quella che sarebbe stata la piu’ grande difficolta’.

Riuscire nell’intento di seguire e coinvolgere le imprese nell’apprendimento di un metodo per migliorare il proprio rapporto con le banche.

E’ sotto gli occhi di tutti che i risultati odierni della nostra Piccola Media Impresa  non sono abbastanza buoni per soddisfare e per vincere le nuove sfide che il mercato richiede. Senza credito poi dove andiamo?!

Ma la vera difficolta’ e’ la testa della gente che non sfugge alla tirannia dei vecchi schemi mentali  che nessuno ha mai pensato di mettere in dubbio o in discussione.

Ma non mi arrendo….

Ho infatti imparato nei miei studi post Universita’ che un modo utile per accettare l’apprendimento e’ quello di vederlo suddiviso in 4 fasi e vorrei oggi con voi condividerlo ragionando brevemente su ognuna di esse.

Apprendimento metodo

Quindi mettiti comodo e vediamo se conosci le 4 fasi dell’apprendimento:

  • Incompetenza inconscia: Bassa performance, nessuna differenziazione o comprensione;
  • Incompetenza conscia: Bassa performance, riconoscimento dei difetti e delle aree di debolezza;
  • Competenza conscia: Performance migliorata, sforzo conscio ed in un certo senso artificioso;
  • Competenza inconscia: Performance piu’ elevata e naturale, integrata, automatica.

Il ciclo dell’apprendimento ci porta generalmente attraverso ciascuna di queste fasi, l’una dopo l’altra.

Man mano che l’apprendimento di qualcosa e’ integrato in pieno, e se ci sforziamo di continuare a migliorare, entriamo nella fase successiva.

Ma nel rapporto Banca impresa l’apprendimento e’ rimasto da sempre fermo al primo anello.

I vecchi schemi mentali ci hanno insegnato che la banca ha il SUO (non Nostro) rating, che le condizioni bisogna accettarle per quelle che sono e che non esiste strada che possa portare al miglioramento della performance con la banca.

Nel 2016 ci facciamo ancora tirare le orecchie dalle banche perche’ non abbiamo il bilancino provvisorio pronto, manchiamo di dati previsionali o ci presentiamo a mani basse in banca quando serve la liquidita’ per pagare stipendi o fornitori, vero?!

Ma e’ colpa della crisi….

Sempre tirati, sempre incerti su quello che firmeremo, sempre a dover subire gli umori del nostro referente banca e guai, dico guai scegliere di esser trattati per quello che siamo…DEI CLIENTI.

Ma volendo provarci dobbiamo per forza seguire queste 4 fasi, oppure esistono eccezioni o accelerazioni?

Come mai, se cerchiamo di scalare l’Everest nel rapporto Banca Impresa, quanto malauguratamente esce la carta IMPREVISTO, modello Monopoli, ritorniamo direttamente al VIA  e dobbiamo ricominciare da zero?!

Un bambino impara a parlare, camminare, correre, andare in bicicletta passando quasi indirettamente dalla incompetenza inconscia alla competenza inconscia.

In seguito un adulto impara a guidare la macchina e le fasi sono identificabili, con l’input dell’istruttore di guida applicato nelle fasi dell’incompetenza conscia (sono cosciente di non saper guidare) per passare alla competenza conscia (guido con attenzione).

Dopo l’esame di guida, l’apprendimento continua nella competenza conscia che si evolve fino a diventare competenza inconscia a mano mano che guidare diventa sempre piu’ un’ azione naturale.

Ben presto infatti siamo in grado di guidare mentre ci concentriamo su altri pensieri, su una telefonata (solo con auricolare mi raccomando) con il braccio fuori dal finestrino o ascoltando la musica trasmessa alla radio. Le abilita’ continuano ad aumentare lentamente con l’esperienza. Mi segui?!

L’apprendimento, per rispondere ai tuoi quesiti, puo’ essere velocizzato riavviando consciamente un altro giro del ciclo.

Questo puo’ essere fatto da soli, mantenendone la responsabilita’, spegnendo la radio e i pensieri estranei, in modo da osservare o prendere coscienza dei diversi aspetti che non vanno della nostra guida o possiamo in alternativa scegliere di affidare la nostra guida ad un’ altra persona assumendo un istruttore di guida avanzata.

Ora dirai, ecco che mi vogliono vendere il loro servizio di consulenza, vero? Continua a leggere e lo scoprirai….

Entrambi i processi hanno forti barriere all’ingresso.

Se poi calate nel mondo del nostro BLOG che riguarda l’aspetto finanziario di come fare Impresa queste sono ulteriormente accentuate.

  • Il primo processo necessita forte capacita’ di intendere cosa stiamo sbagliando e cosa dovremmo fare in futuro. Nel nostro caso la mancanza di tempo, i risultati che non arrivano subito potrebbero riportarci allo stadio UNO in pochissimo tempo, per la fretta o l’insorgere di altre urgenze….

[ Lo stadio in cui sono tutte le PMI ove il rapporto con le banche e’ una brutta conseguenza che dobbiamo per fortuna o purtroppo subire.]

  • Il secondo invece gioca sullo sporco e fangoso campo della consulenza dove come mi suggerisce una mia graziosa collega ” Chi sa fa e chi non sa insegna”.

Quanti consulenti privi di esperienza, metodo ed innovazione si vendono come Guru ma sotto sotto si rivelano dei pessimi piloti che girano a vuoto senza mai trovare la meta per la quale sono pagati? Troppi te lo assicuro….

PS: Su questo triste argomento ho scritto un articolo dedicato che e’ stato molto letto ed apprezzato dal titolo….Le societa’ di consulenza italiane che prevedono il tuo futuro e quello della tua azienda ma non il loro…

Esiste infine un’ altra strada che e’ quella che segue Bilancio Utile.

 

Invece di sforzarsi per cambiare determinati difetti identificati nella fase di incompetenza conscia (stiamo parlando per esempio del fatto che tu, lo avrai sentito dire all’infinto, sai benissimo cosa del tuo bilancio non piace alle banche), risulta possibile ottenere risultati migliori con minimo sforzo facendo quello che segue.

Identifichiamo per esempio la qualita’ che vorremo portare nella nostra guida, come ad esempio una maggiore fluidita’ nel cambio marce, e continuiamo semplicemente ad osservare quanto siano fluidi i nostri cambi.

Per quantificarlo, diamoci una precisa misurazione di feedback, magari creando una scala di fluidita’ da 1 a 10, dove 10 rappresenta un cambio marcia impercettibile.

Dovremmo guidare normalmente, ma dandoci semplicemente un voto per fluidita’ dopo ogni cambio marcia.

Senza alcun aumento di sforzo, i numeri cominceranno ad aumentare ed e’ probabile che in un periodo di tempo sorprendentemente breve si stabilizzino tra 9 e 10.

Questo esercizio e’ parte integrante del sistema Bilancio Utile e lo utilizziamo con grande successo e minimo impatto per esempio nel monitoraggio della Centrale rischi che e’ fondamentale nel tuo giudizio di rating.

Tra le risorse gratuite trovi se interessato “Il grosso rischio di conoscere le tua centrale rischi” dove le indicazioni sulla sua corretta gestione sono spiegate in maniera forse un po’ sbarazzina ma certamente efficace.

La competenza inconscia subentra, il monitoraggio tramite punteggi decade e i cambi marcia fluidi si mantengono anche quando le condizioni di guida diventano estreme. Se dovesse verificarsi una ricaduta, basteranno uno o due KM di monitoraggio e attribuzione di punteggi in fase di competenza conscia per recuperare la fluidita’.

L’apprendimento o il miglioramento delle performance finanziarie senza sforzo: e’questo il metodo sorprendentemente veloce che fornisce un risultato di maggiore qualita’.

In termini di processo si tratta di un salto dall’incompetenza conscia direttamente alla competenza inconscia, senza attraversare la fase della competenza conscia.

Il consulente medio, quello che tu conosci e paghi, ci terra’ a sguazzare a lungo nell’incompetenza conscia e nella competenza conscia, con grande dispendio di denaro e tempo.

 

Contemporaneamente, la sua abilita’ sara’ nel fornire la coscienza di quello che stiamo facendo attraverso le sue critiche e le sue istruzioni, nessuna delle quali ci appartiene.

Piu’ il consulente sara’ critico e dittatoriale, piu’ il suo atteggiamento ostacolera’ la possibilita’ di sentire come tuo cio’ che stai come impresa imparando.

 

C’e’ una differenza abissale tra provare continuamente a fare qualcosa nel modo giusto e monitorare continuamente cio’ che si sta facendo senza giudizio critico. E’ il ciclo input-feeback, a portare come risultato l’apprendimento di qualita’ e il miglioramento della performance: lasciando che questo avvenga, invece che forzando la cosa.

L’altro approccio, tentato dai consulenti interni, esterni, dai gestori banca, e’ l’approccio meno efficace, nonostante sia il piu’ comunemente utilizzato.

Non credere ad altre forme passate di consulenza.

Non credere ai risultati di breve termine.

 

Credi nell’apprendimento, nell’innovazione e nella nuova qualita’ della tua performance con le banche.

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