Evita il rientro dei fidi e fai crescere la tua Impresa.

Schermata 2016-06-22 alle 12.28.52

RIENTRO DEI FIDI

E’ questo il messaggio che ieri ho ricevuto da un collega che conosco da anni e lavora in una grande banca sistemica.

Le banche stanno mettendo a rientro dei fidi tutti i rating 5/6.

Se ti e’ nuovo questo concetto sappi che sono ormai mesi, esattamente da settembre 2015, che scrivo e diffondo questa notizia.

Mi sono posto l’obiettivo di rendere il maggior numero di aziende pronte alla eventualità che succeda quello che ieri in chat un amico direttore mi ha scritto

Le banche stanno mettendo a rientro dei fidi tutti i Rating 5-6

Compito non facile per me che sono solo anche perchè il tempo non gioca a favore e più si aspetta più sarà difficile e costoso trovare una via d’uscita!!

Ho un BLOG, un PODCAST, che parla gratuitamente di credito alle imprese, un canale YOU TUBE , dove ti puoi iscrivere e seguire i miei autonomi suggerimenti finanziari che offro.

E poi ho clienti soddisfatti della mia impostazione che – ci tengo a sottolineare – NON è quella del consulente finanziario indipendente.

MA QUESTO NON VUOLE ESSERE UNO SPOT

La necessita’ di avere una figura in azienda in grado di sciogliere le catene che limitano l’accesso al credito e’ ormai una realtà.

Leggo su un quotidiano economico di oggi:

IMG_1798

Certo se non ami gli uccellacci del malaugurio che sentenziano le proprie tesi (che poi stranamente si verificano) smetti di leggere perchè questo non e’ l’articolo per te!!

E pensare che i miei primi anni di lavoro hanno avuto ancora uno strascico di quello che fino a prima era DA SEMPRE stato il sereno rapporto che le aziende avevano con le banche.

1998

Il Direttore inamovibile, fisso sulla scrivania della propria filiale da anni, che conosceva morte e miracoli di tutto e di tutti.

L’impresa che aperta con un minimo investimento teneva il mercato e marginava cifre oggi inimmaginabili i cui guadagni erano al Direttore stesso affidati con fiducia e serenità.

Un rapporto dove spesso i ritardi di pagamento venivano concessi come regola e proprio sulle banche storiche, che in segno di amicizia, concedevano credito senza problemi e senza il bisogno di rivolgersi a banche concorrenti.

RIENTRO

Eravamo negli anni 90 dove i bilanci e i conti delle aziende erano certamente motivo di analisi da parte delle banche ma la conoscenza diretta del cliente, i rumori della piazza, la reputazione delle persone che rappresentavano queste aziende avevano la meglio.

Un periodo di grande prosperità che tutti ricordiamo con piacere ma proprio per questo “sotto sotto” il sistema banca iniziava a scricchiolare ed indebolirsi pian piano.

Infatti dal 2004 tutto cambia.

In banca iniziano a sentirsi con frequenza quotidiana parole nuove come Rating e Basilea!!!

Il suo rating non lo permette….Le regole di Basilea hanno detto che…

Gli imprenditori, gli artigianati di turno non capiscono – o fanno finta di non capire – pensando sia soltanto una moda passeggera che presto finirà come tutte le mode.

In questo secondo stadio si assiste, sotto la spinta degli Accordi di Basilea, ad un progressivo passaggio dal credito per conoscenza o stretta di mano a un credito erogato su basi più oggettive.

Irrompono sulla scena sistemi di rating, garanzie consortili e non, algoritmi sempre più sofisticati che vogliono mediare l’erogazione del credito in funzione della effettiva rischiosità e consistenza delle aziende.

Peccato che le imprese abbiano sempre avuto come unico consigliere il loro commercialista, abile nel tirare fuori i soldi dalle aziende e pagare il meno al fisco.

Le imprese sono:

  • sotto capitalizzate,
  • non hanno margini sulla carta
  • i loro crediti spesso scontano termini di pagamento troppo lunghi.

Nonostante questo arriva la panacea di tutti i mali che e’ la seconda edizione di Basilea…Basilea 2.

Cosa succedere veramente….

Le banche – sulla spinta della copertura tramite forme di garanzie diverse – si accorgono che i margini di intermediazione, grazie al cambiamento dei parametri e degli RWA (Attivita’ ponderate per rischio), crescono a dismisura.

E qui parte la corsa al finanziamento e all’erogazione del credito insensata di cui parlo in MOLTI VIDEO sul mio canale YOUTUBE.

 

Operazioni erogate per:

  • liquidita’,
  • per migliorare il bilancio,
  • per consolidare il debito a medio lungo termine
  • per scorte

proprio come Basilea suggerisce vengono concesse alle Piccole Medie Imprese come se non ci fosse un domani.

Rigorosamente coperte, a volte fino al 100%, da titoli, garanzie di Consorzi Fidi e fideiussioni personali.

Sembra che tutto sia tornato nella norma e questa situazione di falsa prosperità non induce l’imprenditore ad investire con attenzione nella propria componente finanziaria nonostante l’Europa con le sue rigide regole sia ormai ai cancelli.

 

Questa schizzofrenia non si e’ affatto conclusa e si arriva cosi’ al punto di non ritorno.

Il 2014, un terzo stadio, che potremmo definire quello della RAZZA ARIANA. 

Se non sei biondo con gli occhi azzurri e non sai cosa vogliono davvero le banche scordati di avere credito.

Bilancio utile

Scordati di andare in banca a cercare il tuo Direttore di fiducia per avere credito,

Scordati di portare come documenti per ottenere nuovi affidamenti solo la visura camerale e giustificarti perché oggi 20 giugno 2016 non e’ ancora disponibile il bilancio 2015 perché sai “il tuo commercialista ha tanto da fare in questo periodo dell’anno”.

Lo scenario attuale è ormai invaso dall’idea di un’Unione Bancaria Europea dove l’attenzione della vigilanza si sposta dal patrimonio delle banche alla qualità del proprio credito e dei propri impegni.

Scoperchiato infatti il vaso di Pandora, e valutato seppur prudenzialmente il valore dei crediti deteriorati, lo scenario e’ catastrofico e non si può far altro che imporre agli Istituti di credito ulteriori accantonamenti e aumenti di capitale sociale.

Di conseguenza, vengono varate nuove normative di vigilanza che, concentrando l’attenzione sul credito alle imprese e sul credito deteriorato, tendono ad imporre agli istituti ulteriori accantonamenti e rafforzamenti patrimoniali.

Ci si trova di fronte a banche che – con riunioni straordinarie e comunicazioni di massa – richiedono alle aziende clienti rapidi aumenti di capitale sociale smettendo – di punto in bianco – di finanziarle come avevano sempre fatto.

rientro

Questo perché l’Eba (European Banking Authority) ha ulteriormente spinto la sorveglianza su quello che viene in inglese definito forborne o  “credito di tolleranza.

Mi spiego meglio….

Se sei in difficoltà finanziaria, tirato sui conti e chiedi alla banca di essere con te tollerante concedendoti una proroga sulle scadenze o un allungamento sui tempi di pagamento previsti, questa tua posizione, anche se ancora catalogata come credito in bonis,  rappresenta e rappresenterà sempre piu’ agli occhi degli Istituti di credito un malato grave tenuto in vita dall’ossigeno che il rinnovo degli affidamenti rappresenta.

Queste posizioni, e ti assicuro che ce ne sono tante (e tu certamente potresti esserne una) stanno per essere tutte marchiate e segnalate al sistema di vigilanza come si fa con una mandria di mucche per evitare che si mescolino durante i pascoli ad altre.

Per loro meglio quindi richiedere il rientro dei fidi e salvare il salvabile.

RIENTRO

Ora devi riflettere molto su questo perché significa quello che sul mio BLOG dico da mesi:

Arriveranno il Direttore e il gestore della tua banca nella tua area industriale e suoneranno al tuo campanello per comunicarti la riduzione degli affidamenti

Capisci che non e’ fantasia?!

E non lo dico per venderti il mio servizio!!!

Succede a tanti aziende che finiscono poi sul giornale non certo per meriti.

Queste sono regole e – pensandoci e riflettendoci bene – il discorso non fa una piega ma a noi interessa capire….

Quale sara’ l’impatto sulle aziende IMPREPARATE che da questo saranno completamente spiazzate?

Le aziende che improvvisamente non avranno più disponibile il credito banca (perchè richiesto il rientro dei fidi) che alternative hanno?!

NESSUNA

– Ma come?!  

– Ma io avevo capito che?  

– Rientro dei fidi?!

– Adesso che facciamo?!

Certo, il rischio che ti butti nelle mani del primo incantatore di serpenti che, conoscendo LUI personalmente il direttore della filiale della BCC di Brunico, può aiutarti, è FORTE!! 

Ma perso poi del gran tempo e dei grandi soldi a girare per filaili con loro ti accorgerai che quella non e’ la strada giusta.

Dando per scontato che qualche filiale ti ascolti, che il Direttore sia veramente amico, rimandi solo il problema.

– Ulteriori accantonamenti anche sulle posizioni finora tollerate,

– RIENTRO immediato delle posizioni critiche

– ulteriore rallentamento dei flussi di credito destinati alle aziende.

E questo lo scenario annunciato.

Siamo in REGIME FINANZIARIO e non sono ammesse deroghe.

Ma la soluzione c’e’ e devi metterla in atto da SUBITO!!

Devi avere voglia di credere in questo messaggio ed agire!!!

  • Non governare la propria cassa,
  • sconfinare anche solo di 30 giorni,
  • prendere alla leggera la propria gestione finanziaria
  • non avere il controllo dei numeri
  • affidarsi a persone non qualificate

ti macchierà di un colore INDELEBILE e passerà molta acqua sotto i ponti prima che le banche vogliano fare ancora affari con te.

Le aziende bionde con gli occhi azzurri – che rappresentano l’unico cliente banca interessante – e sulle quali il credito viene gettato a prezzi veramente competitivi  lo stanno facendo da tempo.

Visentin Fabio

>>>>> Tutti gli investitori istituzionali (banche comprese) stanno andando su quelle poche aziende che possono scegliere con quale banca lavorare e a che condizioni.

Perchè non investire nella conoscenza e scegliere di essere una di loro?

Ok, sono cose che a te non succederanno mai, perché tu hai gli occhi castani, i capelli scuri e sei piccolo e nero?!

Vero, ma ti assicuro che in questo marasma se trovi il “consulente giusto” ed intervieni in tempo una tinta bionda, un ritocco su photoshop o un paio di lenti a contatto colorate puoi trovarle…..

Rimanere a galla – e anzi emergere positivamente – mentre altri non lo fanno e’ possibile.

DA OGGI conta soltanto quello che sei tu come impresa, quello che e’ il tuo presente e come intendi affrontare il tuo futuro. 

Tutto il resto?

La solita consulenza, le solite banche e la solita storia.

Scopri il metodo bilancio utile e contattami attraverso il mio BLOG per saperne di più:

www.bilancioutile.com 

Sei quindi pronto per la tua trasformazione?!

Ti aspetto!! www.bilancioutile.com

QUIZ IMMEDIATO – BILANCIO UTILE O INUTILE?!

Seguici sui social

link al profilo facebook  link al profilo linkedin  link al profilo youtube  link al profilo twitter

Serve aiuto?

Serve aiuto?

Vuoi una consulenza direttamente dal tuo ufficio e senza scomodarti? Lascia il tuoi riferimenti, e una descrizione del tuo problema, cliccando sull'immagine che trovi sopra. La tua fiducia sarà ripagata dal mio massimo impegno.

Iscriviti al mio canale YouTube

Chi è Tescari Alessandro?

Chi è Tescari Alessandro?

Scarica il mio particolare CV. Non è il classico formato Europeo che tutti usano. Clicca sull'immagine e dai un'occhiata!!!

Credito deteriorato. Come evitarlo in 13 mosse se lavori in banca o fai Impresa.

Credito deteriorato

Sei un gestore banca, con OBIETTIVI di BUDGET molto alti, e devi affidare una nuova azienda, ma vuoi essere certo non sia una truffa? TI CAPISCO,

Ci sono passato anch’io qualche tempo fa…

Il mercato degli affidamenti alle imprese e’ crollato ma quel delinquente chiaccherone, granfigliodindronchhia del tuo capo ti ha comunque alzato il budget….

Hai perso ogni speranza e sei sicuro che è tutta colpa della crisi e che per raggiungere il budget affidato ci vorrebbe la bacchetta magica…

Ho una confidenza da farti all’ orecchio, avvicinati…

La crisi non c’entra proprio niente !!!

AFFIDARE AZIENDE E’ PROCESSO CON VARI PASSI DA SEGUIRE, NON UNA BOTTA DI FORTUNA !!!

Bisogna organizzarsi come per una maratona di 42 chilometri, te ne sarai reso conto mi auguro; bisogna allenarsi, prepararsi, nutrirsi bene, riposare…

Insomma, essere pronti ad affrontare un percorso lungo e faticoso, MA  ATTENTO CHE UN BUDGET TROPPO ALTO POTREBBE ANNEBBIARE LA TUA VISTA E INDURTI AD AFFIDARE AZIENDE CHE SEMBRANO BUONE SULLA CARTA ma nascondono truffe (e in poco potrebbero trasformarsi in crediti deteriorati).

I crediti deteriorati lordi sono circa 200 Miliardi e l’attenzione per questo, in banca, e’ oggi massima e non voglio certo che il tuo posto fisso ne risenta.

Oggi ti svelerò finalmente il Sistema , grazie al quale riuscirai ad evitare di prendere CANTONATE!!

Oh, poi se anche questo non funziona significa che sono stati proprio bravi ma dubito…..

L’articolo deve essere letto anche se hai un’ IMPRESA e alla fine ti rivelero’ il perche’.

Ecco dunque….

credito deteriorato

L’elenco delle 13 COSE DA FARE PRIMA DI AFFIDARE UN’ AZIENDA EVITANDO che DOPO UN MESE SIA GIA’ CREDITO DETERIORATO:

PRIMO

Studia il BILANCIO DELL’ AZIENDA

Cosa intendo ?

Tanto per cominciare, devi renderti conto se i dati sono credibili, cioè in base alla tipologia di business e al mercato di riferimento, devi sapere se i risultati sono reali.

Come fare?

Perche’ spesso dietro ad una truffa i dati sono costruiti a tavolino e “troppo belli per essere veri”.

Hai diversi modi, i più veloci sono:

  • Verificare se lavora solo su basi attive (inizierei a preoccuparmi approfondendo il ciclo dei pagamenti per esempio). Lavorare su basi attive oggi in Italia e’ un po’ strano, vero?!;
  • Capisci gli aumenti di capitale sociale come sono stati effettuati (la provenienza e fonte del capitale investito per esempio). Da dove arrivano questi soldi versati?;
  • L’aumento del fatturato da cosa e’ stato generato negli ultimi anni (perche’ un business dovrebbe ripartire alla grande?). Falsificare i dati per ottenere finanza dalle banche e fuggire per esempio.;
  • L’utile e’ particolarmente alto e reinvestito per rafforzare il Patrimonio Netto (O ALMENO DOVREBBERO ESSERLO !!), significa che hai trovato imprenditori che non seguono i consigli del loro commercialista e vogliono pagare alte tasse e questo dovrebbe davvero suonare strano?! Approfondisci bene.

SECONDO –

Controlla i DOCUMENTI d’IDENTITA’ e CODICE FISCALE del titolare effettivo.

Cosa intendo ?

Credito deteriorato

Molto credito deteriorato ha come origine una truffa che parte dal furto di identita’. Per questo chiedi sempre un documento e il codice fiscale in originale.

Lo scorso settembre sono stato chiamato come Responsabile di Distretto a comparire presso la Guardia di Finanza di Tortona per un raggiro dove eravamo risultati come CONFIDI garanti.

La collega che aveva assistito all’incontro e ritirato le firme non era piu’ in azienda e ho dovuto fare io come Capo Area, atto di rappresentanza. Ricordo, nel cercare di riorganizzare le carte, il particolare del documento di identita’ fotocopiato con la foto molto scura e il codice fiscale errato, scoperto inserendo in seguito i dati dalla carta di identita’ usando un qualsiasi programma presente su internet.

Chiedi quindi sempre tali documenti in originale e verificane la validità mi raccomando. Se tentennano a fornirli segnale di allerta!!!!

TERZO –

VERIFICA L’ESPERIENZA E IL PERCHE’ DELLA SCELTA DELL’AMMINISTRATORE UNICO!

Si pensi al caso in cui l’amministratore presenti infedeli dichiarazioni dei redditi o bilanci societari irregolari. Gli amministratori che hanno presentato in maniera fraudolenta documenti fiscali per conto della società, causando accertamenti e rettifiche a carico della stessa, ne sono responsabili in solido;in caso di inadempienza della società, vedranno escusso il proprio patrimonio personale ai fini del pagamento delle somme dovute all’erario.

Per le Srl facevo un giochetto con i miei colleghi che spesso si rivelava funzionare.

Visura camerale e verifica amministratore unico.

Se era un ragazzo giovane, l’azienda in Lombardia e lui originario del Sud  (mi spiace per i miei amici terronazzi non offendetevi), ma la cosa andava approfondita.

E se approfondendola lui era pure nullatenente (chiedevo il modello unico) e l’unica cosa che sapeva fare come amministratore era chieder “dove devo firmare?” lasciate veramente perdere.

Se poi vogliamo ulteriormente andare a fondo con 4 Euro richiedevo la CRIF e scoprivo che magari aveva pure le rate dell’ aspirapolvere arretrate.

Ovvio che sto esagerando ma la testa di legno che non ha nulla da perdere e viene messa come vittima sacrificale non e’ una mia invenzione.

Dietro spesso si nascondono macchinazioni piu’ grosse di noi dalle quali meglio stare lontani.

Logico che non possiamo sparare a zero ( a volte potremmo anche sbagliarci) ma se 3 indizi fanno una prova questo e’ un indizio pesante che va sempre e bene verificato.

QUARTO –

CONTROLLA CHI PARTECIPA ALL’INCONTRO E METTE BOCCA.

credito deteriorato

La diretta conseguenza del dove devo firmare e’ confermata spesso da persone che durante gli incontri compaiono, scompaiono e difficilmente si qualificano con un biglietto da visita, ma ci tengono a cercare di rispondere ad eventuali obiezioni che la banca pone.

Di solito possono essere consulenti esterni che le sole provvigioni offerte per assistere nella negoziazione meriterebbero accertamenti (se mi offrono come consulente oltre il 7% per trovare credito devo dire di no) o burattinai che gestiscono da fuori il teatrino avendo un passato aziendale veramente poco glorioso e ricco di fallimenti e truffe.

Indaga sulle loro origini…

QUINTO –

Fai VISITA IN AZIENDA!

La vista in azienda e’ la vera cartina tornasole e meriterebbe da sola l’approfondimento in un articolo dedicato. 

Solo entrando in azienda si sente o no puzza di bruciato.

Per esempio se:

  • Non noti movimenti di un’ azienda viva. Camion che entrano ed escono, centralino che risponde, ufficio che non risulta frequentato abitualmente (es. chi ti apre non trova le luci, le stampanti non ci sono o sono spente, ecc)
  • La persona che ti parla e’ sempre sull’attenti con lo sguardo che spesso, per abitudine, punta verso le finestre (“sai mica che arrivi proprio adesso la finanza mentre stiamo parlando”)
  • Sul campanello non c’e’ il nome dell’ azienda (e’ solo un punto di appoggio provvisorio?!O tutti quelli che visitano un’ azienda viva devono chiedere quale campanello suonare?!)
  • La sede che stai visitando non risulta in Visura Camerale

allora qualcosa veramente non va.

Oltre a questo hai sempre la sensazione che qualcosa non giri per il verso giusto.

Ricordo una volta di aver fatto un incontro del genere.

Fissato da un fantomatico consulente che non si e’ ben presentato e aveva chiamato con il numero anonimo.

C’erano tutti presupposti:

credito deteriorato 2

Area industriale fantasma  e luci spente di gran parte del capannone.

Arrivati chiamiamo un cellulare che ci era stato dato e la faccia del mio collega parlava da sola. Ci riceve un signore sui 60 anni che noto subito, dal portamento, non indossare la giacca come abitudine (altro segnale) ma facile fosse stata sfoggiata per l’occasione.

Si presenta come un futuro socio e inizia a parlare dell’ attivita’ e della necessita’ di fare investimenti.

Lo incalziamo con domande banali dalle quali si divincola con difficolta’ (terzo indizio preso).

Ma il pezzo forte arriva alla consegna dei biglietti da visita.

Dovete sapere che il mio ex collega di cognome fa Falcone.

Appena il nostro interlocutore riceve il biglietto lo avvicina agli occhiali, strizza gli occhi, faccia stupita e se ne esce con :” Falcone?!” attimo di silenzio e aria sul curioso minaccioso“ un cognome importante?!”.

Visto il biglietto nel dubbio fosse un parente lontano ha iniziato e in maniera anche comica  a tagliar corto….

E abbiamo capito che l’incontro era finito e che la pratica era meglio non farla.

SESTO

CONTROLLA SE HANNO DIPENDENTI A CARICO .

Avere dei dipendenti a carico e’ un’ attivita’ che dimostra che l’azienda e’ viva.

Significa pagare regolarmente delle persone con soldi veri, pagare i contributi, gestire malattie, colloqui e ogni attivita’ che la gestione delle risorse comporta.

Verifica sempre se ci sono dipendenti iscritti a bilancio, quanti sono e chi sono. Se per esempio sono tutti parenti di un numero dispari inferiore a 5 questo dato non e’ oggettivamente utile.

SETTIMO

VERIFICA SE SONO IN REGOLA CON IL DLG. 626, IL DURC E ALTRI ADEMPIMENTI VARI

Se l’azienda esiste ha obblighi di legge ai quali deve sicuramente adempiere.

Verifica lo stato per esempio della legge sulla sicurezza 626, della regolarita’ contributiva INPS, INAIL o del Durc.

Una societa’ attenta a questi aspetti e’ certamente indice di continuita’ ed investimento.

OTTAVO –

FATTI DARE UN ELENCO DEI FORNITORI E CLIENTI!!

Dai questa e’ facile !!

Faticoso vero, ma da clienti e fornitori si capisce il giro di lavoro.

Se poi con una chiamata di verifica ottieni quelle certezze grossi dubbi non ce ne sono.

Si chiama la Segreteria e prendendo un po’ di confidenza si chiede come banca, se il cliente che vogliamo finanziare e’ conosciuto e se possibile avere qualche informazione sul rapporto. Paga..fatica  a pagare…il rapporto esiste da molto, ecc.

PS: state certi che se girano fatture poco chiare tra i 2, il vostro potenziale cliente non gradira’ la vostra indagine e trasferitovi il suo nervosismo potete declinare l’operazione.   

NONO –

CONTROLLA IN CENTRALE RISCHI QUANTE RICHIESTE DI AFFIDAMENTO STANNO FACENDO

Qui potrei parlare (o meglio), scrivere un poema, ma mi limito a ricordarti la regole di base (o leggere per approfondimenti la nostra risorsa gratuita “Il grosso rischio di non conoscere la tua Centrale rischi“:

credito deteriorato

Se il cliente e’ stato in tante altre banche a chiedere credito e non l’ha ottenuto e’ vero che puo’ averlo fatto perche’ ha rifiutato le condizioni ma alla fine poche volte questo succede.

Altri non si sono fidati e fermati alle prime indagini.

Attento anche al contrario.

Spesso partono dei treni di affidamenti magari garantiti da garanzie di Confidi (e per questo si tende a non essere cosi’ fiscali), dove le banche ragionano sul fatto che stanno anche prendendo soldi da altre banche.

Sull’onda della fretta per non perdere il cliente si puo’ cadere tutti insieme nella rete.

DECIMO –

ATTENTO ALLA LINEE DI CREDITO RICHIESTE

L’anticipo fatture con notifica e’ cosa diversa dalla ricevuta bancaria e questo se lavori in banca dovresti saperlo.

Parti con affidamenti tracciabili e sui quali puoi controllare l’attivita’ e’ bonta’ del portafoglio magari facendo la stessa diagnosi proposta al punto otto.

UNDICESIMO –

CONTROLLA I PASSAGGI DI PROPRIETA’ NEGLI ANNI

Prima di attivarti in qualsiasi indagine verifica negli anni i passaggi di proprieta’.

Se un business funziona difficilmente qualcuno gradisce rivenderlo e su questo argomento ho scritto un articolo specifico.

Leggi QUI   “Due sono i controlli che la banca fa prima di dare credito”

DODICESIMO –

VERIFICA LE CONTESTAZIONI IN FASE DI DISCUSSIONE DELLE CONDIZIONI.

Se il cliente paga di tasca sua le condizioni non importanti e avra’ il piacere di discuterle.

Non ti fidare delle tue capacita’ commerciali se chiudi con facilita’ un contratto.

Sai quanti gestori banca ho conosciuto che credevano di aver fatto una bella operazione per la banca e poi quando i nodi sono venuti al pettine e andavo a trovarli mi dicevano:

Ecco perche’ non mi ha contestato le condizoni…ecco perche’ non ha battuto ciglio quando gli ho proposto l’ assicurazione a protezione del nucleo famigliare (scoprendo poi che era un single convinto).

TREDICESIMO –

PERCHE’ SCELGONO UNA BANCA LONTANA DALLA LORO SEDE?

Dubita di aziende di altre regioni che aprono l’unita’ locale nella tua area e vengono da te in banca.

Crediot deterioratoSe lavori per una grande banca avrete anche filiali vicino alla sede dell’ azienda?!

Lascia che questo principio abbia il suo corso.

Il presidio e il controllo del credito a centinaia di KM non ha senso e presto te ne accorgerai.

Se infatti lavori nel raggio di 20 KM, dall’ azienda finanziata, i primi segnali che gira male potresti sentirli da un tuo cliente (o fornitore) che dice che non viene pagato da loro in filiale o al bar mentre bevete il caffe’.

Questa e’ una regola di banca tra le piu’ vecchie al mondo ma funzione sempre e in alcun Istituti proprio per questo e’ impedito fare credito fuori da un determinato tessuto industriale.

PS: Nel mio piccolo ricordo tutti i colleghi di altre filiali che venivano a fare pratiche su Monza e Brianza perche’ avevano il consulente amico della sorella del commercialista su Milano.

Io diventavo pazzo…il mio responsabile mi diceva: “Alessandro sei troppo rigido e un po’ di  flessibilita’ ci vuole…”

Sono tutte aziende saltate o fallite guarda caso…

QUATTORDICESIMO –

Si lo so, ho detto che erano 13, questo è un Bonus per chi fa Impresa!!

Le stesse indicazioni se ci pensi possono essere utilizzate da te imprenditore per evitare che in banca si generi da subito poca chiarezza o trasparenza.

Approfondisci meglio ogni dettaglio e smonta qualsiasi obiezione con il tuo referente banca.

Se non hai dipendenti non farti chiedere il perche’…Spiega da subito la tua scelta motivandola….Se sei andato a chidere anche credito altrove spiega che vuoi mettere in concorrenza le banche e non farti scoprire…Se sul campanello il nome si ‘e cancellato mettilo, ecc, ecc.

Mi auguro veramente che questi suggerimenti ti siano utili e nel caso un tuo commento in fondo all’articolo e’ gradito. 

Il sistema industriale negli ultimi anni è diventato di colpo fragile e come risposta si è spesso reagito con l’ottimismo dell’imprenditore che la CRISI sarebbe stata passeggera, magari proprio nascondendo qualcosa alle banche per mantenerne il sostegno.

Ricordati che questa tecnica di nascondere qualcosa alle banche, ti tornera’ indietro come un boomerang e semplicemente NON FUNZIONA PIU’.

 

Il rapporto con la banca e’ per natura di tipo fiduciario.

“Rendilo tale”

Costruisci il futuro della tua Impresa di cui essere fiero aprendo la porta alle banche….ce ne sara’ a breve bisogno.


credito deteriorato

P.S.: Mi rendo conto che le cose da fare sono molte, che serve tempo, competenze, le giuste conoscenze, strumenti, ecc. e non tutti hanno voglia o tempo di cimentarsi;

Se sei un Imprenditore e credi di non essere in grado di fare tutto da solo, non hai tanto tempo a disposizione, vuoi essere seguito da un professionista del tuo mercato di riferimento , o come molte persone illuminate, credi che ognuno deve fare il Suo mestiere, non devi far altro che  compilare questo form .

Verrai ricontattato nel più breve tempo possibile.

In bocca al lupo.

Se non credi a quello che che ti ho scritto verifica cosa chiede di compilare la Banca d’Italia ad un mediatore OAM prima di presentare una pratica. Sicuro che sia sempre sincero nella compilazione?!

Ecco il questionario Banca d’Italia ===> Scarica

QUIZ IMMEDIATO – BILANCIO UTILE O INUTILE?!

Seguici sui social

link al profilo facebook  link al profilo linkedin  link al profilo youtube  link al profilo twitter

Serve aiuto?

Serve aiuto?

Vuoi una consulenza direttamente dal tuo ufficio e senza scomodarti? Lascia il tuoi riferimenti, e una descrizione del tuo problema, cliccando sull'immagine che trovi sopra. La tua fiducia sarà ripagata dal mio massimo impegno.

Iscriviti al mio canale YouTube

Chi è Tescari Alessandro?

Chi è Tescari Alessandro?

Scarica il mio particolare CV. Non è il classico formato Europeo che tutti usano. Clicca sull'immagine e dai un'occhiata!!!

Scopri come piacere alle Banche!

Se senti che la tua Impresa dipende troppo dalle decisioni che le banche prendono nei tuoi confronti (o paghi interessi troppo alti) SCARICA e LEGGI questo report e guarda questi due video e smetti SUBITO di sprecare altro denaro e tempo prezioso…

Clicca qui sotto per accettare i termini 

 

Accetto d'iscrivermi e i Termini e condizioni

Accetto i Termini di privacy

Grazie per esserti iscritto! Entro 15 minuti ti arriverà l'email. Se non la trovi nella cartella in entrata guarda nello SPAM oppure nella cartella promozioni di gmail.